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Scala di sviluppo 0-4 anni ®

Roberto Carlo Russo*, Federica Clapis**, Susanna Russo***, Silvia Russo****

Allo studio dell’evoluzione del bambino si è dedicato una mole di ricerche e di applicazioni di test neuroevolutivi, alcuni dei quali tengono conto dello sviluppo in rapporto all’ambiente. Tra gli autori più significativi che hanno contribuito a conoscere l’evoluzione del bambino nei suoi primi anni di vita, citiamo: Beintema, Bergès, Binet, Brazelton, Brunet, Corominas Beret, Dailly, Egan, Gesel, Griffiths, Illingwortt, Koupernik, Lezine, Mac Keith, Milani-Comparetti, Ozeretsky, Piaget, Prechtl, Simon, Stambak, Touwen, Zazzo e tanti altri, non meno importanti.

Questa nuova scala di sviluppo dei primi quattro anni di vita nasce dalla necessità dell’autore Roberto Carlo Russo di rivedere un precedente test (Russo R.C., 1972) in un’ottica più evoluta impostata in termini funzionali e di facile esecuzione usufruendo di prove dirette e di domande ai genitori, in considerazione di non escludere l’importanza dell'interrelazione tra potenzialità biologiche e i condizionamenti ambientali.

Il test non vuole essere una scala esaustiva, ma d’indirizzo evolutivo globale, utile per ottenere un’informazione sufficientemente rapida dello sviluppo infantile nei primi quattro anni delle principali competenze del bambino in fase di strutturazione.

L’obiettivo è di evidenziare quelle acquisizioni fondamentali per lo sviluppo dei primi anni: intersoggettività, individuazione, competenze motorie, interessi cognitivi, riconoscimento del sé, linguaggio, processi simbolici, gioco simbolico, lateralizzazione; tali funzioni essenziali richiedono l’elaborazione dei dati percettivi e l’uso delle funzioni esecutive per la scelta del comportamento.

In tal senso è stata molto significativa la ricerca sulle correlazioni tra le Funzioni Esecutive e la Teoria della Mente, indagate tramite nove test che valutano la memoria di lavoro, l’inibizione, la flessibilità e la pianificazione del comportamento (Stivano P., Ferretti M.L., Penge R., Rango F., Levi G. 2010).

Gli Autori sostengono che la carenza delle Funzioni Esecutive assieme alle Competenze Linguistiche siano importanti nella regolamentazione del comportamento in età prescolare e rendano i soggetti più facilmente suscettibili a diversi disturbi neuroevolutivi.

Nella nostra scala sono stati presi in considerazione cinque settori d’indagine. Il settore Competenze motorie di base sono le competenze motorie caratteristiche della struttura biologica umana: stazione eretta, equilibrio statico e dinamico, passaggi posturali, spostamenti nello spazio e meccanismi difensivi, pertanto quelle caratteristi motorie di base caratterizzanti la costituzione anatomica e funzionale della razza umana.

Il settore Competenze manuali comprende le caratteristiche funzionali di base biologica che per la loro versatilità hanno permesso la conquista d’inventare nuove realizzazioni programmate dalle funzioni psichiche superiori, rappresentano pertanto la proiezione verso future scoperte e abilità.

Le Competenze cognitive rappresentano le acquisizioni e le relative memorizzazione delle esperienze, frutto del processamento di percezioni della sensibilità generale e specifica; il confronto con i risultati delle esperienze precedenti e con i relativi vissuti permette un’analisi valutativa e la successiva scelta di nuovi indirizzi e di nuove competenze.

Il Linguaggio è lo strumento elettivo della comunicazione tra gli individui, base essenziale per i processi simbolici, per le idee e per il pensiero, In questo gruppo è stato inserito, a partire dal 7° livello, il Vocabolario Figurato in considerazione che il linguaggio viene associato alle esperienze concrete e che le medesime vengono anche identificate in una rappresentazione grafica delle esperienze. Questa procedura è una funzione complessa che richiede il riconoscimento uditivo del significato della parola pronunciata dall’esaminatore, l’attenzione selettiva sulla base del messaggio ricevuto, l’inibizione verso gli altri stimoli, l’identificazione visiva delle caratteristiche del disegno, l’associazione simbolica al significato, l’indicazione corretta della figura. I Rapporti interpersonali analizzano l’accettazione del significato positivo con la madre, l’evoluzione della relazione con l’altro, la differenziazione tra il noto e il non noto, l’affermazione del sé, la ricerca di autonomia dall’adulto e il processo di socializzazione.

In questo test non sono stati analizzati separatamente l’organizzazione dello schema corporeo, quella dell’orientamento spazio-temporale e l’equilibrio in quanto inscindibili nell’azione. Il test ha come obiettivo quello di permettere una rapida valutazione globale del bambino, lasciando poi ad altri test specifici (equilibrio, schema corporeo, grafia, memoria, intelligenza, immaginazione, proiettivi, ecc..) la necessità di approfondimento quando il caso lo richiede.

L’obiettivo principale è quello di dare una valutazione di maturità per livello le cui prove sono state previste positive per circa l’80-90% dei bambini che appartengono a quel livello. Quando il bambino di 15 mesi, appartenente al 5° livello (13-17 mesi), non raggiunge il punteggio completo del 5° livello non va ancora considerato ritardato, lo si dovrà considerare ritardato solo quando avrà raggiunto l’età corrispondente all’inizio del 6° livello e non avrà ancora risolto completamente tutte le prove del livello precedente. In tal modo si tiene in considerazione 1'apprendimento più lento, ma entro limiti accettabili, di quei bambini che per situazioni particolari personali o familiari o sociali, potrebbero presentare un modesto ritardo di sviluppo. Le prove vanno accertate direttamente dall’esaminatore e in alcuni casi richieste direttamente alla madre.

Campione

I campioni provengono da consultori, asili nido e scuole materne di Alessandria, Genova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Tortona e Varese. Complessivamente i soggetti esaminati sono stati 1211 distribuiti per genere e per età (tabella I). Sono stati esclusi dall’indagini i bambini che presentavano problematiche pediatriche o definite diagnosi neuropsichiatriche infantili. Il test si riferisce a due ricerche effettuate negli anni 2010-2011 e 2015-2016.

Materiale

IL materiale è costituito da 25 elementi come riportato nel file scaricabile dopo l’accesso al sito testevolutivi

Presenta

Modalità di somministrazione

La raccolta dei dati viene preceduta da una fase di adattamento alla situazione in rapporto all’età del bambino, alcuni dati vengono raccolti dai genitori con adeguate domande che verranno in seguito specificate.

Assumono particolare valore le risposte della madre, pur prendendo in considerazione anche quelle del padre o di altra persona facente le veci materne. In caso di risposte contrastanti tra le figure adulte ci si affida alle competenze ed al buon senso dell’esaminatore che valuta le risposte in rapporto al percorso evolutivo contrassegnato dalle competenze già acquisite del bambino. Per ottenere i risultati delle prove potrà essere possibile usufruire degli stimoli della madre o di altra figura facente le veci. La correttezza delle risposte date dall’adulto potranno essere validate dal confronto con le prove dirette effettuate dall’esaminatore.

Il test è stato somministrato sempre in presenza della madre, o di chi ne fa le veci. Sono state utilizzate diverse modalità per raccogliere i dati: questionario (vedi allegati), intervista diretta alla madre, all'educatrice del Nido o della Materna, osservazione e somministrazione diretta delle prove da parte dell'esaminatore.

Il luogo in cui si somministra il test deve rispettare le seguenti caratteristiche: ambiente tranquillo, luminoso, privo di giocattoli e/o oggetti che possano attrarre il bambino o distrarlo. Numerose prove, soprattutto nei primi livelli, vengono valutate a seguito di specifiche domande fatte alla madre o all'educatrice; sarà necessario approfondire con opportuni esempi alcune domande nei casi in cui le risposte risultino vaghe e poco attendibili. In caso di risposte dubbie e/o dati non ricordati è opportuno mantenere in evidenza i relativi dubbi che dovranno poi essere riesaminati e valutati alla conclusione del test.

Ogni prova va presentata sotto forma di gioco e non deve essere mai imposta. In caso di rifiuto ad una data prova si passerà alle successive, per poi riprendere in esame quella rifiutata. A volte saranno necessarie due sedute per completare il test, ma di norma e sufficiente una sola seduta. Data la giovane età del bambino e la sua implicita diffidenza per le persone estranee, a volte determinate prove potranno apparire negative ad un esame superficiale, pertanto si raccomanda di non avere mai fretta a porre un giudizio negativo, ma eventualmente ripetere quelle prove dopo altre più gratificanti. Prima dell'applicazione si dovranno fare le debite raccomandazioni alla madre o a chi ne fa le veci: non intervenire con sollecitazioni o suggerimenti, la presenza solo fisica di una persona nota al bambino darà senso di sicurezza.

Raccomandazione fondamentale al fine di costituirsi un'idea reale dello sviluppo raggiunto, sarà sempre la tranquillità dell'esaminatore, la mancanza di fretta e la pazienza.

Valutazione delle prove

Pur essendo consapevoli che la divisione in livelli evolutivi può essere riduttiva rispetto alla complessità di sviluppo del bambino, ma sostenuti dalla necessità della possibilità di una rapida valutazione, abbiamo diviso i quattro anni in nove livelli di sviluppo in ognuno dei quali vengono valutati i settori :

  • Competenze motorie di base
  • Competenze manuali
  • Competenze cognitive
  • Linguaggio
  • Rapporti interpersonali

La valutazione di questi settori ci appare adeguata per comprendere le caratteristiche fondamentali dello sviluppo del bambino nei primi quattro anni di vita.

  • Livello 1 (2-3 mesi)
  • Livello 2 (4-6 mesi)
  • Livello 3 (7-9 mesi)
  • Livello 4 (10-12 mesi)
  • Livello 5 (13-17 mesi)
  • Livello 6 (18-24 mesi)
  • Livello 7 (25-30 mesi)
  • Livello 8 (31-36 mesi)
  • Livello 9 (37-48 mesi)

Ogni settore completato vale 6 punti

  • se costituito da 1 prova vale 6 punti
  • se costituito da 2 prove ciascuna vale 3 punti,
  • se costituito da 3 prove ciascuna vale 2 punti,
  • se costituito da 4 prove ciascuna vale 1,5 punti,
  • se costituito da 5 prove ciascuna vale 1,2 punti,
  • se costituito da 6 prove ciascuna vale 1 punto.
  • Ogni livello evolutivo completato vale 30 punti.

Quando un livello è completo anche i precedenti vengono considerati completi, pertanto nel punteggio globale del test si dovranno aggiungere anche il punteggio dei livelli precedenti. Esempio: livello3 = 30 punti, punteggio totale del test = 90 punti (30 per livello 1 + 30 per livello 2 + 30 per livello 3). A livello completo va proseguita l’indagine a quello successivo fino a quando le singole prove daranno esito negativo. Andranno aggiunti i punti delle prove positive. Esempio: Livello 3 completo + 12 punti del livello 4, totale 90+12= 102 punti totalizzati per il livello evolutivo globale. Potranno anche essere fatti i conteggi per settore per valutarne la corrispondenza o il ritardo evolutivo del singolo settore.

Si iniziano le prove al livello corrispondente alla sua età cronologica, se le prove vengono tutte effettuate si procede per il livello successivo, se alcune prove non vengono superate si procede con le prove del livello precedente. La tabella II è lo schema per il riporto dei dati.

Vocabolario figurato

Le risposte al vocabolario sono influenzate dall’ambiente di vita e dalle esperienze, tuttavia il punteggio preso in considerazione e rapportato al grafico tra il 25° e il 75° percentile rientra nei limiti accettabili per l’età considerata. Nella pagina successiva è riportata la frequenza e la percentuale di positività per prova per 174 casi indagati nel 2016 (tabella IV).

 

Si pongono su un tavolino le prime quattro figure la n°1 a sin, indi si procede in senso orario in modo di avere sempre quattro figure che costituiscono un rettangolo (tabella III). La domanda, riferita al simbolo 1, è “prendi il biberon” (domanda di riserva “prendi la bottiglietta per bere il latte”); se la scelta è corretta il simbolo 1 va tolto e messo in disparte con l’immagine capovolta; se la scelta è errata il simbolo 1 va messo in disparte con l’immagine visibile. Al posto del n°1 va messo il simbolo 5, indi si chiede “prendi il cucchiaio” (simbolo 2), se la scelta è corretta il simbolo 2 va tolto e messo in disparte con l’immagine capovolta; se la scelta è errata il simbolo 2 va messo in disparte con l’immagine visibile; al posto del simbolo 2 va messo il simbolo 6. Così si procede sempre in senso orario per le sostituzioni; quando si verificano dieci errori consecutivi si termina la prova e si conteggiano i simboli riconosciuti. Va posta attenzione nel richiedere sempre il simbolo con il numero più basso. La prova è positiva se il bambino totalizza risposte corrette per

livello 7 = 40 risposte livello 8 = 45 risposte livello 9 = 50 risposte.

Valutazione dei dati

La distribuzione dei punteggi per livello e per classe di valori è riportata nel grafico 1
La distribuzione dei punteggi per livello e per classe di valori è riportata nel grafico 1

Nel grafico 3 è riportato il grafico di centilaggio per tutti i nove livelli, mentre il grafico 4, 5 e 6, per migliore visione, riportano i dati rispettivamente dei livelli 1-2-3, 4-5-6, 7-8-9. Il campo compreso tra il 25° e il 75° percentile rappresenta il range nella norma.


Conclusioni

Il test non ha creato particolari problemi per le prove da somministrare da parte dell’esaminatore, per contro alcune difficoltà di scelta della positività si sono evidenziate nella valutazione delle risposte date dai genitori, per non ricordo o per difficoltà di osservazione. In caso di risposte contrastanti tra le figure adulte ci si affida alle competenze ed al buon senso dell’esaminatore che, conoscendo bene l’evoluzione del bambino, valuta le risposte in rapporto al percorso evolutivo contrassegnato dalle competenze già acquisite. La correttezza delle risposte date dall’adulto potranno essere validate dal confronto con le prove dirette effettuate dall’esaminatore. Importante sarà una chiara esposizione ed eventuale specifica delle domande fatte all’adulto. Il tempo per la realizzazione dipende dal livello evolutivo e di norma impegna 15- 20 minuti per i primi sei livelli, mentre per gli ultimi tre che comprendono anche l’applicazione del vocabolario, si prevedono 30-35 minuti in condizioni ottimali, salvo la necessità di maggior tempo per alcune prove o necessità di riprove per alcuni bambini.

Pur non approfondendo specifiche tematiche il test da una visione globale dello sviluppo in rapporto all’età cronologica e ai percentili. Molto utile in questi primi quattro anni per un rapido screening di massa o in casi sospetti.


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* Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta, Responsabile scientifico del CSPPNI, ** Psicomotricista, *** Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta, **** Psicologa e Psicoterapeuta.

 

Nota. Questo test non si sarebbe potuto realizzare senza l’attiva collaborazione delle allieve della Scuola Tiennale di Psicomotricità del CSPPNI s.r.l., alle quale va il mio sentito ringraziamento: Ciprandi Elisa, Ciniselli Cristine, De Giosa Candida Paola, Donati Fabienne, Fiorini Alessandra, Gargini Cecilia, Grasselli Andrea, Mauro Cristiana, Moiraghi Marta, Pasqualotto Simona, Pernetti Cristina, Pernetti Eleonora, Pietrapertosa Elisa, Rivoli Francesca, Tedesco Laura, Villa Cristina.

 

Il test è scaricabile dopo l’accesso al sito Test Evolutivi Scala-0-4-2008

Per chiarimenti telefonare al 0266804556 o inviare mail a russo@csppi.it