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Muni Andrea - Cose che gli insegnanti non dicono.
Come i bambini imparano e si costruiscono la propria storia.
Questo libro, andando controcorrente, propone un nuovo approccio alla
pedagogia e alla didattica, con particolare riferimento all'apprendimento della
storia dei bambini. La metodologia di esposizione sta fra la fenomenologia,
l'ermeneutica e l'esistenzialismo. L'Autore costruisce, come finzione verosimile,
un dialogo tra un insegnante, alcuni bambini e alcuni testi su un'antica guerra
che segna il passaggio dall'apogeo del mondo classico alla sua decadenza. Il
dialogo si fa occasione di domande su cosa significhino per noi, oggi come nell'antichità,
parole come "intelligenza", "democrazia" o "progresso".
La didattica e la pedagogia si fanno teatro del mondo, specchio del reale e
metafora della vita. Si propone il passaggio da una didattica macro a una didattica
micro, da una didattica sistematica a una didattica per sentieri, da una didattica
della certezza a una didattica del dubbio, da una didattica come semplice tecnica
applicativa, di calcolo e controllo, a una didattica come luogo aperto e libero
del pensiero. Siamo in un territorio di grande attualità e al tempo stesso
di continuità con i classici non solo del pensiero pedagogico e didattico,
ma anche della filosofia, della psicologia e della storia.
Armando Editore, Roma, 2009. (pag.160)
Andrea Muni (Udine 1978), laureato con lode a Trieste
in Filosofia con una tesi di laurea in Didattica generale, e un insegnante elementare
statale al suo nono anno di insegna mento di ruolo. Socio da alcuni anni dell'Associazione
Nazionale di insegnanti e ricercatori in Didattica della storia "Clio '92",
fondata e presieduta dal Prof. Ivo Mattozzi, e stato socio anche di altre Associazioni
riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione, tra cui il CIDI, il MCE
e l'AD!. Attualmente si interessa, oltre al settore dell'infanzia, anche a quello
deíreducazione degli adulti. Da quattro anni è incaricato al CTP
di Udine, dove si occupa dell'integrazione degli adulti stranieri presso la
Scuola Media.
Inserito
il 24 gennaio 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Educazione".
Vasquez Aïda, Oury Fernand -
L'organizzazione della classe inclusiva.
La pedagogia istituzionale per un ambiente educativo aperto ed efficace.
Più di trenta anni di vita
lasciano il segno, e non solo su questo libro, che vede oggi un nuovo inizio,
per nuovi lettori. Si è scelto di lasciarvi le tracce del tempo, delle
cose cambiate in questi anni, dei termini oggi non più in uso, di mantenere
quello spirito del tempo - lo Zeitgeist degli anni Sessanta, della psicoanalisi
a scuola, della pedagogia attiva, delle scuole democratiche in cui ci si dovrebbe
immergere portati dal flusso del libro. Che in fondo è come un film in
costume, in cui entriamo con un certo straniamento, ma che stimola a una riflessione
critica, a un confronto-conflitto con quello che ora facciamo, sappiamo, siamo.
Più di trenta anni di vita di questo libro e di lavoro quotidiano di
coloro che ne hanno applicato insegnamenti e suggestioni hanno lasciato il segno
nella scuola. La via italiana all'inclusione, che parte dall'integrazione degli
alunni con disabilità fatta al meglio possibile, è lastricata
di concetti e prassi tratti dalla pedagogia istituzionale. Riproposta con l'aggiunta
di un'appendice su Freinet e una bibliografia aggiornata, questa nuova edizione
mette assieme il grande sfondo che genera processi partecipativi (l'organizzazione)
con l'esigenza di realizzare, oggi più che mi, una classe inclusiva.
Erickson, Trento, 2011. (pag. 306)
Aida Vasquez, Psicologa e insegnante, collabora attivamente all'elaborazione
della pedagogia istituzionale. Il suo interesse di studiosa e praticante va
verso l'organizzazione del gruppo dei pari come strumento privilegiato per lo
sviluppo delle conoscenze e del soggetto, riformulando concetti anche di derivazione
psicoanalitica.
Fernand Oury, Fra i fondatori della pedagogia istituzionale, elabora
i fondamenti della sua pratica pedagogica già dagli anni Cinquanta a
partire dall'esperienza diretta come maestra Si rifiuta di riprodurre i meccanismi
presenti in molte scuole-caserme e si pone l'obiettivo di aiutare gli allievi
a diventare attori del proprio apprendimento.
Inserito
il 24 gennaio 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Educazione".
Strocchi Maria cristina -
Promuovere relazioni positive in classe. migliorare
la comunicazione e prevenire il bullsmo.
Litigi, battibecchi, musi lunghi,
pianti, battute e frecciatine, silenzi ostili, dispetti: sono solo alcuni dei
tantissimi modi in cui si possono manifestare le difficoltà di relazione
e di comunicazione, pressoché inevitabili se non si possiedono le abilità
emotive e sociali necessarie per fare fronte agli immancabili momenti di attrito
e contrasto. Sono difficoltà che, se non colte e gestite opportunamente,
possono appesantire il clima della classe e condurre ad atti ed episodi di bullismo.
È possibile sia prevenirle sia superarle attraverso un percorso di esplorazione
e condivisione di emozioni e bisogni e di riflessione e discussione aperte,
come quello proposto in questo libro -- nelle versioni per la scuola primaria
e secondaria -, che mira a promuovere atteggiamenti e comportamenti assertivi,
dunque nel rispetto della libertà e dei diritti sia propri sia altrui,
indispensabili garanzie per una convivenza civile e costruttiva. Di ispirazione
cognitivo-comportamentale, l'itinerario parte dall'osservazione degli alunni
(in classe come nei momenti di pausa) per introdurre poi l'insegnamento delle
abilità sociali, anche tramite giochi di ruolo e drammatizzazioni.
Erickson, Trento, 2011 (pag. 97)
Maria Cristina Strocchi. È psicologa e psicoterapeuta, con master
in sessuologia clinica, in età evolutiva e in disturbi della personalità;
lavora a Vicenza. È docente di scuola secondaria di secondo grado e delle
scuole di psicoterapia cognitivo-comportamentale, in cui è anche supervisore.
Da anni tiene corsi per alcune Associazioni Culturali sui temi dei suoi libri.
È giornalista, autrice di 14 volumi e perito del Tribunale Civile ed
Ecclesiastico Triveneto.
Inserito
il 24 gennaio 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Educazione".
Vila Berta, Cardo Cristina, vega Silvia
- Nido d'infanzia4.
attività di manipolazione ed esplorazione.
Se, in generale, il nido d'infanzia
si propone come luogo di promozione del benessere, un contesto cioè nel
quale i bambini possano vivere il meglio possibile, non va dimenticato che la
conquista del benessere si basa essenzialmente sul principio dello sviluppo
della ragion pratica. L'azione assume un significato importante per lo sviluppo,
pertanto l'educazione deve occuparsi del "fare sensato", ossia dell'agire
che costruisce significato, dell'azione non fine a se stessa, ma che è
sempre connessa con la riflessione e la ragione.
A tale scopo questo libro raccoglie e propone una serie di attività rivolte
ai bambini del nido d'infanzia e realizzabili da tutti gli educatori, perché
si basano su materiali ed elementi assai semplici e normalmente disponibili
oppure facilmente rintracciabili. Si tratta di esperienze pensate per promuovere
le abilità sensoriali e al contempo, attraverso l'esplorazione di materiali
e la realizzazione di esperimenti, stimolare i bambini a osservare l'ambiente
che li circonda. È un testo che essenzialmente propone cose da fare,
ma nello stesso tempo invita bambini e adulti a riflettere su ciò che
si sta facendo. Si tratta quindi di un libro vicino ai bambini ma che nello
stesso tempo sa guardare lontano.
Erickson, Trento, 2011. (pag. 217)
Berta Vila, Educatrice al nido d'infanzia comunale "La Cuca Fera"
di Tona (Barcellona), è docente alla Facoltà di Scienze dell'Educazione
dell'Università di Vic. Svolge attività di formazione permanente
per gli educatori dei nidi d'infanzia.
Cristina Cardo, Educatrice al nido d'infanzia comunale "Pa amb Xocolata"
di Tona (Barcellona), è docente alla Facoltà di Scienze dell'Educazione
dell'Università di Vic. Ha svolto attività di formazione per gli
educatori dei nidi d'infanzia.
Silvia Vega, Educatrice infantile, si è laureata in Scienze all'Università
Autonoma di Barcellona. Attualmente lavora al nido d'infanzia comunale "Bambi"
di Barcellona e svolge attività di formazione per gli adolescenti e gli
insegnanti. È autrice di articoli sui temi delle pratiche educative e
coautrice di un gioco didattico per l'educazione sessuale e affettiva e di un
romanzo sull'AIDS rivolto agli adolescenti.
Inserito
il 24 gennaio 2011
- In "Libri Scientifici
segnalati" è inserito alla voce "Educazione".
Riccio Vincenzo - Laboratorio delle attività motorie. consapevolezza
corporea, orientamento spazio-temporale e educazione alla salute per la scuola
dell'infanzia e primaria.
La psicomotricità fa riferimento alla reciproca
integrazione delle funzioni psichiche e motorie, quali elementi fondamentali
del comportamento dell'uomo. Laboratorio delle attività motorie, partendo
dal presupposto che nel corso della prima infanzia motricità e psiche
sono strettamente connesse, propone un percorso di apprendimento che, utilizzando
il movimento, facilita e completa le diverse attività educativo-didattiche
della scuola dell'infanzia e dei primi anni della scuola primaria. Giochi, attività
e schede operative rivolti a insegnanti e psicomotricisti, oltre a permettere
una programmazione integrata, mirano allo sviluppo di specifiche abilità
nei bambini. Gli argomenti trattati all'interno del volume toccano l'area psicomotoria,
quella sociomotoria e la promozione della salute, tre ambiti fondamentali per
la crescita e l'acquisizione di competenze. Le abilità psicomotorie comprendono
la conoscenza del proprio corpo, la lateralizzazione, l'orientamento e gli schemi
motori statici e dinamici; le abilità socíomotorie riguardano
la padronanza del comportamento motorio nelle attività collettive per
sviluppare coordinazione e collaborazione; mentre l'educazione alla salute sviluppa
l'attenzione all'igiene del corpo, all'alimentazione e alla difesa del benessere
proprio e altrui.
Erickson, Trento,
2011 (pag. 143)
Vincenzo Riccio, Psicologo per l'età evolutiva, si occupa da sempre
di problematiche legate all'apprendimento, alla creatività e alla fantasia,
proponendo strategie e tecniche da applicare direttamente a scuola e a casa
attraverso supporti sia di tipo cartaceo sia di tipo informatico. Il tema ricorrente
nei lavori editoriali e nei corsi di formazione destinati a docenti e a genitori
è la centralità del ruolo degli adulti per creare un clima educativo
e didattico adeguato ai reali bisogni di sviluppo e di formazione dei bambini.
Lavorando come psicologo della AUSL nelle scuole, ha sviluppato una metodologia
per promuovere le relazioni interpersonali, la comunicazione e allo stesso tempo
la didattica utilizzando il teatro: un teatro che non è solo divertimento,
ma anche mediazione di contenuti sociali, ecologici, culturali sempre collegati
al mondo della scuola; un teatro per scoprire e conoscere meglio il mondo. L'autore
ha sempre destinato una parte dell'attività professionale alla formazione
dei docenti e dei genitori. Come Responsabile del Centro di Comunicazione e
Multimedialità della ASL RM/A di Roma realizza fiction, docu-fiction,
spot video, cartoni animati per promuovere la prevenzione sanitaria. Autore
di libri per la scuola dell'infanzia e di guide didattiche per la scuola primaria,
collabora dal 2005 con la casa editrice Erickson con cui ha già pubblicato
14 sceneggiature in cerca di attori (una raccolta di commedie per la scuola)
e L'inventastorie (2010).
Inserito
il 24 gennaio 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Educazione".
Berti
Eraldo, Comunello Fabio - Corpo e mente in psicomotricità. Pensare
all'azione in educazione e terapia.
Il ruolo primario dell'azione nelle relazioni interpersonali e nella cognizione
sociale è stato confermato dalle più recenti ricerche della psicologia
dell'età evolutiva e delle neuroscienze. Il presente volume, rivolto
primariamente a terapisti della neuro-psicomotricità dell'età
evolutiva, psicomotricisti, educatori, insegnanti e psicologi, propone un approccio
psicomotorio, da applicare negli ambiti educativo e terapeutico, fondato sulla
centralità dell'azione interattiva per la qualificazione delle relazioni
di aiuto nella prima e seconda infanzia. L'azione - compiuta, percepita e condivisa
- è il motore primo della strutturazione delle memorie, dell'apprendimento,
compreso il sistema simbolico, e dell'intersoggettività. Non è
un mero atto motorio, ma è una manifestazione primaria della costruzione
della realtà. Il corpo diviene quindi produttore e organizzatore di senso,
all'interno di azioni che si intrecciano e diventano mezzi e fini di un processo
che lo psicomotricista mette in atto. Allo scopo di fornire un supporto teorico
credibile e condivisibile, tramite continue esemplificazioni e riflessioni,
viene indagato il rapporto fra corpo e mente, proponendo una logica osservativa
che privilegia l'interazione e i modi dell'azione che includono e veicolano
affettività, intenzioni, scopi, regole sociali e progettualità.
Edizioni Erickson, 2011 (pag. 1184)
Eraldo Berti. Docente incaricato per l'insegnamento di Educazione psicomotoria,
presso il corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età
evolutiva dell'Università di Padova. Utilizzando gli strumenti della
semiotica, ha compiuto assieme a Fabio Comunello ricerche sulla terapia psicomotoria
e sull'osservazione e l'analisi della comunicazione non verbale. Svolge attività
di formazione per terapisti e educatori ed è coordinatore della biofattoria
sociale dell'Associazione Conca d'Oro Onlus. Responsabile per la stessa di progetti
europei riguardanti la formazione e l'inclusione lavorativa di disabili in agricoltura.
Fa parte di un'équipe che realizza progetti per adolescenti con autismo.
Fabio Comunello.Psicologo e psicoterapeuta, psicomotricista e insegnante di
Educazione fisica. È docente incaricato per l'insegnamento di Osservazione
del comportamento infantile, presso la Libera Università di Bolzano,
e per l'insegnamento di Psicomotricità di gruppo, nel corso di laurea
in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva presso
l'Università di Padova. Con Eraldo Berti ha compiuto ricerche sulla terapia
psicomotoria e sull'osservazione e l'analisi della comunicazione non verbale.
È presidente dell'Associazione Conca d'Oro Onlus che gestisce una biofattoria
sociale e Vicepresidente Nazionale ANUPI.
Inserito
il 17 marzo 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Terapia".
Nucci Flaminia - L'amore che non osa dire il suo nome.
Psicologia dell'omosessualità maschile e femminile.
Il libro esamina la dinamica psichica dell'omosessualità, maschile
e femminile, in relazione alla dinamica eterosessuale. Accanto a una sintesi
della storia dell'omosessualità e un panorama sulle diverse scuole di
pensiero sull'eziologia dell'orientamento sessuale,
l'autrice indaga le modalità con cui si costruisce l'identità
omosessuale, a partire dall'infanzia e dall'adolescenza. Il nucleo del libro
è costituito dalla descrizione dell'esperienza soggettiva degli omosessuali:
l'accettazione della propria "diversità", quindi, i differenti
modi di porsi dei componenti della coppia nei confronti del mondo esterno, la
clandestinità e l'emarginazione, il confronto con la propria omofobia
interiorizzata e con quella "legittima" altrui. La condizione omosessuale,
che oggi può essere ancora fonte di grandi
sofferenze, è - nella convinzione dell'autrice - anche foriera di innovazione
e progresso sociale e culturale: l'apertura e l'indipendenza che contraddistinguono
gli omosessuali consentono loro di essere portatori di nuovi modi di intendere
l'amicizia, l'amore, le relazioni,
la sessualità e la famiglia. Questo volume, nel mentre indaga i processi
psichici e le questioni sociali, ci parla sempre e innanzitutto dell'amore.
E, come tutte le forme d'amore, anche quello omosessuale elude qualunque piena
comprensione e, infine, rimane un mistero.
Ed. Magi, Roma, 2011 (pag.137)
Flaminia Nucci si è diplomata alla Libera Scuola di Terapia Analitica
di Milano (Li.S.T.A.), la cui attività formativa e didattica si fonda
sul pensiero e la prassi clinica di Carl Gustav Jung. È socia fondatrice
e presidente dell'Associazione culturale "Il filo di Arianna",
che si prefigge di creare occasioni di incontro, ricerca e dibattito sulle esperienze
dell'anima umana, oggi. Pittrice e studiosa della potenza autoriparatrice e
costruttiva di ogni gesto creativo, vive e lavora a Milano.
Inserito
il 18 aprile 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Psicologia"
e "Ambiente".
Cornoldi
Cesare, Lucangeli Daniela, Bellina Monica - AC.MT 6-11 . Test
di valutazione delle abilità di calcolo.
I test di calcolo ACoMT risponde all'esigenza di disporre di uno strumento
di valutazione delle abilità numeriche e di calcolo che sia di facile
e rapida somministrazione e che al tempo stesso goda di buone proprietà
psicometriche. Esso riprende l'impianto teorico e strumentale del test ABCA11998,
Ericksonl scegliendone le prove più discriminative e adattandole in modo
specifico a ciascuna classe della scuola primaria, permettendo di ottenere una
buona misura dell'apprendimento mediante un'agile procedura di somministrazione,
di gruppo e individuale, che consente il calcolo di quattro indici fondamentali:
le operazioni scritte in classe, la conoscenza numerica, l'accuratezza e il
tempo totale delle prove. Le prove da svolgere in gruppo riguardano le operazioni
scritte, il giudizio di numerosità, la trasformazione in cifre e l'ordinamento
crescente o decrescente dei numeri, mentre quelle somministrate individualmente
verificano il calcolo a mente, il calcolo scritto, l'enumerazione, il dettato
di numeri e il recupero di fatti numerici.
I punteggi normativi di riferimento sono stati ottenuti su un campione di 3.596
bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.
Edizioni Erickson, trento, 2002, 8pag.177).
Cesare Cornoldi, professore ordinario presso il
corso di laurea in psicologia dell'Università di Padova, dove dirige
il Master in psicopatologia dell'apprendimento. È autore di numerosi
volumi e contributi di ricerca pubblicati in Italia e all'estero.
Daniela Lucangeli, professore associato di Psicologia dello sviluppo
presso l'Università di Padova. Svolge attività di ricerca, occupandosi
soprattutto dei meccanismi dell'apprendimento matematico. È autrice di
libri e contributi di ricerca nazionali e internazionali.
Monica Bellina, psicologa esperta di apprendimento. Svolge attività
di ricerca applicata all'apprendimento matematico in collaborazione con Università
nazionali e internazionali.
Inserito
il 14 luglio 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Diagnostica"
Paesani
Giovanna - Bambini in movimento.120
giochi e percorsi di psicomotricità.
Giocare per crescere. Giocare per conoscersi. Giocare per apprendere. Ogni movimento
è sempre un'esperienza emotiva esaltante che il bambino interiorizza
e registra nella memoria corporea. Perché il gioco è per lui il
mezzo più efficace per soddisfare il suo bisogno di espressione e di
relazione spontanea con gli altri. Lasciare giocare i bambini col corpo è,
dunque, una fondamentale azione educativa. Se siete convinti dell'importanza
della sperimentazione corporea e sensoriale nella maturazione fisica e mentale
del bambino, allora avete tra le mani il libro che cercavate. Questo manuale
è rivolto agli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria, ma anche
a insegnanti di educazione fisica, animatori o educatori che operano in palestra
o in altri ambiti con bambini dai tre agli otto anni, ma si può anche
utilizzare in campo terapeutico con soggetti che hanno difficoltà e ritardi
psicomotori. Contiene una ricca gamma di esercizi e giochi motori scaturiti
da una lunga esperienza in palestra e nella scuola con bambini di questa età.
Giochi da fare in uno spazio attrezzato, in un cortile o anche con la musica.
E, poi, giochi giusti per ciascun gruppo di bambini, perché il livello
motorio raggiunto può fare la differenza e rendere un gioco troppo difficile
o troppo noioso oppure semplicemente divertente. Come un manuale facile e immediato
può essere utilizzato per eseguire un percorso annuale di psicomotricità
oppure per integrare e arricchire la propria attività educativa in questo
ambito. Giocare per credere.
Ed. la meridiana, Molfetta, 2011 (pag. 143)
Giovanna Paesani, laureata in Scienze Motorie, insegna psicomotricità
e ginnastica preparatoria ai bambini dai tre ai sei anni. È insegnante
di ruolo nella Scuola dell'Infanzia e dirige una libreria per ragazzi in cui
svolge anche attività laboratoriali con i bambini. Ama scrivere romanzi,
racconti, favole e soprattutto filastrocche in rima per i più piccoli.
Inserito
il 26 luglio 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Educazione"
Biancardi
Andrea, Mariani Enrica, Pieretti manuela. La discalculia evolutiva.
Dai modelli neuropsicologici alla riabilitazione.
Dalla prima edizione di questo testo, uscita nel 2003 e più volte ristampata,
l'attenzione riservata ai disturbi di apprendimento in generale e alla discalculia
evolutiva in particolare, è fortunatamente aumentata, anche in Italia.
Ciò significa non solo che studi e approfondimenti hanno portato a nuove
acquisizioni teoriche, ma che più numerosi sono i metodi e le strategie
per fronteggiare, ai vari livelli scolastici, i disturbi del calcolo di bambini
e ragazzi. Partecipi di questo scenario, gli autori hanno voluto aggiornare
e ampliare la precedente edizione del testo, pur tenendo ben saldo l'obiettivo
di voler proporre ai clinici, e soprattutto ai riabilitatori, degli strumenti
operativi per imparare a conoscere le difficoltà dei bambini con discalculia
evolutiva, per aiutarli a superarle o almeno ad aggirarle. Nella prima parte
del volume, l'inquadramento teorico del disturbo tiene conto non solo dei modelli
neuropsicologici più utilizzati e delle novità più recenti
determinate dall'individuazione di due diverse forme di discalculia - la discalculia
pura e la discalculia in comorbidità - ma anche di alcuni importanti
contributi scientifici recenti come la Conferenza di Consenso (2007). Nella
seconda parte vengono illustrate le tecniche riabilitative più efficaci,
distinguendo tra quelle orientate al processamento numerico e quelle per l'esecuzione
e il controllo delle procedure di calcolo mentale e scritto; infine vengono
proposti un modello di organizzazione dell'attività riabilitativa e alcune
risorse alternative per articolare un progetto di intervento. L'edizione si
arricchisce anche di un nuovo software, per ampliare l'offerta di esercizi per
intervenire sulle abilità di processamento numerico. Il testo si propone
quindi come strumento operativo e scientificamente rigoroso, per ribadire che,
senz'altro ancor più oggi, intervenire efficacemente sulla discalculia
evolutiva si può.
Franco Angeli, Milano, 2011 (pag. 156) Allegato
CD
Andrea Biancardi, psicologo e psicoterapeuta,
lavora presso il Centro Regionale per i Disturbi di Apprendimento e di Linguaggio
in Età Evolutiva della ASL di Bologna. Consulente e formatore di operatori
dei servizi sanitari e scolastici è autore di numerose pubblicazioni
sui temi dello sviluppo cognitivo e dei disturbi specifici di apprendimento.
Inserito
il 1 settembre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Patologia"
Ferri
Paolo - Nativi digitali.
Nati dopo la rivoluzione di Internet, i nativi digitali esperiscono uno stato
del. mondo molto differente da quello che abbiamo conosciuto noi figli di Gutenberg.
La nuova versione 2.0" dell'Homo sapiens è sempre accompagnata,
a casa, a scuola, con gli amici, dalle protesi comunicative ed espressive digitali,
che contribuiscono a delineare il perimetro del sé e dell'agire: un'immersione
nella realtà digitale che cambia il modo di apprendere, di gestire l'informazione
e di comunicare.
Pearson Itali, Milano-Torino, 2011.
Paolo Ferri insegna Teoria e tecniche dei Nuovi Media e Tecnologie didattiche
presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
degli Studi Milano Bicocca, dove dirige il LISP (Laboratorio informatico di
Sperimentazione Pedagogica) e l'Osservatorio Nuovi Media NuMediaBios. Tra le
sue pubblicazioni: La scuola digitale (Bruno Mondadori, Milano 20081, Digital
Kids. Come i bambini usano il computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti
(con S. Mantovani, Etas, Milano 2008), / nuovi media e il web 2.0 (con S. Mizzelta
e F. Scenini, Guerini e Associati, Milano 20091. Il suo sito è www.paoloferri.net
Inserito
il 1 settembre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Ambiente"
Xodo
Carla (a cura di) - Oltre il segno.
Piercing e tatuaggi negli adolescenti.
Tra le molteplici trasgressioni o manifesta toni delle rotture inter-generazionali,
il fenomeno dei piercing e tatuaggi è sicuramente uno dei più
vistosi, non fosse altro che per la sua crescente popolarità. A partire
da una campionatura molto estesa, il volume analizza il fenomeno per portare
alla luce motivazioni e atteggiamenti che stanno alla base di queste scelte
adolescenziali nei confronti del corpo. Educatori, genitori, personale medico
e paramedico possono trovare elementi utili per comprendere le ragioni dello
stile di vita dei nostri giovani e dei loro bisogni educativi. Per la realizzazione
di questo lavoro si è, infatti, costituita una équipe interdisciplinare
presso l'Università di Padova, sostenuta da un quadro di comparazione
internazionale. Durata due anni, la ricerca si è avvalsa dell'apporto
di pedagogisti, medici igienisti, chirurghi plastici e statistici. Questa scelta
spiega la natura degli obiettivi perseguiti che sono sostanzialmente due: conoscere
l'adolescenza oggi e fornire nuovi dati per arricchire la letteratura sull'argomento
ma, soprattutto, educare alla salute e contribuire al benessere dei giovani.
Il rigore scientifico della ricerca rende il volume uno strumento prezioso per
un uso professionale in campo non solo pedagogico, ma anche biomedico.
Franco Angeli, Milano, 2010 (pag. 237)
Scritti di: Carla Xodo, Renata Clerici, Silvia Meggiolaro, Mirca Benetton, Enrico
Miatto, Melania Bortolotto, Silvia Majori, Tatjana Baldovin, Francesca Capretta,
Marta Cecilia Busana, Vincenzo Baldo, Luca Cegolon, Giuseppe Mastrangelo, Francesco
Mazzoleni.
Carla Xodo è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale
presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
degli Studi di Padova. Insegna Pedagogia generale, Pedagogia del lavoro e Deontologia
delle professioni educative. Ha fondato e coordina l'"Osservatorio sulla
qualità e deontologia delle professioni educativo-formative". Tra
le ultime pubblicazioni ricordiamo: Capitani di se stessi. L'educazione come
processo di costruzione di identità (La Scuola, 2003); Dopo la famiglia,
la famiglia. Indagine sui giovani tra presente e futuro (Pensa MultiMedia, 2008);
Bio-Pedagogia: Quality of life (Pensa MultiMedia, 2009).
Inserito
il 1 settembre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Ambiente"
Imbasciati Antonio, Cena Loredana - I bambini e i loro
caregivers. Metodi e strumenti per l'osservazione clinica
della relazione e per l'intervento.
Le ricerche sullo sviluppo infantile, a cominciare da quello fetale e neonatale,
convergono nell'indicare come questo avvenga in un contesto relazionale, dal
quale dipende. Il fatto dunque che un neonato possa poi crescere con uno sviluppo
ottimale piuttosto che a rischio di patologia dipende dalle sue relazioni primarie.
Una valutazione circa il suo futuro sviluppo deve pertanto essere effettuata
osservando, valutando e diagnosticando le relazioni e non soltanto il singolo.
Il testo descrive le tecniche che, nel quadro di teorie diverse, sono state
sviluppate negli ultimi trent'anni per osservare, valutare, diagnosticare la
situazione relazionale tra il bimbo piccolo, neonato in particolare, e chi si
prende cura di lui, in primis i due genitori. Tali tecniche, escogitate sia
per la ricerca che per la clinica, si sono rivelate indispensabili per impostare
interventi terapeutici nelle situazioni riconosciute come patologiche o interventi
preventivi per le situazioni a rischio, o anche interventi per migliorare ulteriormente
la qualità della relazione e con questa il futuro del bimbo. Anche tali
interventi vanno effettuati nella relazione e sulla relazione: il "paziente"
è la relazione, non il singolo individuo.
Ed. Borla, Roma, 2010 (pag. 219)
Antonio Imbasciati, professore ordinario di Psicologia Clinica nella
Facoltà di Medicina di Brescia, è psicoanalista membro ordinario
e didatta della Società Psicoanalitica Italiana (S.P.I.) e membro ordinario
dell'International Psychoanalytical Association (I.P.A.). È autore di
un gran numero di pubblicazioni: articoli e saggi, e quarantotto volumi, come
dal sito www.imbasciati.it. Da molti anni si dedica allo studio e alla ricerca
in Psicologia Clinica Perinatale.
Loredana Cena, laureata in Pedagogia, specializzata in Psicologia dello
Sviluppo, è psicoterapeuta. Professore associato di Psicologia Clinica
nel Dipartimento Materno Infantile della Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell'Università degli Studi di Brescia, le sue ricerche riguardano soprattutto
la Psicologia Clinica Perinatale.
Inserito
il 5 ottobre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Ambiente"
e "Diagnostica"
Imbasciati Antonio, Buizza Chiara - L'emozione sessuale.
Psicoanalisi e neuro psicofisiologia di una emozione negata.
Nella concezione corrente, purtroppo anche in ambito sanitario, la sessualità
viene considerata inerente a un funzionamento fisiologico, così come
si considera il funzionamento di altri organi corporei. Si ha così del
sesso una visione meccanicistica e medicalistica. La sessualità non dà
emozioni, ma è un'emozione, neurale, con più visibili effetti
somatici. Come tale è regolata da come il cervello di un individuo ha
imparato a funzionare nelle relazioni dei primi suoi anni di vita con gli adulti
che si occuparono di lui: è pertanto un'organizzazione neurale individuale,
acquisita in modo difficilmente modificabile. Da un'adeguata considerazione
scientifica discende una valutazione di ogni forma di sessualità assai
differente da quella oggi prevalente con le relative ricadute sul piano sociale,
giuridico, morale, pedagogico.
Liguori Ed., 2011, Napoli (pag.415.
Antonio Imbasciati è professore Ordinario di Psicologia Clinica
e psicoanalista SPI-IPA. Si veda sul sito www.imbasciati.it
Chiara Buizza, psicologa e psicoterapeuta, è dottore in Psicologia
Generale e Clinica e assegnista universitario.
Inserito
il 5 ottobre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Evoluzione",
"Patologia" e "Psicologia"
Frattini Gabriella, Melica Stefania, Salvetti cristina - Movimnto, sport
ed espressività corporea. Percorsi
per affrontare il disagio giovanile.
Negli ultimi anni il disagio giovanile, nelle sue diverse forme quali bullismo,
aggressività, apatia, demotivazione, ecc., è diventato un fenomeno
che desta crescente preoccupazione e di fronte al quale la scuola - e non solo
- si sente spesso sprovvista di competenze e strumenti adeguati ad affrontarlo.
In questo quadro, risulta innovativo e promettente l'approccio suggerito nel
volume, che attraverso il movimento nelle sue molteplici accezioni - gioco,
sport, attività espressive - crea il terreno di dialogo tra docenti e
studenti, un dialogo fatto di ascolto, empatia e condivisione, per ricercare
possibili soluzioni alle loro problematiche. Rivolto agli insegnanti di Scienze
Motorie della scuola secondaria di primo e secondo grado e a tutti gli operatori
del movimento, il testo prende in esame numerose situazioni di disagio e le
analizza alla luce della letteratura psicopedagogica e sociologica. Ripercorre
casi di singoli allievi odi intere classi affrontati in prima persona dalle
autrici e descrive nel dettaglio proposte operative utilizzabili in circostanze
analoghe. Un ultimo capitolo con una panoramica sulle neuroscienze conferma
e supporta i contenuti teorico-pratici.
Erickson, Trento. 2011 (pag.270).
Gabriella Frattini, Docente di T.T.D. Età Evolutiva UCSC, ha un
Master in Gestione educativa del disagio scolastico ed è componente della
commissione nazionale Progetto Alfabetizzazione Motoria. Insegna presso il Liceo
Artistico di Varese.
Stefania Melica, Formatore in psicomotricità funzionale, operatore
di riabilitazione posturale, supervisore di tirocinio SSIS presso l'Università
Cattolica Milano, insegna Espressività corporea e Didattica dell'Educazione
Fisica.
Cristina Salvetti, Docente di Attività motoria per l'infanzia
all'Università Cattolica Milano e di Metodologia sportiva SdS Coni Lombardia,
è autrice di testi di Scienze Motorie per la scuola secondaria e dell'infanzia.
Inserito
il 7 ottobre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Ambiente",
e "Diagnostica"
Ianes Dario, Cramerotti Sofia - Usare l'ICF nella scuola.
Spunti operativi per il contesto educativo.
L'uso dell'ICF (OMS) in ambito educativo sta ricevendo, negli ultimi anni, un
forte impulso sia dalla comunità scientifica che dalle sempre più
numerose esperienze applicative "sul campo. Il contesto scolastico è
sicuramente al centro di questo processo, connotato dalla ricerca di rinnovamento
nelle pratiche di individuazione dei bisogni educativi dei propri alunni e di
metodologie che guidino verso una programmazione educativa realmente individualizzata
e, di conseguenza, verso una migliore impostazione di interventi e attività
adeguati e funzionali alla situazione degli studenti in difficoltà. Il
modello ICF si pone quindi in questa prospettiva fornendo una cornice teorica,
un linguaggio comune e un quadro di riferimento per tutti coloro che, a seconda
dei diversi ruoli e delle diverse professionalità, sono coinvolti nel
lavoro con l'alunno. Per svolgere al meglio tali compiti, Usare l'ICF nella
scuola propone strumenti e indicazioni teorico-metodologiche, ma anche spunti
concreti di lavoro per una applicazione funzionale dell'ICF nel contesto educativo.
Erickson, Trento. 2011 (pag.425).
Dario Ianes, Docente di Pedagogia e Didattica speciale all'Università
di Bolzano, presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria
di Bressanone (BZ). Cura alcune collane Erickson, tra cui le Guide e i Materiali.
È autore di vari articoli e libri e direttore della rivista "Difficoltà
di Apprendimento ". www.darioianes.it
Sofia Cramerotti, Psicologa dell'educazione, perfezionata in "Comunicazione
multimediale e didattica". Lavora presso il settore "Ricerca e Sviluppo"
del Centro Studi Erickson di Trento. Si occupa di programmazione educativa individualizzata
e di adattamento e semplificazione di materiali didattici. Svolge attività
di formazione e consulenza su tematiche di carattere psicologico e educativo-didattico.
Inserito
il 7 ottobre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Diagnostica"
e "Educazione"
Cena Loredana, Imbasciati Antonio, Baldoni Franco - La relazione genitori-banbino.
In queste ultime decadi è avvenuta un'integrazione
tra psicoanalisi infantile, interventi clinico-sperimentali derivati dalle teorie
dell'attaccamento e neuroscienze, che ha prodotto una scoperta fondamentale:
la maturazione neuropsichica, nel suo aspetto di sviluppo mentale e di strutturazione
cerebrale, dipende dal tipo di relazione madre/feto/neonato/bambino e madrepadre/bambino.
La relazione comporta una comunicazione continuativa, costituita da messaggi
non verbali, emessi e recepiti , codificati e decodificati in un dialogo che
si svolge al di sotto della consapevolezza. In questo modo, il neonato-bambino
impara e struttura la sua funzionalità cerebrale: ciò può
avvenire sia in senso positivo, sia patogenetico, a seconda del tipo di relazione.
Da tale scoperta discende l'importanza di tutte le procedure psicologiche
che possano diagnosticare le relazioni a rischio e proporre interventi atti
a prevenire future anomalie psichiche e comunque a migliorare la maturazione
neuropsichica dei bambini.
Springer-Verlag Italia, Milano, 2010 (Pag. 225).
Loredana Cena. Professore Associato di Psicologia Clinica Dipartimento
Materno Infantile Università degli Studi di Brescia. Brescia.
Antonio Imbasciati. Professore Ordinario di Psicologia Clinica Dipartimento
Materno Infantile Università degli Studi di Brescia. Brescia.
Franco Baldoni. Professore Associato di Psicologia Clinica Attaclunent
Assessment Lab Dipartimento di Psicologia Università di Bologna. Bologna.
Inserito
il 4 novembre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Ambiente"
e "Psicologia".
Camaioni
Luigia, Di Blasio Paola - Psicologia dello sviluppo.
Questo manuale fornisce un quadro completo della psicologia
dello sviluppo. Dopo una descrizione delle principali teorie dello sviluppo
- da quelle classiche a quelle più recenti - sono presentati i metodi
dí indagine più comunemente utilizzati per studiare lo sviluppo
e sono trattati i diversi domini in cui l'individuo concretamente si sviluppa:
fisico, motorio, percettivo e cognitivo. Sono poi illustrati i processi di acquisizione
del linguaggio e del comportamento comunicativo, lo sviluppo sociale, affettivo,
emotivo e morale. Questa nuova edizione contiene numerosi aggiornamenti relativi
a temi che hanno acquisito rilevanza nella ricerca recente.
Il Mulino, Bologna, 2020 (pag. 339)
Luigia Camaioni (1947-2004) ha insegnato Psicologia dello sviluppo del
linguaggio e della comunicazione nell'Università di Roma "La Sapienza".
Tra le sue pubblicazioni con il Mulino: "La prima infanzia" (19962),
"L'infanzia" (1997), "Manuale di psicologia dello sviluppo"
(a cura di, 19993), "Psicologia dello sviluppo del linguaggio" (a
cura di, 2001) e "Osservare e valutare il comportamento infantile"
(con T. Aureli e P. Perucchini, 2004).
Paola Di Blasio insegna Psicologia dello sviluppo nella Facoltà
di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano e dirige il Centro
di Ricerca sulle Dinamiche evolutive ed educative (CRIdee). Con il Mulino ha
pubblicato: "Psicologia del bambino maltrattato" (2000) e "Sentirsi
in colpa" (con R. Vitali, 2001).
Inserito
il 4 novembre 2011 -
In
"Libri Scientifici segnalati" è inserito alla voce "Evoluzione"
e "Psicologia".