Diagnostica

I libri vengono riportati in ordine alfabetico per cognome dell'autore


Barkley Russel A - Bambini Provocatori - Manuale clinico per la valutazione e il parent-training. (a cura di Giuseppe Chiarenza)
L'Autore presenta il suo programma di parent-training particolarmente interessante e adatto per i casi di ADHD. Gli obiettivi preposti sono quelli di migiorare la gestione familiare e le competenze dei genitori, prendere consapevolezza delle cause del comportamento, adattare i processi educativi tramite una guida chiara e di rispetto reciproco, accrescere l'armonia del gruppo familiare. Sono presenti come materiale diagnostico 11 moduli da compilare che vengono richiesti ai genitori per meglio conoscere la personalità del bambino.
Ars medica Editore, Gallarate, 2007 (pag.218)
Russell A. Barkley, PhD è direttore di Psicologia e Professore di Psichiatria e Neurologia all'Università del Massachusetts, Medical Center. E' autore di numerosi libri di successo e programmi video. E' editore della newsletter The ADHD Report.


Carnevale Stefania, Leggiero Giuseppe Gugliemo - Disgrafia. Diagnosi e riabilitazione.
Dalle note storiche sullo sviluppo della scrittura e dalla fisiologia del suo apprendimento nell'uomo, gli autori analizzano tutti i fattori - sia organici che ambientali - che concorrono al sorgere del disturbo disgrafico. La storia degli studi sulle disabilità di scrittura (Charcot, Wernike, Frith e altri), l'esame dei modelli - neuropsicologico, cognitivo ed evolutivo - che sottendono i normali processi di scrittura e lo studio dei processi neurologici implicati nella patologia (centrali o periferici a seconda del tipo di disabilità), portano a un quadro molto preciso delle tipologie della disgrafia e alla definizione del percorso riabilitativo da intraprendere. L'esame del modello neuropsicologico per la riabilitazione della disgrafia costituisce il nucleo del volume e la sua esemplificazione tramite la dettagliata presentazione di un caso clinico rende l'intera trattazione particolarmente esaustiva.
Edizioni nMAGI, Roma, 2009 (pag. 131)
Stefania Carnevale, psicologa, psicoterapeuta, ha partecipato - come membro dell'Associazione Fraternitas - alla realizzazione di progetti educativi e riabilitativi per minori a rischio di esclusione sociale e dispersione scolastica, disabilità cognitiva e disturbi d'appren-dimento. Ha tenuto corsi di formazione per insegnanti e ha partecipato alla conduzione di gruppi di sostegno alla genitorialità. Oltre agli interventi di valutazione e riabilitazione neuropsi-cologica, svolge la sua attività professionale (attualmente è docente a contratto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e collaboratrice della ASL RM D) negli ambiti della medicina psicosomatica, della psicologia della comunicazione e dell'individuazione e trattamento del rischio psicotico.
Giuseppe Gugliemo Leggiero, psicologo, psicoterapeuta specializzato in neuropsicologia clinica e riabilitativa, svolge dal 1991 attività di libero professionista presso Presidi Sanitari per la riabilitazione; ha progettato e realizzato con enti pubblici e privati interventi assistenziali, educativi e riabilitativi a favore dei minori a rischio di esclusione sociale, dispersione scolastica e portatori di handicap. Fondatore, nel 1997, e Presidente dell'Associazione Fraternitas ONLUS in cui dirige i servizi socio-assistenziali-educativi e riabilitativi. Autore di pubblicazioni su temi inerenti disturbi d'apprendimento e cognitivi, attualmente conduce studi sull'applicazione di binaural-beat a frequenze subliminali in ambito psicopatologico, nei disturbi del comportamento e negli stati mentali degenerati.


Cornoldi Cesare, Lucangeli Daniela, Bellina Monica - AC.MT 6-11 . Test di valutazione delle abilità di calcolo.
I test di calcolo ACoMT risponde all'esigenza di disporre di uno strumento di valutazione delle abilità numeriche e di calcolo che sia di facile e rapida somministrazione e che al tempo stesso goda di buone proprietà psicometriche. Esso riprende l'impianto teorico e strumentale del test ABCA11998, Ericksonl scegliendone le prove più discriminative e adattandole in modo specifico a ciascuna classe della scuola primaria, permettendo di ottenere una buona misura dell'apprendimento mediante un'agile procedura di somministrazione, di gruppo e individuale, che consente il calcolo di quattro indici fondamentali: le operazioni scritte in classe, la conoscenza numerica, l'accuratezza e il tempo totale delle prove. Le prove da svolgere in gruppo riguardano le operazioni scritte, il giudizio di numerosità, la trasformazione in cifre e l'ordinamento crescente o decrescente dei numeri, mentre quelle somministrate individualmente verificano il calcolo a mente, il calcolo scritto, l'enumerazione, il dettato di numeri e il recupero di fatti numerici.
I punteggi normativi di riferimento sono stati ottenuti su un campione di 3.596 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.

Edizioni Erickson, trento, 2002, 8pag.177).
Cesare Cornoldi, professore ordinario presso il corso di laurea in psicologia dell'Università di Padova, dove dirige il Master in psicopatologia dell'apprendimento. È autore di numerosi volumi e contributi di ricerca pubblicati in Italia e all'estero.
Daniela Lucangeli, professore associato di Psicologia dello sviluppo presso l'Università di Padova. Svolge attività di ricerca, occupandosi soprattutto dei meccanismi dell'apprendimento matematico. È autrice di libri e contributi di ricerca nazionali e internazionali.
Monica Bellina, psicologa esperta di apprendimento. Svolge attività di ricerca applicata all'apprendimento matematico in collaborazione con Università nazionali e internazionali.


Fenichel Gerard M. Ed. It. a cura di Cavazzuti Giovanni Battista - Diagnostica neuropediatrica.
Il manuale sulla diagnostica neuropediatrica è impostato sul sintomo principale accusato dal bambino. Anche se un pò datato, rappresenta un libro molto valido e scritto da un nome di tutto prestigio, atto a non perdere i significati che alcuni sintomi, oltre alla loro importanza neurologica, sottendono anche importanti riflessi nella relazione e nel processo evolutivo.
McGraw-Hill, Milano, 1990 (pag.405).


Frattini Gabriella, Melica Stefania, Salvetti cristina - Movimnto, sport ed espressività corporea. Percorsi per affrontare il disagio giovanile.
Negli ultimi anni il disagio giovanile, nelle sue diverse forme quali bullismo, aggressività, apatia, demotivazione, ecc., è diventato un fenomeno che desta crescente preoccupazione e di fronte al quale la scuola - e non solo - si sente spesso sprovvista di competenze e strumenti adeguati ad affrontarlo. In questo quadro, risulta innovativo e promettente l'approccio suggerito nel volume, che attraverso il movimento nelle sue molteplici accezioni - gioco, sport, attività espressive - crea il terreno di dialogo tra docenti e studenti, un dialogo fatto di ascolto, empatia e condivisione, per ricercare possibili soluzioni alle loro problematiche. Rivolto agli insegnanti di Scienze Motorie della scuola secondaria di primo e secondo grado e a tutti gli operatori del movimento, il testo prende in esame numerose situazioni di disagio e le analizza alla luce della letteratura psicopedagogica e sociologica. Ripercorre casi di singoli allievi odi intere classi affrontati in prima persona dalle autrici e descrive nel dettaglio proposte operative utilizzabili in circostanze analoghe. Un ultimo capitolo con una panoramica sulle neuroscienze conferma e supporta i contenuti teorico-pratici.
Erickson, Trento. 2011 (pag.270).
Gabriella Frattini, Docente di T.T.D. Età Evolutiva UCSC, ha un Master in Gestione educativa del disagio scolastico ed è componente della commissione nazionale Progetto Alfabetizzazione Motoria. Insegna presso il Liceo Artistico di Varese.
Stefania Melica, Formatore in psicomotricità funzionale, operatore di riabilitazione posturale, supervisore di tirocinio SSIS presso l'Università Cattolica Milano, insegna Espressività corporea e Didattica dell'Educazione Fisica.
Cristina Salvetti, Docente di Attività motoria per l'infanzia all'Università Cattolica Milano e di Metodologia sportiva SdS Coni Lombardia, è autrice di testi di Scienze Motorie per la scuola secondaria e dell'infanzia.


Ianes Dario, Cramerotti Sofia - Usare l'ICF nella scuola. Spunti operativi per il contesto educativo.
L'uso dell'ICF (OMS) in ambito educativo sta ricevendo, negli ultimi anni, un forte impulso sia dalla comunità scientifica che dalle sempre più numerose esperienze applicative "sul campo. Il contesto scolastico è sicuramente al centro di questo processo, connotato dalla ricerca di rinnovamento nelle pratiche di individuazione dei bisogni educativi dei propri alunni e di metodologie che guidino verso una programmazione educativa realmente individualizzata e, di conseguenza, verso una migliore impostazione di interventi e attività adeguati e funzionali alla situazione degli studenti in difficoltà. Il modello ICF si pone quindi in questa prospettiva fornendo una cornice teorica, un linguaggio comune e un quadro di riferimento per tutti coloro che, a seconda dei diversi ruoli e delle diverse professionalità, sono coinvolti nel lavoro con l'alunno. Per svolgere al meglio tali compiti, Usare l'ICF nella scuola propone strumenti e indicazioni teorico-metodologiche, ma anche spunti concreti di lavoro per una applicazione funzionale dell'ICF nel contesto educativo.
Erickson, Trento. 2011 (pag.425).
Dario Ianes, Docente di Pedagogia e Didattica speciale all'Università di Bolzano, presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria di Bressanone (BZ). Cura alcune collane Erickson, tra cui le Guide e i Materiali. È autore di vari articoli e libri e direttore della rivista "Difficoltà di Apprendimento ". www.darioianes.it
Sofia Cramerotti, Psicologa dell'educazione, perfezionata in "Comunicazione multimediale e didattica". Lavora presso il settore "Ricerca e Sviluppo" del Centro Studi Erickson di Trento. Si occupa di programmazione educativa individualizzata e di adattamento e semplificazione di materiali didattici. Svolge attività di formazione e consulenza su tematiche di carattere psicologico e educativo-didattico.


Imbasciati Antonio, Cena Loredana - I bambini e i loro caregivers. Metodi e strumenti per l'osservazione clinica della relazione e per l'intervento.
Le ricerche sullo sviluppo infantile, a cominciare da quello fetale e neonatale, convergono nell'indicare come questo avvenga in un contesto relazionale, dal quale dipende. Il fatto dunque che un neonato possa poi crescere con uno sviluppo ottimale piuttosto che a rischio di patologia dipende dalle sue relazioni primarie. Una valutazione circa il suo futuro sviluppo deve pertanto essere effettuata osservando, valutando e diagnosticando le relazioni e non soltanto il singolo. Il testo descrive le tecniche che, nel quadro di teorie diverse, sono state sviluppate negli ultimi trent'anni per osservare, valutare, diagnosticare la situazione relazionale tra il bimbo piccolo, neonato in particolare, e chi si prende cura di lui, in primis i due genitori. Tali tecniche, escogitate sia per la ricerca che per la clinica, si sono rivelate indispensabili per impostare interventi terapeutici nelle situazioni riconosciute come patologiche o interventi preventivi per le situazioni a rischio, o anche interventi per migliorare ulteriormente la qualità della relazione e con questa il futuro del bimbo. Anche tali interventi vanno effettuati nella relazione e sulla relazione: il "paziente" è la relazione, non il singolo individuo.
Ed. Borla, Roma, 2010 (pag. 219)
Antonio Imbasciati, professore ordinario di Psicologia Clinica nella Facoltà di Medicina di Brescia, è psicoanalista membro ordinario e didatta della Società Psicoanalitica Italiana (S.P.I.) e membro ordinario dell'International Psychoanalytical Association (I.P.A.). È autore di un gran numero di pubblicazioni: articoli e saggi, e quarantotto volumi, come dal sito www.imbasciati.it. Da molti anni si dedica allo studio e alla ricerca in Psicologia Clinica Perinatale.
Loredana Cena, laureata in Pedagogia, specializzata in Psicologia dello Sviluppo, è psicoterapeuta. Professore associato di Psicologia Clinica nel Dipartimento Materno Infantile della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Brescia, le sue ricerche riguardano soprattutto la Psicologia Clinica Perinatale.


Manna Giovanna, Como Maria Rosaria, contributo di Guida Laura - Le tecniche grafiche come strumento di valutazione del trauma infantile.
Per gli psicologi che operano nell'ambito del maltrattamento infantile, le tecniche grafiche sono uno strumento ampiamente utilizzato. Nel processo di valutazione del trauma, la lettura del disegno può facilitare la conoscenza e la comprensione di temi o contenuti relativi ad esperienze particolarmente dolorose, altrimenti indicibili. Il ricorso alle immagini, più che il linguaggio o la scrittura, permette di esprimere in modo indiretto timori, paure, angosce e conflitti, attribuendo significato all'esperienza traumatica stessa. L'utilizzo di strumenti quali il Disegno della Figura Umana e il Disegno Cinetico della Famiglia consente di esplorare le rappresentazioni che i bambini hanno di se stessi e degli altri significativi. Il clima domestico violento o affettivamente povero, rilevato attraverso il Disegno della Giornata Preferita, caratterizza le immagini dei bambini che vivono l'esperienza dell'allontanamento dal proprio nucleo familiare. L'individua-zione di specifici indicatori post-traumatici permette di rilevare ed interpretare gli effetti dell'esperienza violenta. L'esplicazione di alcuni casi e i dati elaborati in una ricerca ancora in corso, offrono spunti di riflessione e sottolineano sia l'utilità delle tecniche grafiche sia i possibili limiti applicativi.
Franco Angeli, Milano, 2010 (pag.143)
Giovanna Manna, professore associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo, insegna Teoria e Tecniche dei Test, Tecniche dei Test di Personalità e Psicodiagnostica. È coordinatore del Master in Valutazione Psicologica attivato presso l'Ateneo palermitano. Per FrancoAngeli ha pubblicato Introduzione alle tecniche per la valutazione della personalità (2006).
Maria Rosaria Como, psicologa, dottore di ricerca e assegnista presso il Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Palermo, si occupa prevalentemente di maltrattamento infantile e di valutazione del trauma psicologico. Attualmente è impegnata nello studio dei processi comunicativi tra le diverse istituzioni che operano nell'ambito della violenza sui minori.
Laura Guida, psicologa, tutor del Master in Valutazione Psicologica attivato presso il Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Palermo, si occupa di valutazione psicodiagnostica e del trattamento dei disturbi pervasivi dello sviluppo.


Njiokiktjien Charles, Chiarenza Giuseppe - Le disprassie dello sviluppo e i disturbi motori associati.
In questo libro gli autori presentano una visione integrata delle neuroscienze dell'età evolutiva ai professionisti che hanno in cura bambini con disprassia e disturbi motori associati. Gli autori, dopo tanti anni di esperienza in questo campo, sono dell'avviso che un approccio neurobiologico evolutivo non può prescindere da un esame clinico completo e dalla conoscenza della neuropsicologia odierna. E' sempre ormai più evidente che le varie figure professionali, neuropsichiatra infantile, fisioterapista, neuropsicomotricista dell'età evolutiva, neuropsicologo dell'età evolutiva hanno bisogno di conoscere le relazioni tra cervello, comportamento, apprendimento e funzione motoria calate nel contesto clinico della pratica quotidiana. In questo libro sono trattati l'esame ambulatoriale neurologico del bambino insieme alla valutazione somatocognitiva e neuropsicologica clinica.
Suvy Pubblications, Amsterdam, 2008. (pag.295). In Italia presso Libreria Francesca Bonadonna, Empoli, Tel. 331/4125608.

Charles Njiokiktjien ha lavorato ad Amsterdam per 35 anni come neuropediatra e neuropsichiatra. Ha studiato a Groningen neurologia dell'età evolutiva insieme a Heinz Prechtl e Bert Touwen, pedagogia speciale e neuropsichiatria infantile ad Amsterdam con Frits Grewel, neurologia pediatrica ad Utrecht con Jacobus Willemse, afasiologia infantile con Isabelle Rapin a New York. Charles Njiokiktjien ha realizzato progetti di ricerca e pubblicato articoli scientifici insieme alla neuropediatra Claudine Amiel-Tison a Parigi, alla fisiologa dell'età evolutiva Deborah Farber e le sue colleghe Natasha Dubrovinskaya, Maria Knyazeva e Vladimir Vildavsky a Mosca, al neuro-pediatra Tatsuya Koeda a Tottori, Giappone, al neurofisiologo clinico Kees Jonkman e neuropsicologo Leo de Sonneville ad Amsterdam. Ha condotto progetti di ricerca sui disordini motori con Ank Verschoor terapista occupazionale e neuropsicologa ad Amsterdam, con Maria Vrancken esperta di movimento a Leuven, Belgio, e con Wally van Grunsven, pedagogista ad Eindhoven. L'autore è stato relatore in molti paesi europei: Russia, Giappone, Indonesia, e Stati Uniti di America.
Giuseppe Chiarenza è Neuropsichiatra infantile dal 1974 e neurologo dal 1976. Direttore dell'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dellAz. Ospedaliera G. Salvini, Ospedale di Rho. Professore a contratto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Sede di Piacenza, Facoltà Scienze della Formazione. Ha lavorato come ricercatore fino al 1993 presso l'Università di Milano, Istituto di Neuropsichiatria Infantile. E' autore di oltre 250 articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali. I temi principali di ricerca sono i correlati neurofisiologici dello sviluppo e organizzazione psicomotoria, la neuropsicologia e psicofisio-logia dei disturbi di apprendimento e di attenzione.


Russo Roberto Carlo - Diagnosi e terapia psicomotoria.

L'autore nell'affrontare la trattazione della diagnosi e terapia psicomotoria parte dal presupposto indispensabile di considerare il "problema del bambino", sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico, nel complesso sistema di dinamiche relazionali e di reciproci influssi e condizionamenti ambientali; in particolare entrano in gioco tre tipi di forze: il bambino con la sua spinta evolutiva, i modelli parentali e quelli sociali.
L'impostazione del lavoro tiene conto della globalità della persona che si forma attraverso un percorso nel quale si intersecano e interagiscono le caratteristiche costituzionali del bambino, la composizione del nucleo familiare, la personalità dei genitori, la variabilità dei modelli di riferimento, gli eventi ed esperienze del bambino nell'ambito familiare e sociale, le contraddizioni tra i modelli, l'eventuale variabilità degli ambienti, il periodo di comparsa dei disturbi, la sensibilità dell'adulto verso il problema, la tipologia del comportamento del bambino e le sue variabili nel percorso evolutivo. Tutti questi fattori sono fondamentali sia per la definizione della diagnosi che per l'approccio alla terapia.
La valutazione psicomotoria che viene presentata, oltre ad analizzare la modalità d'essere del bambino nella relazione con l'altro, dovrà valutare l'organizzazione della motricità, delle informazioni, della conoscenza del sé corporeo, della capacità di organizzazione spazio-temporale, della comunicazione, dell'espressione grafica, dei processi attentivi e della emozionalità nei suoi aspetti affettivi ed emotivi.
L'analisi dei disturbi dell'atto motorio apre una nuova modalità di valutazione che, oltre a considerare le strutture competenti e l'eventuali disfunzioni, considera anche le modalità organizzative tipiche di uno stile psicomotorio correlabile sia alle caratteristiche costituzionali che a determinati influssi dei modelli parentali. Le principali sindromi psicomotorie, le sindromi relazionali d'interesse psicomotorio e l'impaccio del movimento, vengono riviste dall'autore con una nuova impostazione rispetto alle precedenti. L'aspetto originale risiede nel significato dato alla terapia, nel tipo di setting, nell'identificazione degli obiettivi e nella modalità di conduzione della terapia che presentano caratteristiche innovative e maggiormente centrate sul "bisogno" evolutivo del bambino. Viene affermata l'indispensabilità del supporto alle figure genitoriali e sociali (da parte dello psicologo o del neuropsichiatra infantile) per raggiungere, attraverso una proficua collaborazione, gli stessi obiettivi. Alla fine del libro viene riportato un glossario dei termini specifici per favorire una più valida comunicazione tra gli addetti ai lavori.

Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2000 (pag. 232).
Roberto Carlo Russo è nato e vive a Milano, laureato in Medicina nel 1962, specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, ha prestato servizio presso l'Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Milano e presso l'Ospedale Corberi. Dal 1975 al 1998 è stato responsabile di Servizi Territoriali di Neuropsichiatria Infantile. Dal 1999 è docente di Clinica e terapia della Psicomotricità per il corso di Laurea in Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva presso l'Università di Pavia. Ha condotto ricerche specifiche sull'evoluzione normale e patologica del bambino, sugli effetti dei modelli genitoriali, sull'organizzazione della personalità del bambino. Ha studiato e sviluppato una sua modalità d'intervento psicomotorio e psicoterapico con il bambino, correlata ad una presa in carico psicologico-educativa dei genitori, una collaborazione con le insegnanti e una supervisione alle figure terapeutiche. Ha pubblicato oltre 80 lavori e 9 libri tra cui: Indagini in neuropsichiatria infantile. (1994); Il gioco delle parti. (1997); Diagnosi e terapia psicomotoria (2000); Sviluppo neuropsicologico del bambino. (2002); Evoluzioni e disturbi del movimento (2003); Il senso del movimento in psicoterapia infantile. (2007).


Simeti Francesco - Temi di esplorazione diagnostica dell'immaginario.
Il volume propone temi di esplorazione diagnostica dell'immaginario che si sviluppano nelle sezioni fondamentali della personalità e della visione del mondo, provocando una attivazione immaginativa mediante racconti di fiaba e richiesta di disegni, secondo la metodologia del "laboratorio dell'immaginario" e i principi della terapia analitico-immaginativa. Nella premessa viene esposto il modello della mente di riferimento in cui sono integrate, la teoria analitica, le teorie dell'immaginario, le basi dei sistemi di rappresentazione simbolica. I temi sono stati definiti per l'applicazione in età evolutiva, ma non ci sono controindicazioni per l'uso in età successiva. Il libro propone 8 nuovi test (verbali e grafici) che indagano il mondo immaginario del bambino, svelando caratterisitche e problematiche personali. Particolarmente interessanti e nuovi sono: la storia dei 3 maghi e i diseghi: le due case, il portone, il fondo del mare.
Edizioni Libreria Cortina Verona, Verona, 2004 (pag. 183)

Francesco Simeti, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ha avviato la pratica del laboratorio dell'immaginario e lo studio della psicoterapia analitico-immaginativa; è autore di numerose pubblicazioni e di monografie nel campo della psicoterapia e dell'immaginario culturale; è stato fondatore dell' Associazione per lo Studio dell'Immaginario e attualmente ne è il Presidente.
Franco Pajno Ferrara neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, professore associato di neuropsichiatria infantile dell'Università di Verona condivide i principi della psicoterapia analitico-immaginativa e psicologia dell'immaginario per l'età evolutiva dell' Associazione.
Valentino Gastini, psicologo e psicoterapeuta, co-fondatore dell' Associazione per lo Studio dell'Immaginario, si interessa specificatamente della psicodiagnostica e dell' applicazione dell'immagjnario in psicoterapia.