Patologia
I libri vengono riportati in ordine alfabetico per cognome dell'autore
Ammaniti
Massimo (a cura di) - Manuale di psicopatologia dell'infanzia.
Negli ultimi
decenni si è sviluppato un interesse crescente per le dinamiche e le
interazioni precoci fra genitori e bambini, che iniziano fin dalla gravidanza
e proseguono nei primi anni di vita. A quest' area si indirizza il Manuale di
psicopatologia dell' infanzia, che approfondisce le complesse dinamiche fra
genitori e bambini nelle situazioni di rischio e in quelle psicopatologiche.
Il retroterra teorico è costituito dalla psicoanalisi nei suoi sviluppi
più recenti, dalla teoria dell'attaccamento e dall'"infant research",
che attraverso uno scambio fecondo hanno proposto un paradigma di grande interesse
per comprendere le difficoltà e i disturbi dell'infanzia e per intervenire
con strategie complesse che valorizzano le continue transazioni fra il bambino
e il suo ambiente. Il volume si rivolge agli operatori dei servizi per la famiglia
e per l'infanzia, agli studenti e agli studiosi del settore, e fornisce un quadro
estremamente aggiornato dei modelli psicopatologici, delle tecniche di valutazione,
dei sistemi diagnostici più utilizzati, dei quadri clinici di più
frequente riscontro (disturbi alimentari, disturbi della regolazione, disturbi
dell'attaccamento, abuso infantile), all'interno di una cornice teorico-critica
che vuol salvaguardare la complessità delle interazioni fra sfera biologica,
psicologica e ambientale.
Raffaello Cortina Editore, milano , 2001 (pag. 432)
Massimo Ammaniti, specialista in neuropsichiatria
infantile e membro dell'International Psychoanalytical Association, insegna
Psicopatologia dello sviluppo alla facoltà di Psicologia dell'Università
"La Sapienza" di Roma e presso la Scuola di specializzazione in psicologia.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Maternità e gravidanza (con C. Candelori,
M. Pola, R. Tambelli, Milano 1996), Crescere con i figli (Milano 1997).
Ballerini
Arnaldo, Barale Francesco, Gallese Vittorio, Ucelli Stefania (a cura di Mistura
Stefano)- Autismo. L'umanità nascosta.
L'autismo rappresenta ancora oggi un enigma per la scienza.
Diverse discipline sono interessate alla questione e i vari specialisti sono
spesso tentati di intraprendere vere e proprie guerre di religione a favore
di questa o quella teoria. Occorrerebbero invece molta più tolleranza
e desiderio di collaborazione, soprattutto per non suscitare false speranze
tra i famigliari dei soggetti malati. Stretta com'è tra la gravità
dell'affezione e la potenza dello stigma che la concerne, quella dell'autismo
è una realtà veramente troppo delicata, per non fare di tutto
al fine di attenuare la virulenza dei tanti pregiudizi che la riguardano.
Lo scopo di questo nuovo libro sull'autismo è proprio quello di esercitare
una forte critica contro i pregiudizi che impediscono uno sguardo sereno su
questa drammatica condizione umana. Ripercorrendo la storia ormai centenaria
del concetto di autismo, e usufruendo con prudenza delle recenti conoscenze
derivate dall'applicazione delle neuroscienze e della psicologia scientifica,
il volume offre un'attenta valutazione dei contributi psichiatrici, psicoanalitici
e psicoterapeutici, sottolineando la fragilità assoluta della teoria
psicogenetica, che tuttavia ha colpevolizzato ingiustamente i genitori di soggetti
autistici. Per questo motivo, ampio spazio è dedicato al negletto problema
dell'assistenza alle persone autistiche in età giovane adulta.
Sommario
Introduzione di Stefano Mistura. - Autismo tra nosografia della schizofrenia
e condizione umana di Arnaldo Ballerini. - La debolezza piena. Il disturbo autistico
dall'infanzia all'età adulta di Francesco Barale e Stefania Ucelli. -
La molteplicità condivisa. Dai neuroni mirror all'intersoggettività
di Vittorio Gallese. - Bibliografia.
Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2006 (pag. 301)
Arnaldo Ballerini è presidente della Società
Italiana per la Psicopatologia. È uno studioso di Psicopatologia fenomenologica,
ambito nel quale ha pubblicato più di duecento contributi scientifici
e diversi libri, fra i quali segnaliamo La. Vergogna e il Delirio. Un modello
delle sindromi paranoidee (in collaborazione con M.Rossi Monti, Torino, 1990);
Patologia di un eremitaggio. Uno studio sul!' autismo"schizofrenico (Torino
2002); Caduto da una stella. Figure.dell'identità nella psicosi (Roma
2005). -
Francesco Barale è professore ordinario di Psichiatria e Direttore
del Dipartimento di Scienze sanitarie applicate e psicocomportamentali dell'Università
di Pavia. E autore di oltre centocinquanta pubblicazioni scientifiche su riviste
internazionali e italiane del settore e di numerosi capitoli di trattati e libri.
E membro del Board di varie riviste scientifiche, della Società Psicoanalitica
Italiana e dell'International Psychoanalytical Association. E presidente della
Fondazione Genitori per l'Autismo.
Vittorio Gallese è docente di Fisiologia presso il Dipartimento
di Neuroscienze dell'Università di Parma. Neuroscienziato, ha da sempre
incentrato i propri interessi di ricerca sulla relazione tra sistema sensori-motorio
e cognizione nei primati non umani e nell'uomo. Tra i suoi contributi principali
vi è la scoperta assieme ai colleghi del gruppo di Parma dei neuroni
mirror, e l'elaborazione di un modello neuroscientifico dell'intersoggettività;
La Sua attività di ricerca è testimoniata da oltre settanta pubblicazionI
scientifiche su riviste e volumi internazionali.
Stefania Ucelli è docente di Psicologia della riabilitazione e
dell'handicap, responsabile del Laboratorio Autismo dell'Università di
Pavia e direttrice di Cassina Rossago, struttura residenziale per giovani adulti
autistici, sul modello delle farm communities, convenzionata con la stessa Università.
Il Laboratorio Autismo, oltre a coordinare attività di ricerca e a supportare
tecnicamente l'esperienza di Cascina Rossago, svolge attività di consultazione
per adulti con autismo.
Biancardi
Andrea, Mariani Enrica, Pieretti manuela. La discalculia evolutiva.
Dai modelli neuropsicologici alla riabilitazione.
Dalla prima edizione di questo testo, uscita nel 2003 e più volte ristampata,
l'attenzione riservata ai disturbi di apprendimento in generale e alla discalculia
evolutiva in particolare, è fortunatamente aumentata, anche in Italia.
Ciò significa non solo che studi e approfondimenti hanno portato a nuove
acquisizioni teoriche, ma che più numerosi sono i metodi e le strategie
per fronteggiare, ai vari livelli scolastici, i disturbi del calcolo di bambini
e ragazzi. Partecipi di questo scenario, gli autori hanno voluto aggiornare
e ampliare la precedente edizione del testo, pur tenendo ben saldo l'obiettivo
di voler proporre ai clinici, e soprattutto ai riabilitatori, degli strumenti
operativi per imparare a conoscere le difficoltà dei bambini con discalculia
evolutiva, per aiutarli a superarle o almeno ad aggirarle. Nella prima parte
del volume, l'inquadramento teorico del disturbo tiene conto non solo dei modelli
neuropsicologici più utilizzati e delle novità più recenti
determinate dall'individuazione di due diverse forme di discalculia - la discalculia
pura e la discalculia in comorbidità - ma anche di alcuni importanti
contributi scientifici recenti come la Conferenza di Consenso (2007). Nella
seconda parte vengono illustrate le tecniche riabilitative più efficaci,
distinguendo tra quelle orientate al processamento numerico e quelle per l'esecuzione
e il controllo delle procedure di calcolo mentale e scritto; infine vengono
proposti un modello di organizzazione dell'attività riabilitativa e alcune
risorse alternative per articolare un progetto di intervento. L'edizione si
arricchisce anche di un nuovo software, per ampliare l'offerta di esercizi per
intervenire sulle abilità di processamento numerico. Il testo si propone
quindi come strumento operativo e scientificamente rigoroso, per ribadire che,
senz'altro ancor più oggi, intervenire efficacemente sulla discalculia
evolutiva si può.
Franco Angeli, Milano, 2011 (pag. 156) Allegato
CD
Andrea Biancardi, psicologo e psicoterapeuta,
lavora presso il Centro Regionale per i Disturbi di Apprendimento e di Linguaggio
in Età Evolutiva della ASL di Bologna. Consulente e formatore di operatori
dei servizi sanitari e scolastici è autore di numerose pubblicazioni
sui temi dello sviluppo cognitivo e dei disturbi specifici di apprendimento.
Borghese
Massimo - Autismo. Nuovi aspetti
diagnostici e terapeutici.
L'autismo è una patologia in fortissimo aumento:
da 3-5 casi su 10.000 nascite, si è passati nel corso degli ultimi venti
anni, a 30-35 su 10.000......sradicare la cultura dell'attesa, l'idea del "non
c'è fretta, aspettiamo", affermazione ancora oggi sulla bocca di
molti medici che, quando un genitore segnala la comparsa di sintomi strani nel
proprio bambino, piuttosto che attivare subito la consulenza specialistica con
la successiva eventuale presa in carico terapeutica, minimizzano e rinviano
il bambino a verifiche successive, impedendo così l'attuazione di un
intervento precoce ed anche preventivo
L'estrema chiarezza, anche se dolorosa
e spiacevole, è un dovere del medico e un diritto dei familiari del bambino
autistico, sia perchè solo la piena consapevolezza dell'entità
e della gravità della situazione può far capire la necessità
di non indugiare nell'accettare iniziative terapeutiche, sia perché la
tempestività di inizio e l'adeguatezza delle cure può fare la
differenza sulla vita futura di un bambino. ...un intervento foniatrico-logopedico
non tradizionalmente e restrittivamente inteso come un semplice intervento sul
linguaggio, ma coinvolgente invece tutti gli ambiti del profilo comunicativo
(percettivo, cognitivo, espressivo, comportamentale), ha consentito di raggiungere
i primi clamorosi risultati che non ho esitato e non esito a definire "guarigioni",
dal momento che quei bambini, inizialmente autistici a tutti gli effetti, oggi
non hanno più segni di autismo; comunicano, parlano, hanno comportamenti
adeguati, hanno seguito una carriera scolastica normale, sono autonomi ed hanno
una vita sociale e relazionale come tutti gli altri. Uno dei maggiori errori
è credere che per avviare un intervento abilitativo sul linguaggio, occorre
che il bambino sia attento e collaborante, o che debba già possedere
abilità linguistiche minime. Non è così! La logopedia non
è solo correzione di difetti verbali, ma è anche e soprattutto
induzione di linguaggio. La parola autismo comincia a non essere più
sinonimo di una condanna a vita.
Omega Edizioni, Torino, 2007 (pag.184)
Massimo Borghese, medico chirurgo, foniatra, lavora da più di
venti anni nell'ambito della fisiopato-logia della comunicazione, ed ha dedicato
particolari attenzioni ed interesse allo studio ed alle possibilità terapeutiche
della sindrome autistica, applicando il modello diagnostico e valutativo foniatrico
ad una patologia, quale l'autismo, che maggiormente investe tutti gli aspetti
del profilo comunicativo rientranti nelle competenze delle figure professionali
del foniatra e del logopedista. Ha concepito, allo stesso tempo, una serie di
protocolli di intervento terapeutico abilitativo in grado di apportare grandi
miglioramenti alla qualità di vita dei soggetti con autismo, ottenendo
in molti casi anche l'estinzione della sintomatologia autistica.
Fedrizzi Ermellina - Disordini dello sviluppo motorio. Fisiopatologia-Valutazione
diagnostica-Quadri clinici-Riabilitazione.
Questo libro si propone come testo utile per la formazione e l'aggiornamento
dei Terapisti della riabilitazione dell'Età Evolutiva ( psicomotricisti,
fisioterapisti e neuro-psicomotricisti) e per gli specializzandi in Neuropsichiatria
Infantile. Nella parte generale del testo, oltre agli argomenti relativi allo
sviluppo normale delle funzioni adattive e agli strumenti di valutazione , è
presentata la storia dei metodi riabilitativi fino agli attuali approcci basati
sui recenti modelli di apprendimento e controllo motorio. Nella parte speciale
vengono trattate le più comuni patologie dello sviluppo motorio del bambino,
da quelle minori, come il ritardo motorio, le disfunzioni neurologiche minori,
le disprassie dello sviluppo, il cammino sulle punte, a quelle maggiori rappresentate
dai diversi quadri clinici di Paralisi cerebrale Infantile, dei quali vengono
illustrate l'aziopatogenesi, le manifestazioni cliniche, gli strumenti di valutazione
delle funzioni adattive e le indicazioni terapeutiche. Il testo riporta contributi
ed esperienze di alcuni collaboratori che completano ed arricchiscono l'opera,
importante, utile, nata da una ricca esperienza e da un appassionato lavoro
clinico.
Piccin, Padova,2004 (pag.324).
Ermellina Fedrizzi ha dedicato la sua vita professionale alla Neurologia
dello Sviluppo e alla Riabilitazione dei Disordini dello Sviluppo. Per diversi
anni è stata Primario della Divisione di Neurologia dello Sviluppo dell'Istituto
Nazionale Neurologico C. Besta. Ha svolto e svolge attività didattica
presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell'Università
di Pavia e di Padova; è docente del Corso di Laurea per Terapista della
Neuropsicomotricità dell'Università di Pavia e Padova. E' autrice
di molte pubblicazioni delle quali diverse su riviste recensite .
Guidetti
Vincenzo, Galli Federica - Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.
Questo manuale di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza
presenta un ampio repertorio dei principali disturbi che possono intervenire
nel corso dello sviluppo psicologico e fisico dell'essere umano. Gli autori
prestano particolare attenzione all'interconnessione fra aspetti biologici e
aspetti psicologici, fra ciò che comunemente si intende come neurologia
dello sviluppo e componenti psichiche e ambientali, in modo da rendere più
chiaro il percorso tra momento della diagnosi e momento della terapia. A partire
dalle più recenti acquisizioni scientifiche, vengono così descritte
le basi diagnostiche, la clinica neurologica e psichiatrica e, infine, la terapia
di ciascun disturbo con esordio in età evolutiva.
Indice del volume: Premessa. - Parte prima: Gli strumenti. - I. Prima
visita e colloquiò clinico in psichiatria dell'età evolutiva.
- II. Disegno e processo diagnostico. - III. Esame neurologico del neonato.
- IV. Sviluppo sensomotorio e relazionale del feto. - Parte seconda: La patologia
organica. - V. Sequele della nascita pretermine. - VI. Traumi cranici ed emorragie.
- VII. Tumori cerebrali infantili e idrocefalo. - VIII. Encefaliti e complesso
TORCH. - Parte terza: La patologia psichiatrica. - IX. Psicosi in età
evolutiva. - X. Mutismo elettivo. - XI. Disturbi di personalità. - XII.
Disturbo bipolare. - Parte quarta: Tra neurologia e psichiatria. - XIII. Disturbi
neuropsichiatrici ed epilessia. XIV. Patologie croniche organiche: psichiatria
e psicopatologia. - Parte quinta: Le patologie "emergenti". - XV.
Deficit di attenzione e iperattività. - XVI. Disturbi del sonno. XVII.
Sindrome di Münchausen "by proxy". - XVIII. Pedofilia. - XIX.
Disturbi dell'identità di genere. - XX. Disturbo postraumatico da stress.
- XXI. Disturbo dell'adattamento. - XXII. Disadattamento scolastico. - Parte
sesta: Strategie per la presa in carico. XXIII. Psicofarmacologia. - XXIV. Intervento
riabilitativo neuropsicomotorio. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico.
Il Mulino, Bologna, 2006 (pag.395)
Vincenzo Guidetti insegna Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza
presso l'Università di Roma "La Sapienza". È membro
del Comitato direttiva della Società Internazionale per lo Studio delle
Cefalee e di numerose altre società scientifiche nazionali e internazionali.
Con il Mulino ha curato: "Fondamenti di neuropsichiatria dell'infanzia
e dell'adolescenza" (2005).
Federica Galli è specialista in Psicologia clinica e dottore di
ricerca presso l'Università di Roma "La Sapienza". È
co-autrice di numerose pubblicazioni di livello internazionale nell'ambito delle
somatizzazioni dell'età evolutiva.
Imbasciati Antonio, Buizza Chiara - L'emozione sessuale.
Psicoanalisi e neuro psicofisiologia di una emozione negata.
Nella concezione corrente, purtroppo anche in ambito sanitario, la sessualità
viene considerata inerente a un funzionamento fisiologico, così come
si considera il funzionamento di altri organi corporei. Si ha così del
sesso una visione meccanicistica e medicalistica. La sessualità non dà
emozioni, ma è un'emozione, neurale, con più visibili effetti
somatici. Come tale è regolata da come il cervello di un individuo ha
imparato a funzionare nelle relazioni dei primi suoi anni di vita con gli adulti
che si occuparono di lui: è pertanto un'organizzazione neurale individuale,
acquisita in modo difficilmente modificabile. Da un'adeguata considerazione
scientifica discende una valutazione di ogni forma di sessualità assai
differente da quella oggi prevalente con le relative ricadute sul piano sociale,
giuridico, morale, pedagogico.
Liguori Ed., 2011, Napoli (pag.415.
Antonio Imbasciati è professore Ordinario di Psicologia Clinica
e psicoanalista SPI-IPA. Si veda sul sito www.imbasciati.it
Chiara Buizza, psicologa e psicoterapeuta, è dottore in Psicologia
Generale e Clinica e assegnista universitario.
Jannini
Emanuele A., Lenzi Andrea, Maggi Mario - Sessuologia medica.
Trattato di psicosessuologia e medicina della sessualità.
La sessuologia è diventata una scienza. Gli ultimi anni sono
stati caratterizzati da un vorticoso susseguirsi di novità scientifiche
che hanno profondamente cambiato questa disciplina. Una scienza che ha due anime.
Quella dedicata al corpo che usa gli strumenti della medicina, e quella che
utilizza le tecniche psicologiche per indagare gli aspetti sia intrapsichici
sia relazionali della sessualità umana.Il volume mira a superare il duslismo
mente e corpo, tra cultura e nature, tra psicologia e medicina, e descrive la
sessuologia come un unicum. Gli autori grazie al contributo di numerosi esperti,
affrontano le diverse tematiche (dalla disfunzione erettile al vaginismo, dall'anorgasmia
al desiderio sessuale ipoattivo, dall'eiaculazione precoce all'ipolubrificazione,
passando per il transessualismo, le strategie di seduzione, l'omosessualità
e la bisessualità, la biologia della bellezza e dellinnamoramento, e
molte altre ancora) trattandole con atteggiamento culturale olistico ed eclettico,
sempre solidamente radicato sulla verità scientifica documentata e documentabile.
la principale area d'interesse sessuologico è quella relativa ai sintomi
della coppia, con le loro componenti mediche, psicologiche e comportamentali;
da ciò deriva una gestione delle problematiche da parte dello specialista
che non può essere esclusivamente medica, né soltanto psicologica.
L'approccio alla cultura non deve infatti prescindere da una corretta conoscenza
della patogenesi organica né tantomeno dal contributo che le terapie
farmacolgiche e chirurgiche possono dare. Allo stesso tempo, il vissuto della
coppia, le modalità di relazione tra i suoi componenti e di questi con
il mondo che li circonda, devono inevitabilmente essere tenuti in considerazione
dal professionista che desideri impostare un piano terapeutico condiviso e efficace.
Il testo si rivolge sia al giovane sessuologo medico o psicologo sia agli studenti
delle Facoltà di Psicologia e Medicina e Chirurgia che affrontanio studi
sessuologici. L'esposizione chiara e lineare delle diverse tematiche è
supportata da utili strumenti didattici quali i test di autovalutazione, questionari
psicometrici e casi clinici.
Elsevier Masson, Milano, 2007 (pag.462).
Jannini Emanuele A. Professore Associato di Endocrinologia
e Sessuologia Medica. Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università
degli Stidi dell'Aquila.
Lenzi Andrea Professore Ordinario di Endocrinologia. Dipartimento di
Fisiopatologia medica, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Maggi Mauro Professore Ordinario
di Endocrinologia. Dipartimento di Fisiopatologia medica, Università
degli Studi di Firenze.
Lindberg Barbro - Capire la Sindrome di Rett. Una
guida per genitori, educatori e terapisti.
La Sindrome di Rett è una patologia classificata nel DSM IV e nell'ICD
10 come "Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Psicologico", che si
manifesta nella maggior parte dei casi durante i primi due anni di vita, esclusivamente
in soggetti di sesso femminile. Le persone con Sindrome di Rett presentano numerosi
handicap (ritardo mentale grave, difficoltà di movimento, gravi problemi
di comunicazione, movif1.lenti stereotipati alle mani), i quali rendono molto
difficoltosa l'acquisizione di autonomia. Il libro Capire la Sindrome di Rett
si propone come una guida per genitori, educatori, e terapisti. Con un linguaggio
molto chiaro delinea i tratti principali della patologia, soprattutto per guanto
riguarda l'intervento psicoeducativo e riabilitativo rivolto alle persone affette
dalla malattia. Attualmente questo libro è consigliato daIl'I.R.S.A.
(International Rett Syndrome Association) come il più importante trattato
sull'intervento psicoeducativo rivolto a persone affette dalla Sindrome di Rett.
L'edizione italiana presenta una bibliografia aggiornata al 1999, organizzata
secondo criteri che permettono al lettore una notevole praticità di consultazione.
Edizioni del Cerro, Tirrenia, 2000 (pag.197).
Barbro Lindberg è un'insegnante svedese che, attraverso un importante
studio scientifico, in collaborazione con altri ricercatori, è riuscita
a comprendere profonda-mente il significato delle difficoltà presenti
nelle persone affette dalla Sindrome. Sulla base di questa comprensione, l'autrice
ha potuto fornire delle indicazioni concrete per un intervento psicoeducativo
e riabilitativo finalizzato alla massima espressione delle possibilità
presenti, orientato secondo i criteri della Qualità della Vita delle
persone affette e delle loro famiglie.
''...l'autrice è stata in grado di esplorare profondamente le caratteristiche
delle ragazze, e di esprimere per noi ciò di cui esse hanno bisogno.
La comprensione porta all'accettazione". Kathy Hunter, presidente dell'lnternational
Reff Syndrome Association.
Marcelli
Daniel - Psicopatologia del bambino.
L'opera si propone di offrire modelli di comprensione,
di analisi, di riflessione e di elaborazione riguardanti la psicopatologia dello
sviluppo. Questa quinta edizione è caratterizzata da numerose trasformazioni
e aggiunte; alcuni capitoli sono stati riscritti, tenendo conto degli studi
più recenti e dei nuovi apporti nell'ambito della clinica e della psicopatologia,
e l'ultima parte, relativa agli orientamenti terapeutici, è stata completamente
riorganizzata per descrivere meglio le modalità di presa in carico terapeutica.
Rimane invariato, invece, lo schema originale di esposizione che offre criticamente
un approccio completo nosologico, clinico, ambientale e terapeutico ai problemi
psicopatologici propri dell'infanzia. L'opera ha un intento anzitutto didattico
ed è rivolta allo studente delle discipline pediatriche, sia mediche
sia psicologiche e pedagogiche; ma è un riferimento indispensabileper
chiunche nell'ambitodella propria professione, si trovi di fronte alla necessità
di valutare il significato patologico o al contrario maturativo di un comportamento
osservato in un bambino.
Masson, Milano, 2000 (pag.592)
Daniel Marcelli Professeur des univrsités,
praticien hospitalier au Centre Hospitalier la miletrie de Poiteirs.
Marcelli
Daniel, Braconnier Alain - Adolescenza e psicopatologia .
L'opera di interesse teorico e pratico è utile
allo studente di psichiatria, allo psicologo, al medico di base e a tutti coloro
che si occupano di adolescenti. Questa quarta edizione è caratterizzata
dall'inserimento di nuovi capitoli: epidemiologia dei comportamenti, stati ansiosi,
dipendenze. Altri capitoli sono stati rivisti e aggiornati: anoressia mentale,
tentativi di suicidio, disturbi del sonno, ecc.. Infine la terapia è
stata completamente reimpostata in stretta connessione con la pratica clinica,
affrontando i problemi della prevenzione, dell'accoglimento del paziente, delle
consultazioni terapeutiche, ecc.. Il testo aggiornato sulla base dei dati ISTAT
più recenti, tiene conto delle modifiche intervenute nella classificazione
dei disturbi mentali apportate da DSM-IV.
Masson, Milano, 1995 (pag.561)
Daniel Marcelli Professeur des Univrsités,
praticien hospitalier au Centre Hospitalier La Miletrie de Poiteirs.
Alain Braconnier Ancien Chef de Clinique, Psichiatre
des hôspitaux.
Pizzamiglio Maria Rosa, Piccardi Laura, Zotti Antonella - Lo spettro autistico.
Definizione, valutazione e riabilitazione in neuropsicologia.
Rifacendosi all'impostazione teorica che privilegia l'importanza della descrizione
clinica dei casi nella medicina, nella neurologia e nella psichiatria, questo
libro si propone di utilizzare un approccio definito da Lurija di "scienza
romantica", dove viene favorito uno studio che preservi integra la ricchezza
delle esperienze vissute dagli individui. Questo libro è quindi il tentativo
voluto di un testo leggibile e accessibile che consenta al lettore da un lato
di conoscere le patologie dello spettro autistico e dall'altro di ripercorrere
il cammino evolutivo-riabilitativo dei bambini descritti nel testo.
I disturbi dello spettro autistico non a caso sono detti disturbi generalizzati
dello sviluppo per il modo pervasivo in cui destrutturano la persona in tutti
i suoi aspetti: cognitivo, comunicativo e sociale. L'interesse per queste patologie
nasce dal fatto che esse costituiscono un prototipo di come è necessario
orientare lo studio e la riabilitazione neuropsicologica dei disturbi di origine
genetica dell'età evolutiva. Le patologie in questione, non sono il risultato
di una lesione ma di una devianza dello sviluppo nel suo insieme. La genetica,
la neurologia, la neuropsicologia, la psicologia dello sviluppo, quindi, devono
concorrere alla conoscenza di queste patologie per guidare e armonizzare gli
interventi riabilitativi.
La presentazione dei capitoli segue un ordine che va dal generale al particolare,
con la descrizione complessiva dello spettro autistico e la successiva analisi
di ogni disturbo, dal più grave al più lieve: Disturbo Disintegrativo
della Fanciullezza, Sindrome di Rett, Autismo, Disturbo Generalizzato dello
Sviluppo Non Altrimenti Specificato e Sindrome di Asperger.
Per non appesantire la lettura del testo sono state create un'appendice contenente
la descrizione dei test psicometrici utilizzati e un glossario per la spiegazione
di termini medici e psicologici.
Franco Angeli, Milano, 2007 (pag.272).
Maria Rosa Pizzamiglio psicologa, oltre al lavoro clinico nell'ambito
della Riabilitazione Infantile presso l'I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di
Roma annovera fra le attività svolte incarichi di docenza sia presso
l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" sia presso l'Università
di Roma "Tor Vergata".
Laura Piccardi psicologa, svolge attività di ricerca in ambito
neuropsicologico presso l'I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di Roma e l'Università
degli Studi di Roma "La Sapienza". È inoltre docente a contratto
all'Università degli Studi de L'Aquila e insegna nel Corso di Laurea
Specialistico "Diagnosi e riabilitazione dei disturbi cognitivi" dell'Università
degli Studi di Roma "La Sapienza".
Antonella Zotti psicologa, psicoterapeuta in formazione, svolge attività
clinica e di ricerca presso l'I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di Roma.
Simeti
Francesco - Patologia somatopsichica.
Quando manca una mente di protezione del
sé.
"SOMATOPSICHICA" è la patologia del corpo
e della mente che esprime la sofferenza del sè, quando manca una mente
di protezione e di elaborazione simbolica. Il neonato che raggiunge la fusione
con la madre viene protetto dalla sua mente. Successivamente la madre sviluppa
la funzione specchio che attiva l'immaginale del bambino e lo orienta alla costruzione
di una rappresentazione del mondo e della struttura della personalità.
Le funzioni fisiologiche mantengono gli equilibri vitali, le esperienze primarie
istituiscono impronte emozionali che si condensano nel sé e si esprimono
nell'adattamento all'ambiente. Ma i limiti dell'adattamento sono ristretti.
Le funzioni neuropsicologiche di organizzazione percettiva e di formazione simbolica,
costituiscono un immaginario che da un lato protegge il Sè dall'immediatezza
delle esperienze che superano l'adattamento, d'altro lato precostituisce un
sistema rappresentativo secondo il quale ordinare l'azione per mutare le stesse
condizioni dell'ambiente in modo più favorevole. Il bambino nei primi
tempi ha bisogno del contenimento fisico materno che assicuri un'ambiente di
adattamento possibile, successivamente ha bisogno di una infusione immaginativa
e di una attivazione delle proprie funzioni simboliche da parte della "mente"
della madre. Solo così ha la possibilità di costruirsi il proprio
sistema simbolico, l'immaginario di identità e la visione del mondo.
In difetto di cure materne si determinano disfunzioni fisiche e mentali che
si manifestano nella patologia somato-psichica del sè che non riesce
a mantenere l'adattamento e una disarmonia evolutiva delle funzioni simboliche.
Questo libro è consequenziale a "Psicologia della maternità"
che tratta la patologia arcaica del sé inconscio e del corpo che si verifica
quando il bambino vive una grave carenza delle cure materne.
Edizioni Libreria Cortina Verona, Verona, 2006 (pag.166)
Francesco Simeti, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta,
ha avviato la pratica del laboratorio dell'immaginario e lo studio della psicoterapia
analitico-immaginativa; è autore di numerose pubblicazioni e di monografie
nel campo della psicoterapia e dell'immaginario culturale; è stato fondatore
dell' Associazione per lo Studio dell'Immaginario e attualmente ne è
il Presidente.