Educazione e Prevenzione

I libri vengono riportati in ordine alfabetico per cognome dell'autore

Brazelton Berry T., Greenspan Stanley I. - I bisogni irrinunciabili dei bambini. Ciò che un bambino deve avere per crescere e imparare.

Nell'appassionato confronto di idee che percorre questo libro, un grande pediatra e un famoso psichiatra infantile chiariscono che cosa non deve mancare a bambino nei primi anni di vita, sottolineando l'importanza della "presenza" dei genitori, anche di quelli che lavorano. Facendo piazza pulita del gran numero di teorie, luoghi comuni e polemiche sul tema della cura dei bambini, gli autori mettono a fuoco il tipo di educazione al quale ogni bambino ha diritto in ogni società e ogni contesto sociale. I bisogni irrinunciabili dei bambini, risultato di una lunga esperienza clinica, è un testo di riferimento indispensabile per genitori, insegnanti, pediatri, psicologi, per tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei bambini e, dunque, della società. 

Raffaello Cortina Editore, Milano,2001 (pag.234)

Berry T. Brazelton è professore emerito di Pediatria presso la Harvard Medicai School. Ha ideato la Scala di valutazione del comportamento del neonato, utilizzata in tutto il mondo e ha pubblicato, con B. Cramer, Il primo legame (Milano 1991).

Stanley I. Greenspan, professore di Psichiatria e Pediatria alla George Washington University Medicai School, è molto conosciuto per il suo impegno a favore dei bambini. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo L'intelligenza del cuore (Milano 1997).


Contini Mariangela, Fabbri Maurizio, Manuzzi Paola - Non di solo cervello. Educare alle connessioni mente-corpo-significati-contesti.

Che cosa succede quando guardiamo il mondo separando corpo e mente, emozioni e conoscenza, natura e cultura? Contro il rischio d'impoverimento - di rigidità e parzialità del pensiero - implicito in questo sguardo, gli autori sollecitano una riflessione pedagogica e pratiche formative capaci di procedere di connessione in connessione, con l'obiettivo di ridefinire le cornici di senso al cui interno corpo, mente, significati e contesti appaiono inestricabilmente intrecciati e interagenti. Rivolgendosi agli operatori impegnati nel campo della formazione e dell'educazione, il volume indica la necessità di costruire una linea di "resistenza" culturale nei confronti del conformismo e dell'oppressione, per offrire all'individuo l'opportunità di ridefinire la propria condizione alla luce di orizzonti di senso comuni e condivisi.

Edizioni La meridiana, Molfetta, 2007 (pag.143).

Mariangela Contini è professore ordinario di Pedagogia generale e Filosofia dell'educazione all'Università degli studi di Bologna.

Maurizio Fabbri è professore associato di Pedagogia generale all'Università degli studi di Bologna.

Paola Manuzzi è professore a contratto di Teorie e metodi delle attività motorie all'Università degli studi di Bologna.


Dalla Stella Rosanna - Scene educative nell'asilo nido. Come creare uno spazio sufficientemente buono.

In un contesto istituzionale che contempla molteplici interlocutori (educatori, genitori, bambini), e all'interno delle strategie multifocali mirate a diffondere i gesti della cura, l'autrice cerca di prendersi cura anche delle complesse emozioni che circolano nella comunità infantile. Asilo nido, ambiente sociale di sviluppo e contesto privilegiato d'accoglienza del bambino alle prese con i primi passi nel mondo, è qui al centro di una metodologia volta alla creazione di uno spazio promotore d'incontro tra figure educative e familiari. L'idea portante del volume è quella di ricomporre l'insieme dei passaggi operativi offrendo uno scenario metodologico che scandisce le singole sequenze sulla base di un pensiero progettuale esplicitato e analizzato. Il libro costituisce, altresì, una guida teorica e pratica per la gestione delle attività e delle dinamiche tra i diversi ambiti di competenza, con la finalità di elaborare un passaggio costante di informazioni inerenti la crescita del bambino nel rapporto con la famiglia e con la comunità infantile.

Magi Edizioni, Roma, 2009 (pag.164).

Rossana Dalla Stella, psicologa, psicoterapeuta, già coordinatrice psicopedagogista presso asili nido dislocati nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneo. Esercita la sua attività professionale, sia di consulenza che di formazione, con particolare cura per gli affetti implicati nella relazione educativa. Si è occupata di docenza e supervisione nell'ambito dei corsi di aggiornamento per insegnanti e attualmente lavora come psicoterapeuta nell'area clinica. E autrice di articoli e pubblicazioni con particolare riferimento alle tematiche adottive.


Formenti Luisa - Psicomotricità a scuola. Promozione del benessere personale e relazionale.

Nato dalla vasta esperienza dell'autrice, questo libro propone la realizzazione di percorsi di psicomotricità per bambini della scuola dell'infanzia e della primaria, corredando il testo di numerose immagini a colori ed esempi concreti. La descrizione delle attività è preceduta da un'introduzione sui principi cardine della psicomo-tricità e sulla sua importanza all'interno della proposta curricolare rivolta all'infanzia. L'autrice illustra un progetto che offre non solo percorsi psicomotori per i bambini, ma anche momenti di osservazione, consulenza e formazione per gli insegnanti, nella prospettiva di una scuola che intende dare spazio al mondo interiore dei bambini e delle bambine, riconoscendo e valorizzando le loro specifiche modalità di espressione e comunicazione: l'azione, l'interazione e il gioco. 

Erickson, Gardolo, 2009 (pag.280).

Luisa Fomenti, insegnante, psicornotricista, psicodrammatista, laureata in Pedagogia è Coordinatrice della Sezione Interregionale ANUPI Emilia Romagna e Marche. Lavora da trent'anni all'interno della realtà scolastica, occupandosi d'integrazione, prevenzione del disagio e promozione del benessere, integrando l'approccio psicomotono con i metodi. dello psicodramma classico moreniano.


Formenti Luisa (a cura di) - Psicomotricità Educazione e Prevenzione. La progettazione in ambito socioeducativo.

Quale è il modo migliore per gli psicomotricisti di rapportarsi alle diverse realtà socioeducative? Come si possono realizzare attività psicomotorie in un contesto scolastico? Questo libro è una vera e propria guida alla progettazione di percorsi per sviluppare le abilità psicomotorie in bambini dai 3 agli 8 anni. Oltre a presentare i concetti fondamentali della psicomotricità e dell'intervento educativo-preventivo, propone alcune riflessioni orientative e diversi strumenti di lavoro da cui gli psicomotricisti, i docenti e il personale educativo potranno trarre ampiamente spunto. Il testo vuole sostenere lo sviluppo di una cultura psicomotoria diffusa, che operi a favore del benessere dell'infanzia, ma anche degli adulti che l'accompagnano nel suo cammino di crescita, riconoscendone e valorizzandone la dimensione espressiva più profonda: quella del corpo in gioco. I suggerimenti per la progettazione di un percorso educativo e preventivo sono inoltre accompagnati e completati da parametri di qualità e strumenti operativi di progettazione e verifica. 

Erickson, Gardolo, 2006 (pag.310). 

Contributi di: Claudio Buccheri, Ferruccio Cartacci, Donata Castiello, Anton Maria Chiossone, Patrizia Coppa, Luisa Formenti, Andrea Giammarco, Paola Manuzzi, Giuseppe Nicolodi e Maria Piscitello.


Gilberto Gobbi (a cura di), Il corpo in gioco. Prevenzione ed educazione psicomotoria in ambito educativo-pedagogico.

Il corpo in gioco è parte integrante del progetto sperimentale formativo di Percorsi di gioco e movimento, attuato nel biennio 1999-2000, in sette comuni del Distretto Sanitario 3 della Valpolicella (USL 22 del Veneto), collocato in un territorio vasto e diversificato tra pianura, collina e montagna. Sotto l'aspetto organizzativo rientra tra le finalità della Legge 285 del 28 agosto 1997.

Il corpo in gioco è una sperimentazione educativo-formativa, che ha visto coinvolto i bambini, le operatrici della scuola, i genitori dei bambini in attività formative psicomotorie di vari plessi scolastici della scuola pubblica e non del settore materno-infantile. Si è partiti dal presupposto che, se il bambino è il soggetto-oggetto del processo educativo, gli operatori e i genitori sono profondamente partecipi sia come stimolatori e orientatori delle potenzialità educative e sia come agenti devianti di tale processo. Assumere come base del processo educativo, nelle sue varie fasi e tappe, lo sviluppo psicomotorio del bambino, significa assumere il bambino nella sua totalità per progettare e sperimentare nuovi modelli educativi, seguendo lo sviluppo di abilità manuali, cognitive, psicoaffettive e comunicazionali, in sintonia con il processo di maturazione della personalità.

Il corpo in gioco - nella sua attivazione e attuazione - ha messo in moto un vasto processo di ricerca, di studio e di sperimentazione suscettibile di notevoli sviluppi. Il presente lavoro sperimentale si colloca in questo percorso educativo-preventivo di psicomotricità, nei suoi vari aspetti interdisciplinari. In esso il corpo non è solo lo strumento, ma il soggetto di molte attività educative e formative interdisciplinari, in cui il bambino è protagonista e diviene capace di esprimersi, di collocarsi nello spazio, di vivere il tempo, di liberare le barriere interne ed esterne, di saper relazionarsi, di correggere eventuali disfunzioni dello schema corporeo e dell'immagine di sé e di prevenire ulteriori disfunzioni.

Edizione ReS, Verona 2002 (pag.143).

Gilberto Gobbi, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo. Direttore dello Studio Kairòs, Verona.


Goldschmied Elinor, Jackson Sonia - Persone da zero a tre anni. Crescere e lavorare nell'ambito del nido.

"Persone da zero a tre anni" propone un approccio innovativo rispetto al "gruppo" per i bambini al nido e applica la ricerca e la teoria alla pratica quotidiana. Tutte le idee presenti in questo libro sono state sviluppate e verificate nei nidi e nei centri per le famiglie. In questo libro le autrici hanno raccolto le loro vastissime esperienze; ne risulta un'utile proposta che tocca problematiche che vanno dalla gestione di un nido al ruolo della coordinatrice, senza trascurare gli aspetti emotivi di tutti coloro che vivono questa esperienza: bambini e adulti. Viene dato ampio spazio alle modalità per l'uso del Cestino dei tesori e per il gioco euristico tenendo conto tanto delle esigenze dei bambini che delle educatrici. L'aspetto del nido, gli arredi, lo spazio esterno, ogni aspetto viene considerato in funzione di un'esperienza positiva per tutti. 

Edizioni Junior, bergamo, 1996 (pag.285)

Elinor Goldschmied è unanimemente riconosciuta come una dei principali esperti in Europa dei servizi per l'infanzia. Attualmente lavora come consulente presso i nidi in Gran Bretagna, Spagna e Italia, dove è nota in molte città per l'efficacia e la particolarità del suo metodo nella formazione delle educatrici. I suoi film-documentario sui bambini fino a tre anni sono conosciuti e usati dalle educatrici di tutto il mondo.

Sonia Jackson è conosciuta in tutto il mondo per il suo lavoro di ricerca e di sviluppo sull'assistenza ai bambini. Già docente all'Università di Bristol, attualmente è Professore di Studi Sociali Applicati presso l'Università di Swansea.


Goldstein Arnold P., Glick Barry - Stop all'aggressività. Un approccio educativo integrato per la prevenzione della violenza minorile.

Nei confronti dell'aggressività nell'infanzia viene posto un messaggio chiaro e convincente: gli agenti educativi (genitori, insegnati, educatori professionali) devono affinare proposte attive, proposte educative appunto e nonmeramente arroccarsi nella presunta moralità della punizione. Gli autori ritengono che l'aggressività dei giovani può dipendere da disfunzioni psicodinamiche, ma anche da carenze di abilità nell'nterrelazione con i compagni, da carenze di autocontrollo degli impulsi, dal pensiero morale. In ciascuna di queste aree vengono presentate delle concrete risposte educative.

Erickson, Trento, 1990 (pag.282).

Arnold P. Goldstein lavora da quasi trent'anni come psicologo clinico e ha conseguito il massimo grado accademico alla Syracuse University. Nel 1981 fondò il Centro di ricerca sull'aggressività, che dirige attualmente. Ha scritto numerosi libri tra i quali Skillstreaming the elementary school child (edito in italiano da questa stessa casa editrice col titolo Manuale di insegnamento delle abilità sociali, 1986).

Barry Click psicologo e counselor, ha dedicato la sua carriera professionale alle politiche sociali e alla programmazione di servizi educativi per gli adolescenti. È specializzato sia in delinquenza giovanile che in adolescenti con disturbi emotivi.


Imbasciati Antonio, Dabrassi Francesca, Cena Loredana - Psicologia clinica perinatale. 

La nascita di un bimbo è l'avvenimento più importante della vita di una famiglia: fin dalla gravidanza, preoccupazioni, ansie, gioie, impegni dominano l'esistenza quotidiana. Ostetriche e pediatri dispensano consigli, regole, prescrizioni, alle mamme in cerca di rassicurazione che tutto vada bene: la gravidanza ha qualcosa di insolito? Il bimbo non si muove come ci si aspetta? Sarà sano? Dopo la nascita sopravvengono spesso molti disagi: il bimbo non si attacca, il latte va via, mangia poco, o troppo, non dorme alle ore giuste. Qui si affannano molte mamme, e soprattutto per il sonno capita spesso che alcune, disperate per i ritmi che il neonato loro impone, invano cercano di osservare tutte le prescrizioni e i consigli. Il fatto è che le "cure materne", di cui tanto si parla, non possono venire dalla scrupolosa osservanza di regole: vengono dal "cuore", spontanee nella maggior parte delle mamme, ma in alcune no. Qui allora interviene il contributo della Psicologia Clinica, dove "clinica" non significa cura di una patologia, ma entrare dentro nel mondo della relazione inconscia tra la madre e il suo bimbo: nel mondo interiore dei vissuti e delle emozioni che sfuggono a qualunque regola prescritta e ad ogni buona intenzione della mamma.

Che neonato è venuto al mondo? Spero che ce ne siano altri, e che una Psicologia Clinica Perinatale diventi una disciplina specifica, per gli psicologi che potranno collaborare con le ostetriche; e per la formazione delle ostetriche stesse, ora avviate nella laurea specialistica; nonché che possa servire ai neonatologi. Qui infatti si declina un "filo" che ho voluto tessere lungo tutto il volume. Una psicologia clinica applicata alle vicende perinatali può ottenere: a) riportare il parto alle sue condizioni originarie di evento naturale della vita umana, non medicalizzato salvo i casi necessari; b) promuovere una professione specifica dell'ostetrica in una dimensione che attinga sia alle scienze medico-biologiche sia a quelle psicologiche: si pensi per esempio ad una futura professione consultoriale per la coppia; c) promuovere una maggior partecipazione psichica della donna e della coppia al progetto di creare un nuovo individuo; d) promuovere la relazione gestante/feto-genitore/neonato con tutte le relative ricadute. Quest'ultime vengono sottolineate in particolare nel presente testo. È infatti accertato che la struttura mentale del futuro individuo si forma in epoca fetale e neonatale e dipende dalla qualità della relazione del bimbo coi suoi care-givers, con la relativa comunicazione non verbale che "insegna" al cervello del bimbo a costituire neuralmente i programmi funzionali che gli serviranno a imparare in modi sempre più articolati (Imbasciati 2006 a, b; Imbasciati 2007). Questo significa che tutto il futuro sviluppo psichico e psicosomatico (il che a sua volta vuol dire sviluppo fisico del neonato) del futuro individuo umano saranno condizionati, nel bene o nel male, dalla qualità del primo sviluppo psichico; e questo dalla relazione genitoriale.

Ne discende che significa perseguire l'intento di promuovere la salute (benessere fisico e psichico secondo la definizione dell'O.M.S.), in vista di un miglioramento dei futuri individui. Possiamo ardire di dire che in tale intento ci si immette in un'impresa di miglioramento dell'umanità.

Ci auguriamo pertanto che questo libro possa aprire una strada in questa impresa e che molti altri studiosi ne possano aprire e spianare altre.

Piccin, Padova, 2007 (pag. 228)

Antonio Imbasciati. Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Psicotecnica, Psicologia Clinica e in Neuropsichiatria Infantile, è Professore Ordinario di Psicologia Clinica e direttore della Sezione di Psicologia del Dipartimento Materno-Infantile della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia. È inoltre Membro Ordinario e Analista Didatta della Società Psicoanalitica Italiana (S.P.L) e della International Psychoanalytical Association (LP.A.). Le sue ricerche vertono su varie aree della 12sicologia sperimentale, della psicologia clinica e della psicoanalisi. E autore di oltre duecento saggi, tra cui quarantadue volumi. Sul suo sito personale è possibile consultare l'elenco dettagliato delle sue pubblicazioni: www.imbasciati.it 

Francesca Dabrassi. Laureata in Psicologia dello Sviluppo, ha conseguito un Master di II livello in "Genitorialità e sviluppo dei figli: interventi preventivi e psicoterapeutici". È dottoranda di ricerca in Psicologia Clinica. Collabora con la Cattedra di Psicologia Clinica del Dipartimento MaternoInfantile della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia.

Loredana Cena. Laureata in Pedagogia e specializzata in Psicologia dello Sviluppo e psicoterapeuta, è Professore Associato di Psicologia Clinica nel Dipartimento Materno-Infantile della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia.


Klink Gabriele - Prepararsi a scrivere. Attività di pregrafismo con forme, labirinti e simmetrie.

Lo sviluppo dell'abilità visuopercettiva, della coordinazione visuomotoria e dell'orientamento spaziale sono requisiti fondamentali nel passaggio dalla scuola dell'infanzia a quella primaria, affinché i bambini possano far fronte con successo alle molteplici sollecitazioni cui saranno sottoposti sia in ambito educativo sia nella vita di tutti i giorni. Oltre al riconoscimento di forme, dimensioni e posizioni, è importante saper discriminare le relazioni spaziali e distinguere la collocazione di oggetti, simboli, linee, numeri e lettere: senza queste competenze non sarebbero possibili l'osservazione, il ragionamento e la comprensione, lo svolgimento di processi complessi come la lettura e la scrittura. Tali abilità si possono sviluppare e allenare attraverso modalità di apprendimento attivo e le schede operative contenute in questo volume offrono la possibilità di farlo divertendosi. Le attività proposte, destinate ai bambini dai 4 agli 8 anni e particolarmente utili anche per chi presenta disturbi dell'attenzione e della percezione, sollecitano fortemente la creatività e possono essere utilizzate sia a scuola come esercizi integrativi sia a casa come sostegno allo sviluppo delle competenze non ancora maturate. Con più di 150 schede, Prepararsi a scrivere offre un indispensabile supporto per apprendere giocando con forme, labirinti e simmetrie, proponendo, oltre all'utilizzo mirato di singoli esercizi, suggerimenti e semplici passatempi atti a stimolare l'intera personalità del bambino.

Erickson, Trento, 2012 (pag. 174)

Gabriele Klink Ha lavorato in tutto il mondo come educatrice, passando dal sud del Cile all'Afghanistan. Ha insegnato per oltre trent'anni in qualità di insegnante specializzata in arte per l'età prescolare in classi primarie multiculturali. Con le sue classi ha vinto numerosi premi d'arte nazionali e internazionali, e con i suoi studenti ha progettato una serie di libri di attività pratiche da lei sperimentate.


Manfredi Paola, Imbasciati Antonio - Il feto ci ascolta ...e impara.

Che il feto abbia una vita psichica è oggi universalmente acquisito. Che si possa chiamare "mente" dipende da come la si definisce. Che questa mente sia acquisita attraverso una progressione di apprendimenti fetali e che la struttura funzionale che ne consegue moduli successivamente tutto lo sviluppo dell'individuo, è nozione ormai condivisa da tutti gli studiosi, ma non ancora assimilata dalla nostra cultura. Questo libro descrive il processo di costruzione delle funzioni mentali che si sviluppano nel feto e come gli apprendimenti che le determinano dipendano essenzialmente dalle relazioni del feto con la gestante, e poi del bambino coi suoi caregiver. Tale descrizione è basata e collegata con le ricerche sperimentali. In particolare viene descritta una lunga e laboriosa ricerca condotta dagli autori. Il fuoco dello sviluppo fetale che qui si descrive è posto sugli apprendimenti auditivi del feto: per questo, come nel titolo, ogni genitore dovrà tener conto che "il feto ci ascolta... e impara".

Edizioni Borla, Roma, 2004 (pag.257).

Paola Manfredi, psicologa, psicoterapeuta, è Professore Associato di Psicologia Clinica, inquadrato come Ricercatore Confermato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia, ove è affidataria degli insegnamenti di Psicologia Medica nel Corso di Laurea specialistica in Medicina, di Psicologia Clinica nel Corso di Laurea in Ostetrica e in quello di Scienze Motorie. Le sue principali aree di ricerca concernono la genitorialità, la vita fetale e il primo sviluppo infantile, nei loro aspetti clinici e teorici, nella normalità e nella patologia.

Antonio Imbasciati, Professore Ordinario, è Direttore della Sezione di Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia. E' membro ordinario e analista didatta della Società Psico-analitica Italiana (International Psychoanalytical Association). E' autore di 230 pubblicazioni tra le quali 36 volumi.


Mannucci Andrea, Collachioni Luana - Educare alla genitorialità. Un percorso formativo per la famiglia fra strategie educative e testimonianze.

Essere genitori non è mai stato un compito facile e, ancor meno oggi, quando ci troviamo difronte ad un mondo in profondo e continuo cambiamento. Questo lavoro parte da un'analisi della famiglia come Agenzia educativa, del suo ruolo e dei sudi componenti. La famiglia, che si trova ad affrontaree l'educazione rappresentata anche dalla gestione di emozioni, affettività, sessualità, non può dunque essere lasciata sola nell'affrontare questioni così delicate.

Nel volume si indica come e da chi la famiglia può trovare sostegno e utili indicazioni: con gli insegnanti - nella scuola - e - nell'extrascuola - con educatori e operatori, ma anche attraverso la collaborazione e il confronto con quelle Associazioni di genitori, ormai numerose, che sviluppano temi educativi.

Si riportano anche testimonianze relative a che cosa provano questi genitori, che cosa desiderano e che costituiscono la dimostrazione che i genitori sono comunque chiamati a rispondere in modo adeguato ad ogni figlio, considerato nella sua unicità e irripetibilità. Di tutto ciò si testimonia e si dibatte in queste pagine rivolte a genitori, docenti, studiosi, insegnanti, educatori professionali, psicologi e operatori nel sociale.

Edizioni del Cerro, Tirrenia, 2007 (pag. 297)

Andrea Mannucci è Professore associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Firenze, docente di Pedagogia della comunità e di Pedagogia della marginalità e della devianza, nonché affidatario di numerosi Corsi anche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, docente nella SSIS toscana e in Corsi di abilitazione e specializzazione. Autore di numerosissimi lavori sul tema dell'educazione speciale e della marginalità, tra i più recenti e significativi per le Edizioni del Cerro ricordiamo: Anche per mio figlio una sessualità? (con G. Mannucci, 2002), L'evento morte: come affrontarlo nella relazione educativa e di aiuto (a cura di, 2004), Crescere insieme (2005), L'emozione fra corpo e mente: educazione, comunicazione e metodologie (a cura di, 2006), Per una pedagogia e una didattica delle emozioni. Uh percorso sperimentale in una classe elementare (con M. Landi e L. Collacchioni, 2006). Per le edizioni ETS: Manuale di Pedagogia della marginalità e della devianza (con D. Izzo, M.R. Mancaniello, 2003).

Luana Collacchioni è insegnante di Scuola primaria nelle classi di scuola comune, specializzata con Diploma di Specializzazione Polivalente presso il C.R.O. di Firenze. Laureata in Scienze dell'Educazione, Cultrice della materia, collabora stabilmente con la cattedra del prof. Andrea Mannucci nella dimensione didattica e scientifica. Docente presso Corsi di formazione per operatori e volontari nel settore del volontariato e della cooperazione sociale é in alcuni laboratori della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Firenze. Ha approfondito i suoi studi sul ruolo delle emozioni, con particolare riferimento al percorso educativo e alla dimensione della diversità. Ha pubblicato, per le Edizioni del Cerro: Dall'analfabetismo emotivo all'alfabetizzazione emozionale, in A. Mannucci (a cura di), L'emozione fra corpo e mente: educazione, comunicazione e metodologie (2006), Per una pedagogia e una didattica delle emozioni. Un percorso sperimentale in una classe di Scuola primaria (con A. Mannucci e M. Landi, 2006) e Insegnare emozionando, emozionare insegnando. Il ruolo delle emozioni nella dimensione conoscitiva (2006).


Muni Andrea - Cose che gli insegnanti non dicono. Come i bambini imparano e si costruiscono la propria storia.

Questo libro, andando controcorrente, propone un nuovo approccio alla pedagogia e alla didattica, con particolare riferimento all'apprendimento della storia dei bambini. La metodologia di esposizione sta fra la fenomenologia, l'ermeneutica e l'esistenzialismo. L'Autore costruisce, come finzione verosimile, un dialogo tra un insegnante, alcuni bambini e alcuni testi su un'antica guerra che segna il passaggio dall'apogeo del mondo classico alla sua decadenza. Il dialogo si fa occasione di domande su cosa significhino per noi, oggi come nell'antichità, parole come "intelligenza", "democrazia" o "progresso". La didattica e la pedagogia si fanno teatro del mondo, specchio del reale e metafora della vita. Si propone il passaggio da una didattica macro a una didattica micro, da una didattica sistematica a una didattica per sentieri, da una didattica della certezza a una didattica del dubbio, da una didattica come semplice tecnica applicativa, di calcolo e controllo, a una didattica come luogo aperto e libero del pensiero. Siamo in un territorio di grande attualità e al tempo stesso di continuità con i classici non solo del pensiero pedagogico e didattico, ma anche della filosofia, della psicologia e della storia.

Armando Editore, Roma, 2009. (pag. 160)

Andrea Muni (Udine 1978), laureato con lode a Trieste in Filosofia con una tesi di laurea in Didattica generale, e un insegnante elementare statale al suo nono anno di insegna mento di ruolo. Socio da alcuni anni dell'Associazione Nazionale di insegnanti e ricercatori in Didattica della storia "Clio '92", fondata e presieduta dal Prof. Ivo Mattozzi, e stato socio anche di altre Associazioni riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione, tra cui il CIDI, il MCE e l'AD!. Attualmente si interessa, oltre al settore dell'infanzia, anche a quello deíreducazione degli adulti. Da quattro anni è incaricato al CTP di Udine, dove si occupa dell'integrazione degli adulti stranieri presso la Scuola Media


Oliverio Ferraris Anna - Le domande dei bambini.

Tantissime sono le domande che frullano nella testa dei bambini e a cui non sappiamo dare una risposta; interrogativi banali, ingenui, oppure imbarazzanti, profondi, infiniti. "perché" che hanno bisogno di una risposta, chiara e convincente, da parte degli adulti: genitori; nonni, educatori, che spesso, invece, rispondono in maniera elusiva, lasciando il bambino frustrato e confuso. In questo libro Anna Oliverio Ferraris passa in rassegna tutte le domande più comuni dei bambini che, nella loro presunta innocenza, toccano i nodi fondamentali dell'esistenza umana (il mistero della nascita, il sesso, l'amore,.la violenza, il divorzio, la guerra, il razzismo, la religione, il dolore) e propone alcune tracce di risposta, a seconda delle diverse età; anche sotto forma di favole, per suggerire i toni e gli atteggiamenti con cui affrontare anche le situazioni più imbarazzanti, perché davanti alle piccole e grandi sfide della vita i bambini vanno protetti, ma non ingannati. Con le loro domande inesauribili e profonde. i bambini ci chiedono di metterei in gioco, e di continuare a crescere insieme a loro. 

Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 2000 (pag.291).

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, insegna psicologia dello sviluppo all'Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi volumi più recenti ricordiamo: Crescere. Genitori e figli di fronte al cambiamento (1992), Zone d'ombra. Storie di normale psicopatologia (1995), TV per un figlio (1995), Il terzo genitore. Vivere con i figli dell'altro (1997), La forza d'animo: cos'è e come possiamo insegnar/a a noi stessi e ai nostri figli (Rizzoli, 2003).


Paesani Giovanna - Bambini in movimento.120 giochi e percorsi di psicomotricità. 

Giocare per crescere. Giocare per conoscersi. Giocare per apprendere. Ogni movimento è sempre un'esperienza emotiva esaltante che il bambino interiorizza e registra nella memoria corporea. Perché il gioco è per lui il mezzo più efficace per soddisfare il suo bisogno di espressione e di relazione spontanea con gli altri. Lasciare giocare i bambini col corpo è, dunque, una fondamentale azione educativa. Se siete convinti dell'importanza della sperimentazione corporea e sensoriale nella maturazione fisica e mentale del bambino, allora avete tra le mani il libro che cercavate. Questo manuale è rivolto agli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria, ma anche a insegnanti di educazione fisica, animatori o educatori che operano in palestra o in altri ambiti con bambini dai tre agli otto anni, ma si può anche utilizzare in campo terapeutico con soggetti che hanno difficoltà e ritardi psicomotori. Contiene una ricca gamma di esercizi e giochi motori scaturiti da una lunga esperienza in palestra e nella scuola con bambini di questa età. Giochi da fare in uno spazio attrezzato, in un cortile o anche con la musica. E, poi, giochi giusti per ciascun gruppo di bambini, perché il livello motorio raggiunto può fare la differenza e rendere un gioco troppo difficile o troppo noioso oppure semplicemente divertente. Come un manuale facile e immediato può essere utilizzato per eseguire un percorso annuale di psicomotricità oppure per integrare e arricchire la propria attività educativa in questo ambito. Giocare per credere.

Ed. la meridiana, Molfetta, 2011 (pag. 143)

Giovanna Paesani, laureata in Scienze Motorie, insegna psicomotricità e ginnastica preparatoria ai bambini dai tre ai sei anni. È insegnante di ruolo nella Scuola dell'Infanzia e dirige una libreria per ragazzi in cui svolge anche attività laboratoriali con i bambini. Ama scrivere romanzi, racconti, favole e soprattutto filastrocche in rima per i più piccoli.


Poggia Claudia - Percorsi di motricità consapevole. Esercizi per adulti e anziani: Metodo Feldenkrais e altre proposte

Elemento imprescindibile per chi voglia cercare, migliorare o mantenere un buon equilibrio tra corpo e mente è il movimento, che permette di aumentare il benessere psicofisico e stimola l'organizzazione di se stessi e del proprio pensiero. In Percorsi di motricità consapevole vengono proposte alcune lezioni mirate allo sviluppo armonico dei movimenti nell'adulto e nell'anziano, oltre che nozioni sull'apprendimento come capacità inesauribile dell'uomo. Lezioni tratte dal Metodo Feldenkrais®, un approccio educativo che aiuta ad ascoltarsi e percepirsi durante l'esecuzione dei movimenti, attività riguardanti la motricità fine ed esercizi di Tai Chi Chuan utili per la coordinazione, la concentrazione e la memoria si integrano e offrono spunti da cui partire per migliorare la propria motricità e imparare qualcosa di più su se stessi, nell'ottica di sviluppare nuove capacità, riappropriarsi di movenze non più sicure e acquisire consapevolezza nel quotidiano. Foto esemplificative e testimonianze arricchiscono il testo. Rivolto a chiunque voglia sperimentare nuovi percorsi, il volume rappresenta un buon ausilio per insegnanti di educazione motoria, psicomotricisti, psicologi e terapeuti in genere.

Ed. Erickson, Trento 2010 (pag.161)

Claudia Poggia - Logopedista diplomata nel 1988; dopo aver lavorato presso l'Ospedale Macchi di Varese nella Sezione di Audiovestibologia con bambini e adulti sordi, attualmente opera presso l'ASL 14 di Verbania nel Servizio di Rieducazione Funzionale. Segue sia adulti che bambini, con patologie diverse, in collaborazione con la NPI e l'ORL della medesima Azienda Ospedaliera, e mantiene contatti con le scuole dei bambini in trattamento logopedico.

Insegnante del Metodo Feldenkrais dal 2005, è iscritta all'Associazione Italiana Insegnanti del Metodo Feldenkrais (AIIMF) e tiene lezioni, sia di gruppo che individuali, per bambini, adulti e anziani. Conduce inoltre dei seminari in collaborazione con altri insegnanti Feldenkrais e, a volte, con un osteopata, il suo maestro di Tai Chi Chuan e un maestro di Shatzu.

Per le Edizioni Erickson ha già pubblicato Gruppi consonantici (in collaborazione con F. Pedroni), Dizionario degli ambienti (in collaborazione con C. Monteverdi e L. Fortina) e Motricità consapevole con i bambini (in collaborazione con P. Giannelli).


Riccio Vincenzo - Laboratorio delle attività motorie. consapevolezza corporea, orientamento spazio-temporale e educazione alla salute per la scuola dell'infanzia e primaria.

La psicomotricità fa riferimento alla reciproca integrazione delle funzioni psichiche e motorie, quali elementi fondamentali del comportamento dell'uomo. Laboratorio delle attività motorie, partendo dal presupposto che nel corso della prima infanzia motricità e psiche sono strettamente connesse, propone un percorso di apprendimento che, utilizzando il movimento, facilita e completa le diverse attività educativo-didattiche della scuola dell'infanzia e dei primi anni della scuola primaria. Giochi, attività e schede operative rivolti a insegnanti e psicomotricisti, oltre a permettere una programmazione integrata, mirano allo sviluppo di specifiche abilità nei bambini. Gli argomenti trattati all'interno del volume toccano l'area psicomotoria, quella sociomotoria e la promozione della salute, tre ambiti fondamentali per la crescita e l'acquisizione di competenze. Le abilità psicomotorie comprendono la conoscenza del proprio corpo, la lateralizzazione, l'orientamento e gli schemi motori statici e dinamici; le abilità socíomotorie riguardano la padronanza del comportamento motorio nelle attività collettive per sviluppare coordinazione e collaborazione; mentre l'educazione alla salute sviluppa l'attenzione all'igiene del corpo, all'alimentazione e alla difesa del benessere proprio e altrui.

Erickson, Trento, 2011 (pag. 143)

Vincenzo Riccio, Psicologo per l'età evolutiva, si occupa da sempre di problematiche legate all'apprendimento, alla creatività e alla fantasia, proponendo strategie e tecniche da applicare direttamente a scuola e a casa attraverso supporti sia di tipo cartaceo sia di tipo informatico. Il tema ricorrente nei lavori editoriali e nei corsi di formazione destinati a docenti e a genitori è la centralità del ruolo degli adulti per creare un clima educativo e didattico adeguato ai reali bisogni di sviluppo e di formazione dei bambini. Lavorando come psicologo della AUSL nelle scuole, ha sviluppato una metodologia per promuovere le relazioni interpersonali, la comunicazione e allo stesso tempo la didattica utilizzando il teatro: un teatro che non è solo divertimento, ma anche mediazione di contenuti sociali, ecologici, culturali sempre collegati al mondo della scuola; un teatro per scoprire e conoscere meglio il mondo. L'autore ha sempre destinato una parte dell'attività professionale alla formazione dei docenti e dei genitori. Come Responsabile del Centro di Comunicazione e Multimedialità della ASL RM/A di Roma realizza fiction, docu-fiction, spot video, cartoni animati per promuovere la prevenzione sanitaria. Autore di libri per la scuola dell'infanzia e di guide didattiche per la scuola primaria, collabora dal 2005 con la casa editrice Erickson con cui ha già pubblicato 14 sceneggiature in cerca di attori (una raccolta di commedie per la scuola) e L'inventastorie (2010).


Sassè Margherita - Pronti, Attenti, Via. Giochi per il corpo e per la mente. 

Il movimento, il gioco e l'esplorazione attiva sono essenziali per lo sviluppo fisico e intellettivo dei bambini. I primi anni di vita sono cruciali per il raggiungimento di un buon livello di salute e benessere, che può essere favorito dalla stimolazione delle abilità motorie e delle capacità di apprendimento attraverso una serie di attività ed esercizi pensati ad hoc e adeguati alle diverse età. Pronti, attenti, via! offre ai genitori, ma anche agli insegnanti e agli educatori, una guida pratica con chiare indicazioni sulle attività da svolgere con bambini da O a 6 anni circa, scritta in modo semplice e arricchita da centinaia di illustrazioni, suggerimenti e consigli. Massaggi, giochi, movimenti, esercizi e stimolazioni combinabili tra loro si susseguono, pagina dopo pagina, suddivisi per stadi di sviluppo, e permettono di creare piccoli programmi della durata di dieci minuti da svolgere anche più volte al giorno.Strumento indispensabile per accompagnare la crescita dei bambini, il volume consente di divertirsi assieme a loro coinvolgendoli in nuove forme di movimento e di sperimentazione del proprio corpo.

Erickson, Trento, 2012 (pag.159).

Margaret Sassé. È direttore di Toddler Kindy GymbaROO, organizzazione che ha fondato in Australia nel 1982 e che attualmente comprende 85 centri in Australasia e altri 15 nel resto del mondo. Internazionalmente riconosciuta come un'autorità nell'ambito dello sviluppo infantile, ha scritto e prodotto molti libri e video dedicati. Vive a Melbourne.


Sharp Sonia, Smith Peter K. - Bulli e prepotenti nella scuola. Prevenzione e tecniche educative

Un comportamento da "bullo" è un tipo di azione che mira deliberatamente a ferire; spesso è persistente, talvolta dura per settimane, mesi e persino anni ed è difficile per coloro che ne sono vittime difendersi. Alla base della maggior parte dei comportamenti sopraffattori c'è un abuso di potere e un desiderio di intimidire e dominare. Il bullismo assume varie forme:

- fisiche: colpire con pugni o calci, appropriarsi di, o rovinare, gli effetti personali di qualcuno;

- verbali: deridere, insultare, prendere in giro ripetutamente, fare affermazioni razziste;

- indirette: diffondere pettegolezzi fastidiosi, escludere qualcuno da gruppi di aggregazione.

Le vittime dei bulli hanno vita difficile, possono sentirsi oltraggiate, possono provare il desiderio di non andare a scuola. Nel corso del tempo è probabile che perdano sicurezza e autostima, rimproverandosi di "attirare" le prepotenze dei loro compagni. Questo disagio può influire sulla loro concentrazione e sul loro apprendimento. Alcuni bambini possono presentare sintomi da stress: mal di stomaco e mal di testa, incubi o attacchi d'ansia. Altri si sottrarranno al ruolo di vittima designata dei bulli marinando la scuola. Altri ancora possono persino sviluppare il timore di lasciare la sicurezza della propria casa. Questo volume illustra una serie di strategie operative per affrontare il bullismo nella vostra scuola. Fornisce informazioni sulla natura delle angherie tra compagni; descrive alcune tecniche di analisi del fenomeno; spiega come programmare un adeguato screening; presenta una politica globale per contenere e smorzare il bullismo; esamina infine nel dettaglio un'ampia gamma di interventi orientati a particolari ambiti della vita scolastica. 

Erickson, Trento, 1995 (pag.183).

Sonia Sharp psicologa dell'educazione, lavora da anni in collaborazione con numerose scuole allo sviluppo delle strategie antibullismo.

Peter Smith professore di psicologia al Dipartimento di Psicologia all'Università di Sheffield.


Siegel Daniel J., Bryson Tina Payne - 12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino. 

Le ultime scoperte sul cervello tradotte in semplici suggerimenti per i genitori. 

I vostri bambini non smettono di fare capricci esasperanti. Stanno complottando per rendervi la vita impossibile? Ma no, sono solo in balia del loro cervello, ancora in via di sviluppo! In questo libro innovativo, dal taglio molto concreto, Daniel Siegel, neuropsichiatra di successo, e Tina Payne Bryson, consulente genitoriale di grande esperienza, fanno luce sulle tempeste emotive dell'infanzia, spiegando come nei bambini l'emisfero destro del cervello e l'emotività che lo contraddistingue tendano ad avere la meglio sulla logica e sulla razionalità dell'emisfero sinistro. Seguendo le 12 strategie rivoluzionarie suggerite dagli autori, sarà possibile trasformare l'esplosione di rabbia del bambino in un'opportunità per realizzare l'integrazione fra le diverse parti del suo cervello e favorire uno sviluppo adeguato.

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012 (pag. 193)

Daniel J. Siegel (www.drdansiegel.com) dirige il Mindsight Institute della University of California di Los Angeles (www.mindsightinstitute.com). Nelle nostre edizioni ha pubblicato La mente relazionale(2001), Errori da non ripetere (con M. Hartzell, 2005), Mindfulness e cervello (2009) e Mindsight (2011).

Tina Payne Bryson (www.tinabryson.com), pediatra e psicoterapeuta dell'adolescenza, responsabile del settore sviluppo e consulenza genitoriale del Mindsight Institute di Los Angeles.


Solter Aletta J. - Lacrime e capricci. Cosa fare quando neonati e bambini piangono.

Un bambino che piange mette in difficoltà l'adulto. Chi non prova sconcerto con un figlio neonato che si sveglia urlando in piena notte, con un bimbo di due anni che pianta un capriccio, o con uno di quattro anni che piagnucola per tutta la giornata? Come reagire quando i figli piangono? Bisogna confortarli, ignorarli, distrarli, punirli o semplicemente "cedere"? Sul pianto, infatti, insistono molte teorie "incrostate" nel tempo: per alcuni il pianto del figlio può indicare l'immaturità, per altri il rifiuto della figura genitoriale, per altri ancora la capacità manipolativa o semplicemente l'essere "viziato". Questo testo suggerisce un'inedita interpretazione dei bisogni e delle emozioni del bambino, dalla quale deriva un approccio completamente inedito al pianto e alla rabbia. Il pianto di neonati e bambini non va ignorato ma seguito con attenzione amorevole. Eppure, non sempre il pianto sta ad indicare un bisogno o una necessità immediati. Molte volte è un meccanismo naturale di liberazione dalla tensione, che consente ai bambini di superare esperienze di spavento o frustrazione.

"Questo libro sorprende il lettore. Rimarrà stupito da quanto sostiene la dottoressa Solter, ossia che è più opportuno lasciare che i neonati piangano (mentre li si tiene in braccio) piuttosto che tentare di fermarli in qualche modo. [...] Questo testo renderà di certo più fiduciosi i lettori in qualità di genitori o educatori, dato che fornisce loro delle abilità specifiche, in particolare dei metodi, per affrontare in maniera costruttiva le lacrime e i capricci. Tali nuove abilità produrranno risultati che qualsiasi genitore considera preziosi, cioè bambini più sani, sia fisicamente che psicologicamente." (dall'Introduzione di Thomas Gordon).

Raffaello Cortina, Milano, 2006 (pag. 204)

Aletha J. Solter è psicologa dell' età evolutiva in California, madre e nonna. Ha studiato con lo psicologo svizzero Jean Piaget presso l'Università di Ginevra e ha conseguito la specializzazione in psicologia presso l'Università della California. Dal 1978 lavora con gruppi di genitori, educa tori e bambini. In Italia ha pubblicato con le edizioni la meridiana Il bambino consapevole (1997) e Mamma, io sono grande! (2000).


Stark Kevin - La depressione infantile. Intervento psicologico nella scuola.

A scuola non è raro che alcuni alunni si comportino in modo strano e preoccupante: uno riempie i suoi temi di riferimenti alla morte; un altro tende a isolarsi e a piangere inconsolabilmente senza alcuna ragione apparente; una graziosa ragazza di prima media molto dotata sia atleticamente sia sotto il profilo del rendimento si descrive come grassa, stupida, brutta e immeritevole d'amicizia. Che cos'hanno in comune questi ragazzi? Hanno tutti fatto esperienza di qualche aspetto del disturbo depres-sivo. In casi del genere, è importante che i loro insegnanti se ne accorgano in tempo per poter prendere le iniziative appropriate sia a livello specialistico sia nello stesso contesto scolastico. In questo volume vengono descritte le manifestazioni della depressione nell'infanzia e nell'adolescenza e gli interventi attraverso i quali i ragazzi depressi possono essere aiutati in senso psicologico. Vengono discusse le procedure di valutazione diagnostica che possono essere utilizzate dagli psicologi e dagli insegnanti per identificare con precisione gli alunni a rischio di depressione. La seconda parte del libro descrive un programma globale di intervento per alunni depressi che è stato messo a punto dopo numerosi anni di trattamento sperimentale. Il programma è multidimensionale e si vale di tecniche emotive, cognitive, comportamentali, di autocontrollo e familiari, ponendo un particolare accento sulla ristrutturazione cognitiva verticale (non solo del sintomo ma delle strutture profonde di pensiero disadattivo) del bambino depresso.

Erickson, Trento, 1995 (pag.277).

Kevin Stark, Ph.D. docente dell'Università di Austin, Texas, è uno degli studiosi che hanno dato il massimo contributo all'identificazione, alla dimensione epidemio-logica e al trattamento psicologico della depressione nell'infanzia e nell'adolescenza - è peraltro autore di numerose pubblicazioni di clinica infantile nonché di svariati test di valutazione tra i quali il Child and Adolescent Depression Inventory.


Strocchi Maria Cristina - Promuovere relazioni positive in classe. migliorare la comunicazione e prevenire il bullismo.

Litigi, battibecchi, musi lunghi, pianti, battute e frecciatine, silenzi ostili, dispetti: sono solo alcuni dei tantissimi modi in cui si possono manifestare le difficoltà di relazione e di comunicazione, pressoché inevitabili se non si possiedono le abilità emotive e sociali necessarie per fare fronte agli immancabili momenti di attrito e contrasto. Sono difficoltà che, se non colte e gestite opportunamente, possono appesantire il clima della classe e condurre ad atti ed episodi di bullismo. È possibile sia prevenirle sia superarle attraverso un percorso di esplorazione e condivisione di emozioni e bisogni e di riflessione e discussione aperte, come quello proposto in questo libro -- nelle versioni per la scuola primaria e secondaria -, che mira a promuovere atteggiamenti e comportamenti assertivi, dunque nel rispetto della libertà e dei diritti sia propri sia altrui, indispensabili garanzie per una convivenza civile e costruttiva. Di ispirazione cognitivo-comportamentale, l'itinerario parte dall'osservazione degli alunni (in classe come nei momenti di pausa) per introdurre poi l'insegnamento delle abilità sociali, anche tramite giochi di ruolo e drammatizzazioni.

Erickson, Trento, 2011 (pag.97)

Maria Cristina Strocchi. È psicologa e psicoterapeuta, con master in sessuologia clinica, in età evolutiva e in disturbi della personalità; lavora a Vicenza. È docente di scuola secondaria di secondo grado e delle scuole di psicoterapia cognitivo-comportamentale, in cui è anche supervisore. Da anni tiene corsi per alcune Associazioni Culturali sui temi dei suoi libri. È giornalista, autrice di 14 volumi e perito del Tribunale Civile ed Ecclesiastico Triveneto.


Tribulato Emidio. L'educazione negata. Il malessere educativo nelle società occidentali.

Molti segnali, come il crollo della natalità, l'aumento delle separazioni, dei divorzi, della devianza giovanile, ci pongono interrogativi inquietanti: viviamo in una società del benessere o del malessere? E quali le radici di quest'ultimo? Gli educatori e l'ambiente educativo, quale ruolo hanno in questo? L'invasione dei mass-media, la società dei consumi, il nuovo ruolo femminile quali sconvolgimenti hanno prodotto? Con chiarezza espositiva, ma anche con forte rigore scientifico questo libro cerca di dare alcune fondamentali risposte liberandoci da molte tragiche illusioni mediante le quali da decenni ormai ci bamboleggiamo nella speranza che ogni cosa, mediante l'adattamento, trovi da sola le giuste soluzioni.

Edizioni EDAS - Edizioni Dr. Antonino Sfameni - Messina, 2005, pag. 382

Emidio Tribulato, autore del presente volume, medico, neuropsichiatra, psicologo, è attuale consulente psicologico del Consultorio Familiare di Messina e Direttore del Centro Studi Logos della stessa città. L'autore è da vari anni impegnato nella prevenzione e nella cura delle situazioni di disagio che colpiscono i minori, le coppie e le famiglie.


Tribulato Emidio. Voglia di crescere. Guida per i genitori e per gli operatori.

Questa guida viene a soddisfare un'esigenza molto avvertita dagli operatori: genitori, insegnanti, pedagogisti, psicologi e riabilitatori, che ogni giorno utilizzano, con i minori a loro affidati, il programma base per lo sviluppo logico e cognitivo "Voglia di crescere". Una guida per capire le problematiche del bambino disabile ma, soprattutto, una guida per intervenire efficacemente, mediante gli strumenti più moderni ed adeguati, nel rispetto delle fondamentali necessità del minore in, quanto, come dice lo stesso autore: "Voglia di crescere" è fatto sì di schede e attività di stimolazione logico-cognitiva, ma è soprattutto fatto di un approccio diverso e più attento ai bisogni psicoaffettivi dei bambini."

Edizioni Tecnos, Via rucellai 23, Milano, 2005, pag.232. 

Emidio Tribulato, medico, neuropsichiatra, e psicologo, da oltre un ventennio impegnato nell'integrazione dei bambini disabili, attuale direttore del "Centro Studi Logos" di Messina, è autore di numerose pubblicazioni di tipo psicopedagogico: L'educazione negata - Associazioni logiche - Sequenze logiche - Associazioni verbali - Preparazione alla scrittura - Lettura con metodo sillabico fonematico - Grandezze e quantità - Quantità e numeri.


Vasquez Aïda, Oury Fernand - L'organizzazione della classe inclusiva. La pedagogia istituzionale per un ambiente educativo aperto ed efficace.

Più di trenta anni di vita lasciano il segno, e non solo su questo libro, che vede oggi un nuovo inizio, per nuovi lettori. Si è scelto di lasciarvi le tracce del tempo, delle cose cambiate in questi anni, dei termini oggi non più in uso, di mantenere quello spirito del tempo - lo Zeitgeist degli anni Sessanta, della psicoanalisi a scuola, della pedagogia attiva, delle scuole democratiche in cui ci si dovrebbe immergere portati dal flusso del libro. Che in fondo è come un film in costume, in cui entriamo con un certo straniamento, ma che stimola a una riflessione critica, a un confronto-conflitto con quello che ora facciamo, sappiamo, siamo. Più di trenta anni di vita di questo libro e di lavoro quotidiano di coloro che ne hanno applicato insegnamenti e suggestioni hanno lasciato il segno nella scuola. La via italiana all'inclusione, che parte dall'integrazione degli alunni con disabilità fatta al meglio possibile, è lastricata di concetti e prassi tratti dalla pedagogia istituzionale. Riproposta con l'aggiunta di un'appendice su Freinet e una bibliografia aggiornata, questa nuova edizione mette assieme il grande sfondo che genera processi partecipativi (l'organizzazione) con l'esigenza di realizzare, oggi più che mi, una classe inclusiva.

Erickson, Trento, 2011 (pag. 306)

Aida Vasquez, Psicologa e insegnante, collabora attivamente all'elaborazione della pedagogia istituzionale. Il suo interesse di studiosa e praticante va verso l'organizzazione del gruppo dei pari come strumento privilegiato per lo sviluppo delle conoscenze e del soggetto, riformulando concetti anche di derivazione psicoanalitica.

Fernand Oury, Fra i fondatori della pedagogia istituzionale, elabora i fondamenti della sua pratica pedagogica già dagli anni Cinquanta a partire dall'esperienza diretta come maestra Si rifiuta di riprodurre i meccanismi presenti in molte scuole-caserme e si pone l'obiettivo di aiutare gli allievi a diventare attori del proprio apprendimento.


Vila Berta, Cardo Cristina, vega Silvia - Nido d'infanzia4. attività di manipolazione ed esplorazione.

Se, in generale, il nido d'infanzia si propone come luogo di promozione del benessere, un contesto cioè nel quale i bambini possano vivere il meglio possibile, non va dimenticato che la conquista del benessere si basa essenzialmente sul principio dello sviluppo della ragion pratica. L'azione assume un significato importante per lo sviluppo, pertanto l'educazione deve occuparsi del "fare sensato", ossia dell'agire che costruisce significato, dell'azione non fine a se stessa, ma che è sempre connessa con la riflessione e la ragione.

A tale scopo questo libro raccoglie e propone una serie di attività rivolte ai bambini del nido d'infanzia e realizzabili da tutti gli educatori, perché si basano su materiali ed elementi assai semplici e normalmente disponibili oppure facilmente rintracciabili. Si tratta di esperienze pensate per promuovere le abilità sensoriali e al contempo, attraverso l'esplorazione di materiali e la realizzazione di esperimenti, stimolare i bambini a osservare l'ambiente che li circonda. È un testo che essenzialmente propone cose da fare, ma nello stesso tempo invita bambini e adulti a riflettere su ciò che si sta facendo. Si tratta quindi di un libro vicino ai bambini ma che nello stesso tempo sa guardare lontano.

Erickson, Trento, 2011 (pag. 217)

Berta Vila, Educatrice al nido d'infanzia comunale "La Cuca Fera" di Tona (Barcellona), è docente alla Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Vic. Svolge attività di formazione permanente per gli educatori dei nidi d'infanzia.

Cristina Cardo, Educatrice al nido d'infanzia comunale "Pa amb Xocolata" di Tona (Barcellona), è docente alla Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Vic. Ha svolto attività di formazione per gli educatori dei nidi d'infanzia.

Silvia Vega, Educatrice infantile, si è laureata in Scienze all'Università Autonoma di Barcellona. Attualmente lavora al nido d'infanzia comunale "Bambi" di Barcellona e svolge attività di formazione per gli adolescenti e gli insegnanti. È autrice di articoli sui temi delle pratiche educative e coautrice di un gioco didattico per l'educazione sessuale e affettiva e di un romanzo sull'AIDS rivolto agli adolescenti.