Neurologia e Neuropsicologia

I libri vengono riportati in ordine alfabetico per cognome dell'autore

Baddeley Alan - La memoria umana.

Questo volume offre un panorama completo ed aggiornato degli studi sulla psicologia della memoria, filone di ricerca che indaga i meccanismi di acquisizione, conservazione, recupero e oblio delle informazioni. La memoria viene considerata dall'autore come il centro di ogni processo cognitivo, attorno al quale ruotano numerosi aspetti dell'attività psicologica e cerebrale, quali la percezione, l'azione, l'emozione, l'attenzione. Il testo si articola secondo tre principali linee. La prima consiste nell'esposizione degli studi di laboratorio e del modo in cui le differenti teorie si sono sviluppate a partire dalla valutazione sperimentale; vengono anche esplorate le relazioni fra teorie dell'apprendimento, intelligenza artificiale e connessionismo. La seconda linea analizza l'uso della memoria nella vita quotidiana: questo approccio metodologico parte dal presupposto dell'insufficienza della psicologia di laboratorio e ricerca conferme empiriche agli studi teorici. La terza linea di ricerca riguarda i problemi di memoria nei pazienti con lesioni cerebrali e affronta la questione del possibile ruolo terapeutico della psicologia nei casi di amnesia e afasia. Grazie ad un'esposizione estremamente chiara e a un costante riferimento agli studi più recenti, questo testo si presenta come strumento indispensabile per gli studiosi di psicologia cognitivista e come manuale rigoroso e di facile consultazione per tutti coloro che sono interessati alle più recenti ricerche sulla memoria umana.

Il Mulino, Bologna, 1995 (pag.567)

Alan Baddley dirige l'Applied Psychology Unit del Medical Research Council di Cambridge. In Italiano sono stati tradotti i volumi: La memoria come funziona (1990), La memoria di lavoro (1990).


Bear Mark F., Connors Barry W., Paradiso Michael A. - Neuroscienze. Esplorando il cervellocon CD-ROM 

Il volume è una guida completa allo studio della mente umana, destinata agli studenti di psicologia, di medicina e di biologia e a tutti coloro che sono curiosi di scoprire che cosa, nel cervello dell'uomo, stia alla base delle sensazioni, dei sentimenti e del pensiero. Le conoscenze di base sono proposte con un linguaggio didatticamente efficace e rigorosamente corretto. Le frequenti esemplificazioni, le numerose citazioni autografe in cui vari scienziati descrivono i percorsi delle loro scoperte, le illustrazioni chiare e dettagliate, la struttura ben costruita rendono affascinante l'esplorazione del mondo complesso che si offre a chi rompe i sigilli della "scatola nera". Inoltre, è presentato il problema fondamentale delle neuroscienze: se, cioè, sia legittimo mettere in relazione le conoscenze che derivano dallo studio sistematico della biologia, della chimica, della neuropatologia, dell'anatomia con il mondo della percezione, del linguaggio, dei pensieri, della coscienza dell'uomo. Il testo non risponde a questa domanda - è troppo presto perché sia possibile farlo - ma è una guida corretta all'appassionante ricerca dei nessi tra dati biologici, dati psicologici e cognitivi umani. Masson, Milano, 2007 (pag. 656)  

Mark F. Bear, Professore di neuroscienze Howard Hughes Medical lnstitute, Brown University, Providence, Rhode Island

Barry W. Connors, Professore di Neuroscienze, Brown University, Providence, Rhode Island

Michael A. Paradiso, Professore associato di Neuroscienze, Brown University, Providence, Rhode Island.


Benso Francesco - Neuropsicologia dell'attenzione. Teoria e trattamenti dei disturbi dell'apprendimento.

Vi è sempre più larga condivisione sul fatto che i trattamenti attentivi siano necessari alla riabilitazione dei disturbi di apprendimento, che possono manifestarsi in età evolutiva o essere acquisiti (ad esempio nel trauma cranico). Il protocollo di lavoro che si occupa del recupero attraverso i trattamenti cognitivi in genere, deve contenere almeno tre requisiti necessari che gli utenti devono conoscere per valutare i vari tipi di intervento che vengono loro proposti: a) i trattamenti devono essere mirati e tarati perfettamente sul singolo soggetto; b) i trattamenti devono poter riabilitare attraverso l'iperapprendimento degli automatismi persi (nel trauma) o iposviluppati (nei disturbi di apprendimento in età evolutiva), è quindi necessaria una cadenza continua e sistematica; c) l'attenzione è una componente sottostante a tutte le funzioni cognitive, va quindi prevista, in qualsiasi protocollo riabilitativo, una sollecitazione della componente attentiva (compreso il sistema esecutivo); ne consegue che chi si occupa della riabilitazione cognitiva, a qualsiasi livello, deve conoscere sufficientemente la teoria gerarchica dell'attenzione e la complessità del sistema esecutivo. Lo scopo di questo Manuale è quello di suggerire rigorosi protocolli di riabilitazione cognitiva sviluppati prevalentemente sul versante dell'attenzione, supportati e giustificati dall'aspetto teorico. Vi sono, inoltre, illustrati in maniera puntuale, per quanto riguarda il paziente adulto, gli interventi sugli amnesici di tipo secondario e, per quanto riguarda l'età dello sviluppo, gli interventi sui disturbi da deficit di attenzione, sulle dislessie, sulle discalculie, oltre a cenni di interventi attentivi sulla comprensione del testo, sul problem solving, nonché esercizi di potenziamento preventivo a livello di scuola materna. Il Manuale è rivolto a tutti coloro che sono coinvolti nel trattamento riabilitativo cognitivo (clinici, educatori, familiari). Il proposito è di soddisfare la "condizione necessaria" vista nel punto (b) (l'iperappren-dimento). Diventa ormai consueto (e i miglioramenti ottenuti ne danno atto, anche se in linea teorica il familiare è il meno indicato nell'intervento riabilitativo) creare al paziente anche nella vita quotidiana (extra-ambulatoriale) numerose occasioni di allenamento specifico, nei diversi ambienti e con varie figure che si incarichino di mantenere la funzione in questione attivata il più possibile, sotto la supervisione, naturalmente, del clinico esperto che segue un protocollo ben preciso supportato da valide linee teoriche. 

Edizioni Del Cerro, Tirrenia, 2004 (pag.238)

Francesco Benso è professore di Psicobiologia (Neuroscienze) presso il Corso di Laurea di Scienze e Tecniche Psicologiche dell'Università di Genova. Tiene corsi di formazione in Psicopatologia dell'Apprendimento in alcune Università, in diversi Centri convenzionati ed ASL italiane.

E' Consulente per formazione, diagnostica e trattamenti nei Centri di Neuropsichiatria del VCO di Gravellona Toce e Domodossola; nel Centro ARPAT e Centro di Neuropsicologia Clinica e Ricerche in Neurosciene Cognitive di Bastia D'Albenga (SV).


Berthoz Alain - Il senso del movimento.

Il senso del movimento, sostiene l'autore, è una sorta di sesto senso che è in grado di anticipare ciò che sta per accadere nella realtà dello spazio circostante. Il nostro cervello non è dunque un calcolatore che si adatta al mondo esterno, funziona piuttosto come un simulatore in grado di escogitare ipotesi, creare modelli e inventare soluzioni che proietta sul mondo. Questa ipotesi filosofica, che via via si arricchisce di implicazioni che mettono in evidenza la prodigiosa architettura del cervello, viene presentata dall'autore come una proprietà fisiologica, per cui diventa di fondamentale importanza comprendere da un punto di vista scientifico i meccanismi che sono alla base del funzionamento del cervello e in particolare quelli direttamente legati al senso del movimento.

McGraw-Hill, Milano, 1998 (pag.307).

Alain Berthoz, ingegnere, psicologo e neurofisiologo. È professore presso il Collège de France dove dirige il Laboratorio di Fisiologia della Percezione e dell'Azione.


Castrogiovanni Paolo, Luccarelli Livia (a cura di) - Il cervelletto. Dalle funzioni cognitive alla psicopatologia.

Il libro riporta le più recenti indagini sul funzionamento cerebellare, esposte da diversi autori, in particolare degli Istituti di Pisa e Siena, che hanno permesso di riconoscere al cervelletto competenze sempre più allargate che coinvolgono funzioni motorie, sensoriali, cognitive, del linguaggio, affettive ed anche del pensiero. Il cervelletto viene ad assumere una sovrafunzione a disposizione delle funzioni sopra menzionate per modularle e integrarle rendendole autoamtizzabili in rapporto alle esperienze già acquisite e riconosciute adeguate dalla supervisione corticale. 

Società Editrice Europea, Firenze, 20000 (pag. 214)

Paolo Castrogiovanni, Cattedra di Psichiatria, Istituto di Malattie Nervose e Mentali , Siena.

Livia Luccarelli, Cattedra di Psichiatria, Istituto di Malattie Nervose e Mentali , Siena.


Damasio Antonio R. - L'errore di Cartesio. Emozione, rarione e cervello umano.

Risale a Cartesio quella separazione drastica fra emozione e intelletto che per secoli è stata un criterio ispiratore della ricerca, nonché un principio speculativo da non violare. Ma la realtà si sta rivelando diversa. In particolare le affascinanti indagini sul cervello attualmente in corso muovono in tutt'altra direzione. Damasio è stato forse il primo a porre sotto attento esame le infauste conseguenze della separazione di Cartesio, e oggi è possibile circoscrivere quell'errore sulla base non soltanto di argomentazioni speculative, ma anche dall'analisi di dati clinici - che Damasio presenta con vivacità narrativa paragonabile a quella di Sacks - e della valutazione di fatti neurologici sperimentali. Tutte le linee sembrano convergere verso uno stesso risultato: l'essenzialità del valore cognitivo del sentimento. Forzando l'espressione linguistica corrente Damasio usa «sentimento» per denotare qualcosa di concettualmente nuovo, e introduce una distinzione importante e finora non rilevata tra il sentire di base e il sentire delle emozioni: distinzione che qui è fondata su osservazioni di architettura anatomico-funzionale del sistema nervoso centrale e non su motivazioni di solo funzionalismo psicologico (come per esempio in Johnson-Laird). Si pone così un grande passo in avanti verso il chiarimento neurobiologico della funzionalità emotiva e dei suoi strettissimi intrecci con l'agire razionale. Proprio qui si addensano le principali novità, che fanno di questo libro una delle letture più appassionanti in un campo -quello del rapporto tra cervello e coscienza - dove ancora moltissimo è da scoprire. 

Adelphi Edizioni, Milano, 1995 (pag.404)

Antonio R. Damasio è Professore di Neurologia e Preside del Dipartimento di neurologia presso il College of Medicine della University di Iowa e Professore incaricato presso il Salk Institute of Biological Studies di La Jolla. Le sue ricerche sulla neurologia della visione, della memoria e del linguaggio, e i suoi contributi allo studio della malattia di Alzheimer gli hanno procurato fama internazionale.


Fodor Jerry A. - La mente modulare.

La psicologia scientifica dell'ultimo secolo ci ha sempre presentato una mente umana strutturata sulla base di processi "orizzontali, la memoria, la percezione, il pensiero, venivano considerate attività che entravano in gioco trasversalmente in tutti i comportamenti dell'uomo, quando parlava, compiva azioni, conosceva il mondo. Ma è possibile immaginare un modello del tutto rovesciato della mente? È possibile, cioè, immaginare i meccanismi della mente che analizzano gli stimoli provenienti dal mondo esterno, come costituiti da una serie di "moduli", di unità nettamente distinte tra di loro, di "facoltà" suddivise verticalmente, che non possono scambiare informazioni, né essere influenzate nel loro operare dagli stati mentali più centrali, quali credenze, attese, valori? Si può immaginare, ad esempio, che l'analisi del linguaggio, per usare l'espressione provocatoria che Fodor mette in epigrafe al volume, sia "solo un riflesso"? E questo ritorno all'antica dottrina delle facoltà come è conciliabile con la moderna scienza cognitiva, con questa nuova direzione che la psicologia sta imboccando assieme alla scienza dei calcolatori, alle neuroscienze e alla linguistica, e di cui Fodor è una delle figure di maggior spicco? E il ritorno addirittura a Franz Joseph Gall, il fondatore della frenologia dell'inizio dell'Ottocento, è solo un'altra provocazione o ha dei fondamenti epistemici precisi? È certo quest'ultima la risposta formulata in questo breve, ma densissimo saggio. Pochi libri in questo dopoguerra hanno suscitato in ambito psicologico così accese discussioni, così violente ripulse, ma anche così entusiastiche accettazioni, tanto che qualcuno ha individuato nella teoria modulare di Fodor la nascita di un nuovo paradigma. 

Il Mulino, Bologna, 1988 (pag.196).

Jerry A. Fodor insegna Filosofia nella City University di New York. È stato professore di Psicologia nel MIT. Collaboratore di Noam Chomsky, è autore di numerosi saggi sui processi cognitivi e sulla psicolinguistica, nei quali è sempre rivolta un'attenzione particolare ai fondamenti filosofici dello studio dei processi mentali. Tra le sue opere: "Psychological Explanation" (1968), "The Language of Thought" (1975), "Representations" (1981), "Psychosemantics" (1987).


Frith Chris - Inventare la mente. Come il cervello crea la nostra vita mentale.

Celato nella nostra testa c'è uno straordinario marchingegno che ci allevia da molte fatiche ed è più potente dei computer di ultima generazione: il nostro cervello. Ogni giorno risolve gli innumerevoli problemi che un corpo (il nostro) gli crea muovendosi nel mondo che lo circonda, percependo oggetti e agendo su di essi, e lascia così la nostra mente libera di fare quello che più le piace: conoscere altre menti e stringere nuove amicizie.Tuttavia, come mostra Chris Frith in questo volume, anche le nostre menti sono invenzione dei nostri cervelli. Sensazioni bizzarre come quelle di un braccio di gomma, di un arto fantasma o di una mano anarchica; esperienze più consuete e rassicuranti come la vista di oggetti e di volti conosciuti; azioni, intenzioni, scelte, volontà: non c'è stato mentale, consapevole o meno, individuale o sociale, che non trovi nel cervello il proprio autore. Con buona pace di chi è ancora convinto che il mondo della propria mente non abbia nulla a che fare con quello del proprio corpo. 

Raffaello Cortina Editore, 2009 (pag.280). 

Chris Frith è professore di Neuropsicologia al Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dello University College di Londra. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Neuropsicologia cognitiva della schizofrenia (1995).


Karmiloff-Smith Annette - Oltre la mente modulare. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva.

Obiettivo del volume è coniugare le più recenti prospettive teoriche sullo sviluppo umano (costruttivismo piagetiano, innatismo, posizioni neo-piagetiane) con i più importanti paradigmi formulati all'interno della scienza cognitiva, in particolare il modularismo di Fodor e il connessionismo. Un'impresa ambiziosa e complessa, che l'autrice affronta con rara capacità critica e forte passione teorica. Dopo aver presentato dati, analisi e riflessioni sul modo in cui il bambino costruisce diversi domini del proprio funzionamento cognitivo come il linguaggio, la fisica, la matematica, Karmiloff-Smith passa ad argomentare la sua proposta. È opportuno che la scienza cognitiva prenda in seria considerazione il cambiamento evolutivo come modello esplicativo del passaggio da uno stato iniziale ad uno stato maturo del funzionamento cognitivo. Occorre inoltre riconciliare l'innatismo con il costruttivismo, l'ipotesi dell'esistenza di predisposizioni innate con la graduale costruzione di capacità complesse e la peculiare flessibilità dello sviluppo cognitivo umano. 

Il Mulino, Bologna, 1992 (pag.316) 

Annette Karmiloff-Smith si occupa di scienze cognitive e lavora presso il Cognitive Developmental Unit di londra. È autrice di A Functional Approach to Child Language (1979).


McCarthy Rosleen A., Warrington Elisabeth K. - Neuropsicologia cognitiva. Un'introduzione clinica.

La neuropsicologia cognitiva è un nuovo approccio, sviluppatosi negli ultimi anni, all'indagine scientifica dei disordini mentali causati da lesioni cerebrali. Ciò che differenzia il metodo cognitivo dal behaviorismo, che aveva dominato il campo nei decenni precedenti, è l'applicazione dei cosiddetti "diagrammi di flusso" dell'informazione a disordini come l'afasia, l'amnesia, l'agnosia e l'aprassia. Rosaleen A. McCarthy ed Elisabeth K. VYarrington offrono un quadro esauriente dell'interpretazione cognitva dei deficit neuropsicologici associati a lesioni cerebrali, sulla base della loro grande esperienza clinica, maturata presso il National Hospital for Neurology and Neurosurgery di Londra, esaminando centinaia di pazienti cerebrolesi di vario genere. 

Raffaello Cortina Editore, 1992 (pag.440).

Rosaleen A. McCarthy è ricercatrice al DepartmelJtof ExperimentaIPsyche!ogy' dell'università di Cambridge.

Elisabeth K. Warrington, uno dei grandi nomi della neuropsicologia contemporanea, lavora al National Hospital for Neurology and Neurosurgery di Londra.


Njiokiktjien Charles, Chiarenza Giuseppe - Le disprassie dello sviluppo e i disturbi motori associati.

In questo libro gli autori presentano una visione integrata delle neuroscienze dell'età evolutiva ai professionisti che hanno in cura bambini con disprassia e disturbi motori associati. Gli autori, dopo tanti anni di esperienza in questo campo, sono dell'avviso che un approccio neurobiologico evolutivo non può prescindere da un esame clinico completo e dalla conoscenza della neuropsicologia odierna. E' sempre ormai più evidente che le varie figure professionali, neuropsichiatra infantile, fisioterapista, neuropsicomotricista dell'età evolutiva, neuropsicologo dell'età evolutiva hanno bisogno di conoscere le relazioni tra cervello, comportamento, apprendimento e funzione motoria calate nel contesto clinico della pratica quotidiana. In questo libro sono trattati l'esame ambulatoriale neurologico del bambino insieme alla valutazione somatocognitiva e neuropsicologica clinica.

Suvy Pubblications, Amsterdam, 2008. (pag.295). In Italia presso Libreria Francesca Bonadonna, Empoli, Tel. 331/4125608.

Charles Njiokiktjien ha lavorato ad Amsterdam per 35 anni come neuropediatra e neuropsichiatra. Ha studiato a Groningen neurologia dell'età evolutiva insieme a Heinz Prechtl e Bert Touwen, pedagogia speciale e neuropsichiatria infantile ad Amsterdam con Frits Grewel, neurologia pediatrica ad Utrecht con Jacobus Willemse, afasiologia infantile con Isabelle Rapin a New York. Charles Njiokiktjien ha realizzato progetti di ricerca e pubblicato articoli scientifici insieme alla neuropediatra Claudine Amiel-Tison a Parigi, alla fisiologa dell'età evolutiva Deborah Farber e le sue colleghe Natasha Dubrovinskaya, Maria Knyazeva e Vladimir Vildavsky a Mosca, al neuro-pediatra Tatsuya Koeda a Tottori, Giappone, al neurofisiologo clinico Kees Jonkman e neuropsicologo Leo de Sonneville ad Amsterdam. Ha condotto progetti di ricerca sui disordini motori con Ank Verschoor terapista occupazionale e neuropsicologa ad Amsterdam, con Maria Vrancken esperta di movimento a Leuven, Belgio, e con Wally van Grunsven, pedagogista ad Eindhoven. L'autore è stato relatore in molti paesi europei: Russia, Giappone, Indonesia, e Stati Uniti di America.

Giuseppe Chiarenza è Neuropsichiatra infantile dal 1974 e neurologo dal 1976. Direttore dell'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dellAz. Ospedaliera G. Salvini, Ospedale di Rho. Professore a contratto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Sede di Piacenza, Facoltà Scienze della Formazione. Ha lavorato come ricercatore fino al 1993 presso l'Università di Milano, Istituto di Neuropsichiatria Infantile. E' autore di oltre 250 articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali. I temi principali di ricerca sono i correlati neurofisiologici dello sviluppo e organizzazione psicomotoria, la neuropsicologia e psicofisio-logia dei disturbi di apprendimento e di attenzione.


Rizzolatti Giacomo, Sinigaglia Corrado - So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni a specchio.

Come riusciamo ad afferrare immediatamente il significato delle azioni degli altri? Come ne comprendiamo intenzioni ed emozioni? Per secoli filosofi e medici dell'anima hanno cerato la risposta. Ma nell'ultimo decennio è la neurofisiologia a offrire la via più promettente. Sono stati individuati dei neuroni (neuroni specchio) dotati di una sorprendente proprietà: si attivano sia quando compiamo una data azione in prima persona sia quando vediamo che altri la fanno. Questa. straordinaria scoperta, i presupposti teorici e le ricerche sperimentali che l'hanno resa possibile vengono per la prima volta affrontati in questo libro. Non si tratta solo di una originale esplorazione dei meccanismi neurali che sottendono molti, dei nostri comportamenti individuali e sociali, ma di un'innovativa indagine sull'evoluzione di intelligenza ed emozione, di pensiero e linguaggio. Un'indagine destinata a trasformare il nostro modo di concepire le funzioni della mente e a influenzare psicologia, antropologia, etica ed estetica.

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2006 (pag. 216). 

Giacomo Rizzolatti dirige il dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma. Accademico dei. Lincei, i suoi studi sulle basi biologiche dell'azione hanno rivoluzionato negli ultimi anni il panorama delle neuroscienze cognitive.

Corrado Sinigaglia insegna Filosofia della scienza all'Università di Milano. Ha pubblicato La seduzione dello spazio (Milano 2000) e Pierre de Fermat (con G: Giorello, Milano 2001).


Rumelhart David E., McClelland James L. - PDP. Microstruttura dei processi cognitivi. 

Frutto del lavoro d'equipe di un gruppo di ricercatori che ha operato nell'Univeristà della California (San Diego) e che comprende alcni dei più prestigiosi nomi della scienza cognitiva e delle neuroscienze, questo volume costituisce il manifesto di un nuovo paradigma per lo studio della mente e del comportameto che va sotto il nome di "connessionismo". Capovolgendo in maniera radicale molti degli assunti tipici dell'orientamento cognitivista, il connessionismo rifiuta la metafora della mente/computer, riportando il calcolatore alle sue funzioni di strumento di simulazione e di ricerca; sposta l'attenzione sull'organo fisico che fa da supporto alla mente (il cervello); utilizza modelli di, sistemi dinamici complessi - e non simbolici - nello studio dell'intelligenza; pone infine l'accento sull'apprendimento e sulla genesi e sviluppo dell'intelligenza. Nel corso del volume gli autori forniscono un quadro genera1e de1 nuovo paradigma teorico e presentano alcuni modelli di elaborazione distribuita in paralle10 ("Parallel Distributed Processing", PDP), la formula che caratterizza l'approccio del gruppo alla microstruttura dei processi cognitivi - discutendoli poi in relazione ai diversi aspetti della percezione, memoria, linguaggio e pensiero. 

Il Mulino, Bologna, 1991 (pag.522).

David E. Rumelhart insegna nel Dipartimento di Psicologia dell'Università di Stanford.

James L. McClelland insegna nel Dipartimento di Psicologia della Carneige Mellon University, Pittsburg.


Russo Roberto Carlo - Evoluzione e disturbi del movimento. Basi e nuove prospettive per conoscere il bambino.

L'obiettivo del libro è quello di affrontare in termini approfonditi l'organizzazione ed evoluzione degli schemi motori con le sue variabili ai limiti tra la norma e la patologia e le caratteristiche anomale sostenute da fattori organici e/o relazionali. Viene sottolineata l'importanza degli effetti negativi dei disturbi motori sul piano cognitivo e relazionale. La valutazione motoria viene proposta tramite le attività di gioco normalmente in uso nel bambino; tale modalità permette di cogliere la reale organizzazione del movimento con i suoi riflessi sulle strategie motorie, sulle abilità, sull'impegno economico e sulla carica emozio-nale espressa. In particolare viene affrontata l'evoluzione degli schemi motori nelle diverse attività e rapportate al tipo di esperienze fatte. Importante sottolineare la nuova e personale valutazione motoria delle attività di gioco tipiche del bambino e, ove possibile, le relative correlazioni neurofunzionali. Viene trattata (già presentata nel 1985) l'originale impostazione della progressione evolutiva dell'atto motorio, tramite il passaggio dal coordinamento, all'inibizione della diffusione dello stimolo e al processo d'integrazione somatica. L'analisi dei disturbi dell'atto motorio permette di identificare una serie di fattori dipendenti dai processi funzionali di specifiche strutture; sono anche riportate una serie di test per la valutazione specifica di alcuni settori dell'ambito motorio. Nel libro viene affrontato lo studio della genesi delle diverse competenze a partire dalle prime fasi di vita e a seguire le prime attività volontarie, i meccanismi difensivi e le prassie. L'autore non si limita ad affrontare l'evoluzione e i disturbi del movimento, ma imposta tale argomento in un'ottica di globalità nella quale le potenzialità motorie rappresentano lo strumento essenziale per conoscere e rapportarsi nella vita. Per permettere di comprendere meglio quanto esposto, al libro è allegato un DVD che riporta le immagini dell'evoluzione normale di specifiche attività, delle patologie dell'atto motorio e dell'organizzazione motoria in due patologie psicomotorie: la debilità motoria, l'insufficiente inibizione motoria. 

Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2003 (pag. 165)

Roberto Carlo Russo è nato e vive a Milano, laureato in Medicina nel 1962, specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, ha prestato servizio presso l'Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Milano e presso l'Ospedale Corberi. Dal 1975 al 1998 è stato responsabile di Servizi Territoriali di Neuropsichiatria Infantile. Dal 1999 è docente di Clinica e terapia della Psicomotricità per il corso di Laurea in Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva presso l'Università di Pavia. Ha condotto ricerche specifiche sull'evoluzione normale e patologica del bambino, sugli effetti dei modelli genitoriali, sull'organizzazione della personalità del bambino. Ha studiato e sviluppato una sua modalità d'intervento psicomotorio e psicoterapico con il bambino, correlata ad una presa in carico psicologico-educativa dei genitori, una collaborazione con le insegnanti e una supervisione alle figure terapeutiche. Ha pubblicato oltre 80 lavori e 9 libri tra cui: Indagini in neuropsichiatria infantile. (1994); Il gioco delle parti. (1997); Diagnosi e terapia psicomotoria (2000); Sviluppo neuropsicologico del bambino. (2002); Evoluzioni e disturbi del movimento (2003); Il senso del movimento in psicoterapia infantile. (2007).


Shallice Tim - Neuropsicologia e struttura della mente.

Negli ultimi vent'anni l'interesse per la neuropsicologia è progressivamente aumentato grazie agli importanti risultati ottenuti. in ambito clinico. Contemporaneamente, le osservazioni compiute sui pazienti cerebrolesi o affetti da disturbi neuropsicologici hanno fornito preziose informazioni sul funzionamento del sistema cognitivo, delineando così interessanti convergenze tra il lavoro di psicologi e neuropsicologi. Partendo da questa prospettiva e mettendo a frutto la sua lunga esperienza di lavoro e di ricerca in ambito clinico e in psicologia di base, Tim Shallice imposta il suo testo di neuropsicologia secondo un'ottica dichiaratamente cognitivista, cercando di utilizzare risultati e tecniche neuropsicologiche per approfondire il discorso nell'ambito dei processi cognitivi. L'autore illustra in particolare cinque aree di ricerca - memoria a breve termine, lettura, scrittura, percezione visiva, processi input-output del linguaggio - dove le inferenze dei neuropsicologi convergono ampiamente con quelle degli studi condotti su soggetti normali, quando addirittura non le anticipano. Mette poi a confronto metodologie neuropsicologiche più tradizionali (basate su un'ampia casistica e sulla localizzazione anatomica delle lesioni responsabili dell'insorgenza del deficit) e metodi "ultracognitivi" (che ignorano il contributo delle neuroscienze e si basano sul caso singolo) difendendo una soluzione intermedia. Affronta infine alcuni settori di ricerca - quali l'organizzazione dei sistemi semantici, attenzione visiva, concentrazione e volontà, memoria episodica, coscienza - nei quali le teorie sulle funzioni normali sono meno sviluppate, e per i quali la neuropsicologia può fornire un importante contributo.

Il Mulino, Bologna, 1990 (pag.546).

Tim Shallice lavora come neuropsicologo nell'Applied Psychology Unit del Medical Research Council di Cambridge.


Siegel Daniel J. - La mente relazionale. Neurobiologia dell'esperienza interpersonale.

Perché non possiamo ricordare quello che facevamo all'età di tre anni? Perché alcuni bambini sono esageratamente timidi? Che cos'è la "biochimica dell'umiliazione" e perché può essere tossica per lo sviluppo cerebrale del bambino? Integrando neurobiologia, ricerca psicologica e scienza cognitiva, Daniel Siegel fornisce risposte nuove a domande come queste. Partendo dall'assunto che la mente "nasce" dall'attività del cervello e che struttura e funzione del cervello sono formate direttamente dall'esperienza interpersonale, questo libro - rivolto sia a un pubblico generale sia ai professionisti della salute mentale - aiuta a capire in che modo l'incontro tra il nostro cervello e le nostre esperienze ci fa diventare le persone che siamo. 

Raffaello Cortina Editore, 2001 (pag.361). 

Daniel J. Siegel dirige l'Infaflt and Preschool Servìce della University of California, Los Angeles. È Professore di Psichiatria alla.,UCLA School of Medicine. Dirige inoltre il Dipartimento di studi interdisciplinari alla Children's Mental Health Alliance Foundation di New York.


Siegel Daniel J. - Mindfulness e cervello.

Perché non scegliere il benessere? Le nostre vite frenetiche ci danno poche opportunità per sintonizzarci con noi stessi. La mindfulness implica una consapevolezza che rende possibile fare delle scelte anziché vivere in modo automatico. "Benvenuti in questo viaggio nel cuore della nostra vita." Così Daniel Siegel ci invita a unirci a lui in un'esplorazione illuminante di ciò che significa vivere nel qui-e-ora, essere "consapevoli in modo mindful". La mindfulness non è affatto una pratica nuova. Antiche culture e religioni di tutto il mondo si basano su metodi differenti, dalla meditazione allo yoga al tai chi, per aiutare le persone a raggiungere il benessere sintonizzandosi con il presente. Siegel integra le scoperte di ricerche d'avanguardia con la saggezza delle pratiche di mindfulness per dimostrare come funzioni davvero questa capacità suscettibile di essere appresa e come il fatto di coltivarla possa arricchire la nostra vita. La consapevolezza dell'esperienza che si dispiega nel momento presente crea una sintonizzazione con noi stessi che attiva specifici circuiti cerebrali, inducendo un'ampia gamma di effetti benefici, dall'equilibrio emotivo al miglioramento del funzionamento cardiaco. Lo sviluppo di questi tratti ci consente di affrontare le sfide della vita con un senso nuovo di equilibrio e chiarezza.

Raffaello Cortina Editore, 2009 (pag.363). 

Daniel J. Siegel è direttore del Mindsight Institute e condirettore del Mindful Awareness Research Center della University of California, Los Angeles. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La mente relazionale (2001).


Vallar Giuseppe, Papagno Costanza (a cura di) - Manuale di neuropsicologia.

Obiettivo del manuale è offrire un panorama completo della neuropsicologia come disciplina che studia i correlati neurali e fisiologici del funzionamento psichico, sulla base dei deficit causati da lesioni o disfunzioni cerebrali. Il testo presenta una trattazione approfondita dei deficit cognitivi ed emotivo-motivazionali associati a lesioni o disfunzioni cerebrali nel paziente adulto e dei principali strumenti diagnostici; fornisce brevi cenni di riabilitazione cognitiva e fisiologica e include capitoli dedicati ad argomenti di cui il neuropsicologo deve avere nozioni di base: gli esami strumentali (elettrofisiologici e di neuroimmagine) utili per l'inquadramento diagnostico e prognostico del paziente, la plasticità cerebrale, elementi di neurologia, gli aspetti statistici della diagnosi neuropsicologica e i disturbi psichiatrici legati ai disordini neuropsicologici. Il volume colma una lacuna nella letteratura scientifica disponibile in italiano sull'argomento, proponendosi come strumento essenziale, opera di neuropsicologi (di formazione sia neurologica sia psicologica), esperti in ciascuno dei temi trattati e attivi nella ricerca.

Indice del volume: Presentazione. - I. Introduzione alla neuropsicologia, di G. Va lIa r. II. L'esame neuropsicologico, di C. Papagno. - III. Gli esami strumentali nella neuropsicologia clinica, di G. Va lIa r. - IV. Elementi di neurologia, di F. Lucchelli. - V. La plasticità cerebrale e il recupero dei deficit neuropsicologici, di S. Cabib e L. Pizza miglio. VI. La diagnosi neuropsicologica. Normalità e patologia dal punto di vista statistico, di E. Capitani e M. Laiacona. - VII. I disturbi del linguaggio orale: l'afasia, di C. Luzzatti. - VIII. Deficit acquisiti del linguaggio scritto: dislessie e disgrafie, di C. Luzzatti. - IX. I disturbi dell'elaborazione dei numeri e del calcolo, di L. Girelli. - X. I disturbi della programmazione motoria: le aprassie, di R.I. Rumiati. - XI. I disturbi di memoria, di C. Papagno. - XII. I disturbi della rappresentazione del corpo, di A. Maravita. - XIII. I disturbi dell'attenzione, di R. Daini. - XIV. I disturbi della percezione e dell'identificazione di oggetti: le agnosie, di C. Luzzatti e R. Daini. - XV. I disturbi visuo-spaziali, di G. Vallar. - XVI. I disturbi della consapevolezza di malattia: l'anosognosia, di G. Va lIa r. XVII. I disturbi esecutivi, di D. Grossi e L. Trojano. - XVIII. La sindrome da disconnessione callosale, di C.A. Marzi. - XIX. Le demenze, di C. Papagno. - XX. I disturbi emozionali associati a malattie neurologiche, di P. Nichelli e F. Benuzzi. - XXI. I disturbi psichiatrici, di F. Lucchelli. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico.

Il Mulino, Bologna, 2007 (pag. 436).

Giuseppe Vallar insegna Neuropsicologia nella Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Costanza Papagno insegna Valutazione e Riabilitazione neuropsicologica e Neuropsicologia nella Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Con il Mulino ha pubblicato: "Psicologia generale e neuroscienze cognitive. Manuale per le professioni medico-sanitarie" (curato con C. Cacciari, 2006).