Patologia

I libri vengono riportati in ordine alfabetico per cognome dell'autore

Ammaniti Massimo (a cura di) - Manuale di psicopatologia dell'infanzia.

Negli ultimi decenni si è sviluppato un interesse crescente per le dinamiche e le interazioni precoci fra genitori e bambini, che iniziano fin dalla gravidanza e proseguono nei primi anni di vita. A quest' area si indirizza il Manuale di psicopatologia dell' infanzia, che approfondisce le complesse dinamiche fra genitori e bambini nelle situazioni di rischio e in quelle psicopatologiche. Il retroterra teorico è costituito dalla psicoanalisi nei suoi sviluppi più recenti, dalla teoria dell'attaccamento e dall'"infant research", che attraverso uno scambio fecondo hanno proposto un paradigma di grande interesse per comprendere le difficoltà e i disturbi dell'infanzia e per intervenire con strategie complesse che valorizzano le continue transazioni fra il bambino e il suo ambiente. Il volume si rivolge agli operatori dei servizi per la famiglia e per l'infanzia, agli studenti e agli studiosi del settore, e fornisce un quadro estremamente aggiornato dei modelli psicopatologici, delle tecniche di valutazione, dei sistemi diagnostici più utilizzati, dei quadri clinici di più frequente riscontro (disturbi alimentari, disturbi della regolazione, disturbi dell'attaccamento, abuso infantile), all'interno di una cornice teorico-critica che vuol salvaguardare la complessità delle interazioni fra sfera biologica, psicologica e ambientale. 

Raffaello Cortina Editore, milano , 2001 (pag. 432)

Massimo Ammaniti, specialista in neuropsichiatria infantile e membro dell'International Psychoanalytical Association, insegna Psicopatologia dello sviluppo alla facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma e presso la Scuola di specializzazione in psicologia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Maternità e gravidanza (con C. Candelori, M. Pola, R. Tambelli, Milano 1996), Crescere con i figli (Milano 1997).


Ballerini Arnaldo, Barale Francesco, Gallese Vittorio, Ucelli Stefania (a cura di Mistura Stefano)- Autismo. L'umanità nascosta.

L'autismo rappresenta ancora oggi un enigma per la scienza. Diverse discipline sono interessate alla questione e i vari specialisti sono spesso tentati di intraprendere vere e proprie guerre di religione a favore di questa o quella teoria. Occorrerebbero invece molta più tolleranza e desiderio di collaborazione, soprattutto per non suscitare false speranze tra i famigliari dei soggetti malati. Stretta com'è tra la gravità dell'affezione e la potenza dello stigma che la concerne, quella dell'autismo è una realtà veramente troppo delicata, per non fare di tutto al fine di attenuare la virulenza dei tanti pregiudizi che la riguardano.

Lo scopo di questo nuovo libro sull'autismo è proprio quello di esercitare una forte critica contro i pregiudizi che impediscono uno sguardo sereno su questa drammatica condizione umana. Ripercorrendo la storia ormai centenaria del concetto di autismo, e usufruendo con prudenza delle recenti conoscenze derivate dall'applicazione delle neuroscienze e della psicologia scientifica, il volume offre un'attenta valutazione dei contributi psichiatrici, psicoanalitici e psicoterapeutici, sottolineando la fragilità assoluta della teoria psicogenetica, che tuttavia ha colpevolizzato ingiustamente i genitori di soggetti autistici. Per questo motivo, ampio spazio è dedicato al negletto problema dell'assistenza alle persone autistiche in età giovane adulta.

Sommario

Introduzione di Stefano Mistura. - Autismo tra nosografia della schizofrenia e condizione umana di Arnaldo Ballerini. - La debolezza piena. Il disturbo autistico dall'infanzia all'età adulta di Francesco Barale e Stefania Ucelli. - La molteplicità condivisa. Dai neuroni mirror all'intersoggettività di Vittorio Gallese. - Bibliografia.

Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2006 (pag. 301)

Arnaldo Ballerini è presidente della Società Italiana per la Psicopatologia. È uno studioso di Psicopatologia fenomenologica, ambito nel quale ha pubblicato più di duecento contributi scientifici e diversi libri, fra i quali segnaliamo La. Vergogna e il Delirio. Un modello delle sindromi paranoidee (in collaborazione con M.Rossi Monti, Torino, 1990); Patologia di un eremitaggio. Uno studio sul!' autismo"schizofrenico (Torino 2002); Caduto da una stella. Figure.dell'identità nella psicosi (Roma 2005). - 

Francesco Barale è professore ordinario di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Scienze sanitarie applicate e psicocomportamentali dell'Università di Pavia. E autore di oltre centocinquanta pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e italiane del settore e di numerosi capitoli di trattati e libri. E membro del Board di varie riviste scientifiche, della Società Psicoanalitica Italiana e dell'International Psychoanalytical Association. E presidente della Fondazione Genitori per l'Autismo.

Vittorio Gallese è docente di Fisiologia presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma. Neuroscienziato, ha da sempre incentrato i propri interessi di ricerca sulla relazione tra sistema sensori-motorio e cognizione nei primati non umani e nell'uomo. Tra i suoi contributi principali vi è la scoperta assieme ai colleghi del gruppo di Parma dei neuroni mirror, e l'elaborazione di un modello neuroscientifico dell'intersoggettività; La Sua attività di ricerca è testimoniata da oltre settanta pubblicazionI scientifiche su riviste e volumi internazionali.

Stefania Ucelli è docente di Psicologia della riabilitazione e dell'handicap, responsabile del Laboratorio Autismo dell'Università di Pavia e direttrice di Cassina Rossago, struttura residenziale per giovani adulti autistici, sul modello delle farm communities, convenzionata con la stessa Università. Il Laboratorio Autismo, oltre a coordinare attività di ricerca e a supportare tecnicamente l'esperienza di Cascina Rossago, svolge attività di consultazione per adulti con autismo.


Biancardi Andrea, Mariani Enrica, Pieretti Manuela. La discalculia evolutiva. Dai modelli neuropsicologici alla riabilitazione.

Dalla prima edizione di questo testo, uscita nel 2003 e più volte ristampata, l'attenzione riservata ai disturbi di apprendimento in generale e alla discalculia evolutiva in particolare, è fortunatamente aumentata, anche in Italia. Ciò significa non solo che studi e approfondimenti hanno portato a nuove acquisizioni teoriche, ma che più numerosi sono i metodi e le strategie per fronteggiare, ai vari livelli scolastici, i disturbi del calcolo di bambini e ragazzi. Partecipi di questo scenario, gli autori hanno voluto aggiornare e ampliare la precedente edizione del testo, pur tenendo ben saldo l'obiettivo di voler proporre ai clinici, e soprattutto ai riabilitatori, degli strumenti operativi per imparare a conoscere le difficoltà dei bambini con discalculia evolutiva, per aiutarli a superarle o almeno ad aggirarle. Nella prima parte del volume, l'inquadramento teorico del disturbo tiene conto non solo dei modelli neuropsicologici più utilizzati e delle novità più recenti determinate dall'individuazione di due diverse forme di discalculia - la discalculia pura e la discalculia in comorbidità - ma anche di alcuni importanti contributi scientifici recenti come la Conferenza di Consenso (2007). Nella seconda parte vengono illustrate le tecniche riabilitative più efficaci, distinguendo tra quelle orientate al processamento numerico e quelle per l'esecuzione e il controllo delle procedure di calcolo mentale e scritto; infine vengono proposti un modello di organizzazione dell'attività riabilitativa e alcune risorse alternative per articolare un progetto di intervento. L'edizione si arricchisce anche di un nuovo software, per ampliare l'offerta di esercizi per intervenire sulle abilità di processamento numerico. Il testo si propone quindi come strumento operativo e scientificamente rigoroso, per ribadire che, senz'altro ancor più oggi, intervenire efficacemente sulla discalculia evolutiva si può.

Franco Angeli, Milano, 2011 (pag. 156) Allegato CD- ROM

Andrea Biancardi, psicologo e psicoterapeuta, lavora presso il Centro Regionale per i Disturbi di Apprendimento e di Linguaggio in Età Evolutiva della ASL di Bologna. Consulente e formatore di operatori dei servizi sanitari e scolastici è autore di numerose pubblicazioni sui temi dello sviluppo cognitivo e dei disturbi specifici di apprendimento.


Borghese Massimo - Autismo. Nuovi aspetti diagnostici e terapeutici.

L'autismo è una patologia in fortissimo aumento: da 3-5 casi su 10.000 nascite, si è passati nel corso degli ultimi venti anni, a 30-35 su 10.000......sradicare la cultura dell'attesa, l'idea del "non c'è fretta, aspettiamo", affermazione ancora oggi sulla bocca di molti medici che, quando un genitore segnala la comparsa di sintomi strani nel proprio bambino, piuttosto che attivare subito la consulenza specialistica con la successiva eventuale presa in carico terapeutica, minimizzano e rinviano il bambino a verifiche successive, impedendo così l'attuazione di un intervento precoce ed anche preventivo… L'estrema chiarezza, anche se dolorosa e spiacevole, è un dovere del medico e un diritto dei familiari del bambino autistico, sia perchè solo la piena consapevolezza dell'entità e della gravità della situazione può far capire la necessità di non indugiare nell'accettare iniziative terapeutiche, sia perché la tempestività di inizio e l'adeguatezza delle cure può fare la differenza sulla vita futura di un bambino. ...un intervento foniatrico-logopedico non tradizionalmente e restrittivamente inteso come un semplice intervento sul linguaggio, ma coinvolgente invece tutti gli ambiti del profilo comunicativo (percettivo, cognitivo, espressivo, comportamentale), ha consentito di raggiungere i primi clamorosi risultati che non ho esitato e non esito a definire "guarigioni", dal momento che quei bambini, inizialmente autistici a tutti gli effetti, oggi non hanno più segni di autismo; comunicano, parlano, hanno comportamenti adeguati, hanno seguito una carriera scolastica normale, sono autonomi ed hanno una vita sociale e relazionale come tutti gli altri. Uno dei maggiori errori è credere che per avviare un intervento abilitativo sul linguaggio, occorre che il bambino sia attento e collaborante, o che debba già possedere abilità linguistiche minime. Non è così! La logopedia non è solo correzione di difetti verbali, ma è anche e soprattutto induzione di linguaggio. La parola autismo comincia a non essere più sinonimo di una condanna a vita.

Omega Edizioni, Torino, 2007 (pag.184)

Massimo Borghese, medico chirurgo, foniatra, lavora da più di venti anni nell'ambito della fisiopato-logia della comunicazione, ed ha dedicato particolari attenzioni ed interesse allo studio ed alle possibilità terapeutiche della sindrome autistica, applicando il modello diagnostico e valutativo foniatrico ad una patologia, quale l'autismo, che maggiormente investe tutti gli aspetti del profilo comunicativo rientranti nelle competenze delle figure professionali del foniatra e del logopedista. Ha concepito, allo stesso tempo, una serie di protocolli di intervento terapeutico abilitativo in grado di apportare grandi miglioramenti alla qualità di vita dei soggetti con autismo, ottenendo in molti casi anche l'estinzione della sintomatologia autistica.


Fedrizzi Ermellina - Disordini dello sviluppo motorio. Fisiopatologia-Valutazione diagnostica-Quadri clinici-Riabilitazione.

Questo libro si propone come testo utile per la formazione e l'aggiornamento dei Terapisti della riabilitazione dell'Età Evolutiva ( psicomotricisti, fisioterapisti e neuro-psicomotricisti) e per gli specializzandi in Neuropsichiatria Infantile. Nella parte generale del testo, oltre agli argomenti relativi allo sviluppo normale delle funzioni adattive e agli strumenti di valutazione , è presentata la storia dei metodi riabilitativi fino agli attuali approcci basati sui recenti modelli di apprendimento e controllo motorio. Nella parte speciale vengono trattate le più comuni patologie dello sviluppo motorio del bambino, da quelle minori, come il ritardo motorio, le disfunzioni neurologiche minori, le disprassie dello sviluppo, il cammino sulle punte, a quelle maggiori rappresentate dai diversi quadri clinici di Paralisi cerebrale Infantile, dei quali vengono illustrate l'aziopatogenesi, le manifestazioni cliniche, gli strumenti di valutazione delle funzioni adattive e le indicazioni terapeutiche. Il testo riporta contributi ed esperienze di alcuni collaboratori che completano ed arricchiscono l'opera, importante, utile, nata da una ricca esperienza e da un appassionato lavoro clinico. 

Piccin, Padova,2004 (pag.324).

Ermellina Fedrizzi ha dedicato la sua vita professionale alla Neurologia dello Sviluppo e alla Riabilitazione dei Disordini dello Sviluppo. Per diversi anni è stata Primario della Divisione di Neurologia dello Sviluppo dell'Istituto Nazionale Neurologico C. Besta. Ha svolto e svolge attività didattica presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell'Università di Pavia e di Padova; è docente del Corso di Laurea per Terapista della Neuropsicomotricità dell'Università di Pavia e Padova. E' autrice di molte pubblicazioni delle quali diverse su riviste recensite .


Guidetti Vincenzo, Galli Federica - Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.

Questo manuale di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza presenta un ampio repertorio dei principali disturbi che possono intervenire nel corso dello sviluppo psicologico e fisico dell'essere umano. Gli autori prestano particolare attenzione all'interconnessione fra aspetti biologici e aspetti psicologici, fra ciò che comunemente si intende come neurologia dello sviluppo e componenti psichiche e ambientali, in modo da rendere più chiaro il percorso tra momento della diagnosi e momento della terapia. A partire dalle più recenti acquisizioni scientifiche, vengono così descritte le basi diagnostiche, la clinica neurologica e psichiatrica e, infine, la terapia di ciascun disturbo con esordio in età evolutiva.

Indice del volume: Premessa. - Parte prima: Gli strumenti. - I. Prima visita e colloquiò clinico in psichiatria dell'età evolutiva. - II. Disegno e processo diagnostico. - III. Esame neurologico del neonato. - IV. Sviluppo sensomotorio e relazionale del feto. - Parte seconda: La patologia organica. - V. Sequele della nascita pretermine. - VI. Traumi cranici ed emorragie. - VII. Tumori cerebrali infantili e idrocefalo. - VIII. Encefaliti e complesso TORCH. - Parte terza: La patologia psichiatrica. - IX. Psicosi in età evolutiva. - X. Mutismo elettivo. - XI. Disturbi di personalità. - XII. Disturbo bipolare. - Parte quarta: Tra neurologia e psichiatria. - XIII. Disturbi neuropsichiatrici ed epilessia. XIV. Patologie croniche organiche: psichiatria e psicopatologia. - Parte quinta: Le patologie "emergenti". - XV. Deficit di attenzione e iperattività. - XVI. Disturbi del sonno. XVII. Sindrome di Münchausen "by proxy". - XVIII. Pedofilia. - XIX. Disturbi dell'identità di genere. - XX. Disturbo postraumatico da stress. - XXI. Disturbo dell'adattamento. - XXII. Disadattamento scolastico. - Parte sesta: Strategie per la presa in carico. XXIII. Psicofarmacologia. - XXIV. Intervento riabilitativo neuropsicomotorio. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico.

Il Mulino, Bologna, 2006 (pag.395) 

Vincenzo Guidetti insegna Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza presso l'Università di Roma "La Sapienza". È membro del Comitato direttiva della Società Internazionale per lo Studio delle Cefalee e di numerose altre società scientifiche nazionali e internazionali. Con il Mulino ha curato: "Fondamenti di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza" (2005).

Federica Galli è specialista in Psicologia clinica e dottore di ricerca presso l'Università di Roma "La Sapienza". È co-autrice di numerose pubblicazioni di livello internazionale nell'ambito delle somatizzazioni dell'età evolutiva.


Jannini Emanuele A., Lenzi Andrea, Maggi Mario - Sessuologia medica. Trattato di psicosessuologia e medicina della sessualità.

La sessuologia è diventata una scienza. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un vorticoso susseguirsi di novità scientifiche che hanno profondamente cambiato questa disciplina. Una scienza che ha due anime. Quella dedicata al corpo che usa gli strumenti della medicina, e quella che utilizza le tecniche psicologiche per indagare gli aspetti sia intrapsichici sia relazionali della sessualità umana. Il volume mira a superare il dualismo mente e corpo, tra cultura e nature, tra psicologia e medicina, e descrive la sessuologia come un unicum. Gli autori grazie al contributo di numerosi esperti, affrontano le diverse tematiche (dalla disfunzione erettile al vaginismo, dall'anorgasmia al desiderio sessuale ipoattivo, dall'eiaculazione precoce all'ipolubrificazione, passando per il transessualismo, le strategie di seduzione, l'omosessualità e la bisessualità, la biologia della bellezza e dell’innamoramento, e molte altre ancora) trattandole con atteggiamento culturale olistico ed eclettico, sempre solidamente radicato sulla verità scientifica documentata e documentabile. la principale area d'interesse sessuologico è quella relativa ai sintomi della coppia, con le loro componenti mediche, psicologiche e comportamentali; da ciò deriva una gestione delle problematiche da parte dello specialista che non può essere esclusivamente medica, né soltanto psicologica. L'approccio alla cultura non deve infatti prescindere da una corretta conoscenza della patogenesi organica né tantomeno dal contributo che le terapie farmacologiche e chirurgiche possono dare. Allo stesso tempo, il vissuto della coppia, le modalità di relazione tra i suoi componenti e di questi con il mondo che li circonda, devono inevitabilmente essere tenuti in considerazione dal professionista che desideri impostare un piano terapeutico condiviso e efficace. Il testo si rivolge sia al giovane sessuologo medico o psicologo sia agli studenti delle Facoltà di Psicologia e Medicina e Chirurgia che affrontano studi sessuologici. L'esposizione chiara e lineare delle diverse tematiche è supportata da utili strumenti didattici quali i test di autovalutazione, questionari psicometrici e casi clinici.

Elsevier Masson, Milano, 2007 (pag.462).

Jannini Emanuele A. Professore Associato di Endocrinologia e Sessuologia Medica. Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università degli Stidi dell'Aquila.

Lenzi Andrea Professore Ordinario di Endocrinologia. Dipartimento di Fisiopatologia medica, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Maggi Mauro Professore Ordinario di Endocrinologia. Dipartimento di Fisiopatologia medica, Università degli Studi di Firenze.


Lindberg Barbro - Capire la Sindrome di Rett. Una guida per genitori, educatori e terapisti.

La Sindrome di Rett è una patologia classificata nel DSM IV e nell'ICD 10 come "Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Psicologico", che si manifesta nella maggior parte dei casi durante i primi due anni di vita, esclusivamente in soggetti di sesso femminile. Le persone con Sindrome di Rett presentano numerosi handicap (ritardo mentale grave, difficoltà di movimento, gravi problemi di comunicazione, movif1.lenti stereotipati alle mani), i quali rendono molto difficoltosa l'acquisizione di autonomia. Il libro Capire la Sindrome di Rett si propone come una guida per genitori, educatori, e terapisti. Con un linguaggio molto chiaro delinea i tratti principali della patologia, soprattutto per guanto riguarda l'intervento psicoeducativo e riabilitativo rivolto alle persone affette dalla malattia. Attualmente questo libro è consigliato daIl'I.R.S.A. (International Rett Syndrome Association) come il più importante trattato sull'intervento psicoeducativo rivolto a persone affette dalla Sindrome di Rett.

L'edizione italiana presenta una bibliografia aggiornata al 1999, organizzata secondo criteri che permettono al lettore una notevole praticità di consultazione.

Edizioni del Cerro, Tirrenia, 2000 (pag.197).

Barbro Lindberg è un'insegnante svedese che, attraverso un importante studio scientifico, in collaborazione con altri ricercatori, è riuscita a comprendere profonda-mente il significato delle difficoltà presenti nelle persone affette dalla Sindrome. Sulla base di questa comprensione, l'autrice ha potuto fornire delle indicazioni concrete per un intervento psicoeducativo e riabilitativo finalizzato alla massima espressione delle possibilità presenti, orientato secondo i criteri della Qualità della Vita delle persone affette e delle loro famiglie.

''...l'autrice è stata in grado di esplorare profondamente le caratteristiche delle ragazze, e di esprimere per noi ciò di cui esse hanno bisogno. La comprensione porta all'accettazione". Kathy Hunter, presidente dell'lnternational Reff Syndrome Association.


Marcelli Daniel - Psicopatologia del bambino.

L'opera si propone di offrire modelli di comprensione, di analisi, di riflessione e di elaborazione riguardanti la psicopatologia dello sviluppo. Questa quinta edizione è caratterizzata da numerose trasformazioni e aggiunte; alcuni capitoli sono stati riscritti, tenendo conto degli studi più recenti e dei nuovi apporti nell'ambito della clinica e della psicopatologia, e l'ultima parte, relativa agli orientamenti terapeutici, è stata completamente riorganizzata per descrivere meglio le modalità di presa in carico terapeutica. Rimane invariato, invece, lo schema originale di esposizione che offre criticamente un approccio completo nosologico, clinico, ambientale e terapeutico ai problemi psicopatologici propri dell'infanzia. L'opera ha un intento anzitutto didattico ed è rivolta allo studente delle discipline pediatriche, sia mediche sia psicologiche e pedagogiche; ma è un riferimento indispensabileper chiunche nell'ambitodella propria professione, si trovi di fronte alla necessità di valutare il significato patologico o al contrario maturativo di un comportamento osservato in un bambino.

Masson, Milano, 2000 (pag.592)

Daniel Marcelli Professeur des univrsités, praticien hospitalier au Centre Hospitalier la miletrie de Poiteirs.


Marcelli Daniel, Braconnier Alain - Adolescenza e psicopatologia .

L'opera di interesse teorico e pratico è utile allo studente di psichiatria, allo psicologo, al medico di base e a tutti coloro che si occupano di adolescenti. Questa quarta edizione è caratterizzata dall'inserimento di nuovi capitoli: epidemiologia dei comportamenti, stati ansiosi, dipendenze. Altri capitoli sono stati rivisti e aggiornati: anoressia mentale, tentativi di suicidio, disturbi del sonno, ecc.. Infine la terapia è stata completamente reimpostata in stretta connessione con la pratica clinica, affrontando i problemi della prevenzione, dell'accoglimento del paziente, delle consultazioni terapeutiche, ecc.. Il testo aggiornato sulla base dei dati ISTAT più recenti, tiene conto delle modifiche intervenute nella classificazione dei disturbi mentali apportate da DSM-IV. 

Masson, Milano, 1995 (pag.561)

Daniel Marcelli Professeur des Univrsités, praticien hospitalier au Centre Hospitalier La Miletrie de Poiteirs.

Alain Braconnier Ancien Chef de Clinique, Psichiatre des hôspitaux.


Pizzamiglio Maria Rosa, Piccardi Laura, Zotti Antonella - Lo spettro autistico. Definizione, valutazione e riabilitazione in neuropsicologia.

Rifacendosi all'impostazione teorica che privilegia l'importanza della descrizione clinica dei casi nella medicina, nella neurologia e nella psichiatria, questo libro si propone di utilizzare un approccio definito da Lurija di "scienza romantica", dove viene favorito uno studio che preservi integra la ricchezza delle esperienze vissute dagli individui. Questo libro è quindi il tentativo voluto di un testo leggibile e accessibile che consenta al lettore da un lato di conoscere le patologie dello spettro autistico e dall'altro di ripercorrere il cammino evolutivo-riabilitativo dei bambini descritti nel testo.

I disturbi dello spettro autistico non a caso sono detti disturbi generalizzati dello sviluppo per il modo pervasivo in cui destrutturano la persona in tutti i suoi aspetti: cognitivo, comunicativo e sociale. L'interesse per queste patologie nasce dal fatto che esse costituiscono un prototipo di come è necessario orientare lo studio e la riabilitazione neuropsicologica dei disturbi di origine genetica dell'età evolutiva. Le patologie in questione, non sono il risultato di una lesione ma di una devianza dello sviluppo nel suo insieme. La genetica, la neurologia, la neuropsicologia, la psicologia dello sviluppo, quindi, devono concorrere alla conoscenza di queste patologie per guidare e armonizzare gli interventi riabilitativi.

La presentazione dei capitoli segue un ordine che va dal generale al particolare, con la descrizione complessiva dello spettro autistico e la successiva analisi di ogni disturbo, dal più grave al più lieve: Disturbo Disintegrativo della Fanciullezza, Sindrome di Rett, Autismo, Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato e Sindrome di Asperger.

Per non appesantire la lettura del testo sono state create un'appendice contenente la descrizione dei test psicometrici utilizzati e un glossario per la spiegazione di termini medici e psicologici.

Franco Angeli, Milano, 2007 (pag.272).

Maria Rosa Pizzamiglio psicologa, oltre al lavoro clinico nell'ambito della Riabilitazione Infantile presso l'I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di Roma annovera fra le attività svolte incarichi di docenza sia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" sia presso l'Università di Roma "Tor Vergata".

Laura Piccardi psicologa, svolge attività di ricerca in ambito neuropsicologico presso l'I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di Roma e l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". È inoltre docente a contratto all'Università degli Studi de L'Aquila e insegna nel Corso di Laurea Specialistico "Diagnosi e riabilitazione dei disturbi cognitivi" dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

Antonella Zotti psicologa, psicoterapeuta in formazione, svolge attività clinica e di ricerca presso l'I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di Roma.

 


Risoli Annalisa (a cura di) Disprassia in età evolutiva e riabilitazione

La disprassia può provocare fragilità nelle attività della vita quotidiana, nell'area del linguaggio, problemi emozionati e disturbi di apprendimento, in relazione all'area funzionale più interessata e all'evoluzione delle manifestazioni nella crescita. Il volume offre agli operatori della riabilitazione un quadro della disprassia che si avvale delle più recenti conoscenze neuroscientifiche e un approccio terapeutico frutto di una pluriennale esperienza con i bambini disprattici e con le loro famiglie. Il modello d'intervento proposto valorizza il lavoro del team riabilitativo, in cui le varie figure professionali coinvolte possono condividere e arricchire competenze per rispondere al meglio alle esigenze del soggetto. Sono presentate modalità valutative funzionali al trattamento e un approccio riabilitativo che guarda agli aspetti spazio-temporali e al processo esecutivo che il bambino mette in atto nelle attività. Infine, sono fornite indicazioni pratiche per gli insegnanti e le famiglie, altri poli indispensabili nella presa in carico riabilitativa.

Carocci, Roma, 2016 (pag. 266) 

Annalisa Risoli, medico specialista in Medicina fisica e Riabilitazione, svolge attività clinica, di formazione e ricerca in riabilitazione neurologica e neuropsicologica. È professore a contratto nell'Università degli Studi di Milano e in master universitari della facoltà di Psicologia 

dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. È ideatrice del metodo riabilitativo SaM (Sense and Mind), cofondatrice dell'Associazione Spazial Mente APS e referente del gruppo territoriale dell'Associazione Italiana Disprassia dell'Età Evolutiva (AIDEE) di Milano.


Russo Roberto Carlo - Diagnosi e terapia psicomotoria.

L'autore nell'affrontare la trattazione della diagnosi e terapia psicomotoria parte dal presupposto indispensabile di considerare il "problema del bambino", sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico, nel complesso sistema di dinamiche relazionali e di reciproci influssi e condizionamenti ambientali; in particolare entrano in gioco tre tipi di forze: il bambino con la sua spinta evolutiva, i modelli parentali e quelli sociali.

L'impostazione del lavoro tiene conto della globalità della persona che si forma attraverso un percorso nel quale si intersecano e interagiscono le caratteristiche costituzionali del bambino, la composizione del nucleo familiare, la personalità dei genitori, la variabilità dei modelli di riferimento, gli eventi ed esperienze del bambino nell'ambito familiare e sociale, le contraddizioni tra i modelli, l'eventuale variabilità degli ambienti, il periodo di comparsa dei disturbi, la sensibilità dell'adulto verso il problema, la tipologia del comportamento del bambino e le sue variabili nel percorso evolutivo. Tutti questi fattori sono fondamentali sia per la definizione della diagnosi che per l'approccio alla terapia. 

La valutazione psicomotoria che viene presentata, oltre ad analizzare la modalità d'essere del bambino nella relazione con l'altro, dovrà valutare l'organizzazione della motricità, delle informazioni, della conoscenza del sé corporeo, della capacità di organizzazione spazio-temporale, della comunicazione, dell'espressione grafica, dei processi attentivi e della emozionalità nei suoi aspetti affettivi ed emotivi. 

L'analisi dei disturbi dell'atto motorio apre una nuova modalità di valutazione che, oltre a considerare le strutture competenti e l'eventuali disfunzioni, considera anche le modalità organizzative tipiche di uno stile psicomotorio correlabile sia alle caratteristiche costituzionali che a determinati influssi dei modelli parentali. Le principali sindromi psicomotorie, le sindromi relazionali d'interesse psicomotorio e l'impaccio del movimento, vengono riviste dall'autore con una nuova impostazione rispetto alle precedenti. L'aspetto originale risiede nel significato dato alla terapia, nel tipo di setting, nell'identificazione degli obiettivi e nella modalità di conduzione della terapia che presentano caratteristiche innovative e maggiormente centrate sul "bisogno" evolutivo del bambino. Viene affermata l'indispensabilità del supporto alle figure genitoriali e sociali (da parte dello psicologo o del neuropsichiatra infantile) per raggiungere, attraverso una proficua collaborazione, gli stessi obiettivi. Alla fine del libro viene riportato un glossario dei termini specifici per favorire una più valida comunicazione tra gli addetti ai lavori. 

Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2000 (pag. 232).

Roberto Carlo Russo è nato e vive a Milano, laureato in Medicina nel 1962, specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, ha prestato servizio presso l'Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Milano e presso l'Ospedale Corberi. Dal 1975 al 1998 è stato responsabile di Servizi Territoriali di Neuropsichiatria Infantile. Dal 1999 è docente di Clinica e terapia della Psicomotricità per il corso di Laurea in Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva presso l'Università di Pavia. Ha condotto ricerche specifiche sull'evoluzione normale e patologica del bambino, sugli effetti dei modelli genitoriali, sull'organizzazione della personalità del bambino. Ha studiato e sviluppato una sua modalità d'intervento psicomotorio e psicoterapico con il bambino, correlata ad una presa in carico psicologico-educativa dei genitori, una collaborazione con le insegnanti e una supervisione alle figure terapeutiche. Ha pubblicato oltre 80 lavori e 9 libri tra cui: Indagini in neuropsichiatria infantile. (1994); Il gioco delle parti. (1997); Diagnosi e terapia psicomotoria (2000); Sviluppo neuropsicologico del bambino. (2002); Evoluzioni e disturbi del movimento (2003); Il senso del movimento in psicoterapia infantile. (2007).


Russo Roberto Carlo - Evoluzione e disturbi del movimento. Basi e nuove prospettive per conoscere il bambino.

L'obiettivo del libro è quello di affrontare in termini approfonditi l'organizzazione ed evoluzione degli schemi motori con le sue variabili ai limiti tra la norma e la patologia e le caratteristiche anomale sostenute da fattori organici e/o relazionali. Viene sottolineata l'importanza degli effetti negativi dei disturbi motori sul piano cognitivo e relazionale. La valutazione motoria viene proposta tramite le attività di gioco normalmente in uso nel bambino; tale modalità permette di cogliere la reale organizzazione del movimento con i suoi riflessi sulle strategie motorie, sulle abilità, sull'impegno economico e sulla carica emozio-nale espressa. In particolare viene affrontata l'evoluzione degli schemi motori nelle diverse attività e rapportate al tipo di esperienze fatte. Importante sottolineare la nuova e personale valutazione motoria delle attività di gioco tipiche del bambino e, ove possibile, le relative correlazioni neurofunzionali. Viene trattata (già presentata nel 1985) l'originale impostazione della progressione evolutiva dell'atto motorio, tramite il passaggio dal coordinamento, all'inibizione della diffusione dello stimolo e al processo d'integrazione somatica. L'analisi dei disturbi dell'atto motorio permette di identificare una serie di fattori dipendenti dai processi funzionali di specifiche strutture; sono anche riportate una serie di test per la valutazione specifica di alcuni settori dell'ambito motorio. Nel libro viene affrontato lo studio della genesi delle diverse competenze a partire dalle prime fasi di vita e a seguire le prime attività volontarie, i meccanismi difensivi e le prassie. L'autore non si limita ad affrontare l'evoluzione e i disturbi del movimento, ma imposta tale argomento in un'ottica di globalità nella quale le potenzialità motorie rappresentano lo strumento essenziale per conoscere e rapportarsi nella vita. Per permettere di comprendere meglio quanto esposto, al libro è allegato un DVD che riporta le immagini dell'evoluzione normale di specifiche attività, delle patologie dell'atto motorio e dell'organizzazione motoria in due patologie psicomotorie: la debilità motoria, l'insufficiente inibizione motoria. 

Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2003 (pag. 165)

Roberto Carlo Russo è nato e vive a Milano, laureato in Medicina nel 1962, specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, ha prestato servizio presso l'Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Milano e presso l'Ospedale Corberi. Dal 1975 al 1998 è stato responsabile di Servizi Territoriali di Neuropsichiatria Infantile. Dal 1999 è docente di Clinica e terapia della Psicomotricità per il corso di Laurea in Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva presso l'Università di Pavia. Ha condotto ricerche specifiche sull'evoluzione normale e patologica del bambino, sugli effetti dei modelli genitoriali, sull'organizzazione della personalità del bambino. Ha studiato e sviluppato una sua modalità d'intervento psicomotorio e psicoterapico con il bambino, correlata ad una presa in carico psicologico-educativa dei genitori, una collaborazione con le insegnanti e una supervisione alle figure terapeutiche. Ha pubblicato oltre 80 lavori e 9 libri tra cui: Indagini in neuropsichiatria infantile. (1994); Il gioco delle parti. (1997); Diagnosi e terapia psicomotoria (2000); Sviluppo neuropsicologico del bambino. (2002); Evoluzioni e disturbi del movimento (2003); Il senso del movimento in psicoterapia infantile. (2007).


Simeti Francesco - Patologia somatopsichica. Quando manca una mente di protezione del sé.

"SOMATOPSICHICA" è la patologia del corpo e della mente che esprime la sofferenza del sè, quando manca una mente di protezione e di elaborazione simbolica. Il neonato che raggiunge la fusione con la madre viene protetto dalla sua mente. Successivamente la madre sviluppa la funzione specchio che attiva l'immaginale del bambino e lo orienta alla costruzione di una rappresentazione del mondo e della struttura della personalità. Le funzioni fisiologiche mantengono gli equilibri vitali, le esperienze primarie istituiscono impronte emozionali che si condensano nel sé e si esprimono nell'adattamento all'ambiente. Ma i limiti dell'adattamento sono ristretti. Le funzioni neuropsicologiche di organizzazione percettiva e di formazione simbolica, costituiscono un immaginario che da un lato protegge il Sè dall'immediatezza delle esperienze che superano l'adattamento, d'altro lato precostituisce un sistema rappresentativo secondo il quale ordinare l'azione per mutare le stesse condizioni dell'ambiente in modo più favorevole. Il bambino nei primi tempi ha bisogno del contenimento fisico materno che assicuri un'ambiente di adattamento possibile, successivamente ha bisogno di una infusione immaginativa e di una attivazione delle proprie funzioni simboliche da parte della "mente" della madre. Solo così ha la possibilità di costruirsi il proprio sistema simbolico, l'immaginario di identità e la visione del mondo. In difetto di cure materne si determinano disfunzioni fisiche e mentali che si manifestano nella patologia somato-psichica del sè che non riesce a mantenere l'adattamento e una disarmonia evolutiva delle funzioni simboliche. Questo libro è consequenziale a "Psicologia della maternità" che tratta la patologia arcaica del sé inconscio e del corpo che si verifica quando il bambino vive una grave carenza delle cure materne. 

Edizioni Libreria Cortina Verona, Verona, 2006 (pag.166)

Francesco Simeti, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ha avviato la pratica del laboratorio dell'immaginario e lo studio della psicoterapia analitico-immaginativa; è autore di numerose pubblicazioni e di monografie nel campo della psicoterapia e dell'immaginario culturale; è stato fondatore dell' Associazione per lo Studio dell'Immaginario e attualmente ne è il Presidente.