Psicologia

I libri vengono riportati in ordine alfabetico per cognome dell'autore

Camaioni Luigia, Di Blasio Paola - Psicologia dello sviluppo.

Questo manuale fornisce un quadro completo della psicologia dello sviluppo. Dopo una descrizione delle principali teorie dello sviluppo - da quelle classiche a quelle più recenti - sono presentati i metodi dí indagine più comunemente utilizzati per studiare lo sviluppo e sono trattati i diversi domini in cui l'individuo concretamente si sviluppa: fisico, motorio, percettivo e cognitivo. Sono poi illustrati i processi di acquisizione del linguaggio e del comportamento comunicativo, lo sviluppo sociale, affettivo, emotivo e morale. Questa nuova edizione contiene numerosi aggiornamenti relativi a temi che hanno acquisito rilevanza nella ricerca recente. 

Il Mulino, Bologna, 2020 (pag. 339)

Luigia Camaioni (1947-2004) ha insegnato Psicologia dello sviluppo del linguaggio e della comunicazione nell'Università di Roma "La Sapienza". Tra le sue pubblicazioni con il Mulino: "La prima infanzia" (19962), "L'infanzia" (1997), "Manuale di psicologia dello sviluppo" (a cura di, 19993), "Psicologia dello sviluppo del linguaggio" (a cura di, 2001) e "Osservare e valutare il comportamento infantile" (con T. Aureli e P. Perucchini, 2004).

Paola Di Blasio insegna Psicologia dello sviluppo nella Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano e dirige il Centro di Ricerca sulle Dinamiche evolutive ed educative (CRIdee). Con il Mulino ha pubblicato: "Psicologia del bambino maltrattato" (2000) e "Sentirsi in colpa" (con R. Vitali, 2001).


Carli Lucia (a cura di) - Attaccamento e rapporto di coppia.

La ricerca più recente considera l'attaccamento non solo una relazione bambino-genitore, ma anche un legame che si manifesta lungo tutto l'arco della vita con partner diversi. In particolare il rapporto di coppia rappresenta una delle espressioni più significative dell'attaccamento in età adulta. Il paradigma dell'attaccamento si è rivelato particolarmente adeguato a far luce sulle dinamiche delle relazioni amorose, così come a spiegare le ragioni delle difficoltà a formare e mantenere legami soddisfacenti nelle relazioni adulte. Il libro presenta lavori che hanno contribuito a definire questa nuova area di ricerca all'interno del campo di studi sulle close realtionships, offrendo concreti strumenti di analisi ai professionisti che abbiano la necessità di approfondire le implicazioni teoriche del loro lavoro. 

Raffaello Cortina Editore,1995 (pag. 359) 

Lucia Carli è professore associato presso l'istituto di Psicologia dell'Università di Urbino. Autrice di varie pubblicazioni nell'ambito della psicologia dello sviluppo, ha. curato, in collaborazione con Assunto Quadrio, La clinica della psicomotricità (Milano 1981); con Giuliana Longo ha pubblicato Modelli di processi cognitivi (Torino 1991); per questa stessa collana ha curato Attaccamento e rapporto di coppia(Milano 1995).


Carratelli Teresa I., Ardizzone Ignazio - Le prigioni del Sé. Scritti di psichiatria psicodinamica dell'età evolutiva sugli episodi schizofrenici e la schizoidia.

Esiste, all'interno delle patologie dell'età evolutiva, un particolare gruppo di pazienti - cosiddetti schizoidi - che oltre a porre notevoli problemi diagnostici e di trattamento, costringono la comunità scientifica a non facili riflessioni sul loro quadro sindromico. Trattasi dei giovani caratterizzati da un pensiero onnipotente, un'accentuata intellettualizzazione e un altrettanto marcato ritiro sociale. Tali situazioni cliniche rappresen-tano il versante psicopatologico di uno spettro più ampio di comportamenti individuali, presenti sempre di più nella società contemporanea, tesi al celarsi, al sottrarsi, a nascondere i propri moti spontanei e le fantasie, in modo da evitare cosi l'incontro e l'autentica comunicazione con l'altro. Gli autori illustrano le varie espressioni psicopatologiche della schizoidia adolescenziale, di volta in volta soffer mandosi sui diversi aspetti che la compongono e la determinano sia sul piano individuale che familiare. Procedono, quindi, con una disamina delle metodologie d'intervento, evidenziando gli ostacoli e le sfide che l'incontro con questi adolescenti comporta. 

Edizioni Magi, Roma, 2009.

Teresa I. Caratelli, neuropsichiatra infantile, psicoanalista AlPsi, professore ordinario di Neuropsichiatria Infantile, docente presso il Corso di Laurea Specialistica In Medicina e Chirurgia e presso il Corso di Laurea per lTerapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva della 1° Facoltà dì Medicina e Chirurgia alla Sapienza Università di Roma, è direttore della Scuola di Specializzazione in NPI presso la stessa Università. Dirigente Medico II livello della UOC A di NPI presso l'Azienda Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. È autrice di oltre 200 pubblicazioni relative ad argomenti di neuropsichiatria, psicopatologia, psicosomatica e psicoterapia dell'età evolutiva.

Ignazio Ardizzone, neuropsichiatria infantile, psicoterapeuta, dottore di ricerca in neuroscienze, scienze del comportamento e della riabilitazione alla Sapienza Università di Roma. Dirigente medico I livello UOC A di NPI dell'Azienda Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. Candidato della Società Psicoanalitica Italiana, è autore di numerose pubblicazioni inerenti problematiche psicologiche e neuropsichiatriche dell'età evolutiva.


Cena Loredana, Imbasciati Antonio, Baldoni Franco - La relazione genitori-bambino.

In queste ultime decadi è avvenuta un'integrazione tra psicoanalisi infantile, interventi clinico-sperimentali derivati dalle teorie dell'attaccamento e neuroscienze, che ha prodotto una scoperta fondamentale: la maturazione neuropsichica, nel suo aspetto di sviluppo mentale e di strutturazione cerebrale, dipende dal tipo di relazione madre/feto/neonato/bambino e madrepadre/bambino. La relazione comporta una comunicazione continuativa, costituita da messaggi non verbali, emessi e recepiti , codificati e decodificati in un dialogo che si svolge al di sotto della consapevolezza. In questo modo, il neonato-bambino impara e struttura la sua funzionalità cerebrale: ciò può avvenire sia in senso positivo, sia patogenetico, a seconda del tipo di relazione. Da tale scoperta discende l'importanza di tutte le procedure psicologiche

che possano diagnosticare le relazioni a rischio e proporre interventi atti a prevenire future anomalie psichiche e comunque a migliorare la maturazione neuropsichica dei bambini.

Springer-Verlag Italia, Milano, 2010 (Pag. 225).

Loredana Cena. Professore Associato di Psicologia Clinica Dipartimento Materno Infantile Università degli Studi di Brescia. Brescia.

Antonio Imbasciati. Professore Ordinario di Psicologia Clinica Dipartimento Materno Infantile Università degli Studi di Brescia. Brescia.

Franco Baldoni. Professore Associato di Psicologia Clinica Attaclunent Assessment Lab Dipartimento di Psicologia Università di Bologna. Bologna.


Di Marzio Raffaella - Nuove religioni e sette. La psicologia di fronte alle nuove forme di culto.

Attraverso un'analisi esaustiva della struttura e del funzionamento dei cosiddetti gruppi carismatici e dei dati relativi all'attività di un centro di ascolto, il volume offre una riflessione psicologica sulle motivazioni individuali, i processi sociali e le dinamiche relazionali che sottendono il fenomeno del settarismo e dell'antisettarismo religioso moderno. Il bisogno di credere, di evadere, di ricercare il senso e la speranza sono tutti bisogni costitutivi dell'esperienza umana. Ma cosa succede quando il credere scivola in credulità, il fideismo e l'appartenenza diventano gregarismo e dipendenza, la fiducia nel leader degenera in ipocritica, la fantasia e il gioco sono mortificate in stereotipia e ripetitività, il simbolismo decade in totemismo, il rito in rituale esoterico per iniziati e la solidarietà e coesione interna diventano chiusura e distacco dall'esterno. L'autrice analizza i fenomeni religiosi per coglierne strutture e dinamismi psicologici, si interroga sulle caratteristiche di personalità e sulle motivazioni dei soggetti coinvolti, sottolineando il potenziale trasformativo che le esperienze del genere hanno sulla loro personalità.

Edizioni Magi, Roma, 2010.

Raffaella Di Marzio, laureata in Psicologia, Scienze dell'educazione e Scienze storico-religiose, è insegnante di religione cattolica. Membro del direttivo della SIPR (Società Italiana di Psicologia della Religione) e del comitato scientifico della rivista "Cultic Studies Review" pubblicata call'ICSA (International Cultic Study Association), ha insegnato Psicologia della religione presso la Pontificia Facoltà "Auxilium" di Roma. Autrice di numerosi articoli in lingua italiana e inglese pubblicati su riviste specializzate nel settore, è tra i collaboratori del volume Le religioni in Italia (Elledici, 2006). Direttrice editoriale dei primi corsi online sul fenomeno religioso in Italia (www.corsiweb.org), ha fondato ed è responsabile del Centro di Informazione online SRS (Sette, Religioni e Spiritualità: www.dimarzio.it).


Fivaz-Depeursinge Elisabeth, Corboz-Warney Antoinette - Il triangolo primario. Le prime interazioni triadiche tra padre, madre e bambino.

Colwyn Trevarthen, pensatore irrequieto e al tempo stesso rigoroso nel suo continuo rimando li dati sperimentali, non aveva finora trovato il tempo (o la motivazione) per produrre un libro che riunisse in maniera coerente gli elementi più significativi emersi dal suo lavoro, disseminati in articoli pubblicati su riviste scientifiche poco accessibili. Questo libro raccoglie, in anteprima mondiale, i suoi contributi più significativi nel campo della psicologia dello sviluppo, arricchiti di note originali, scritte appositamente per questa occasione. A partire da rospi, salamandre, scimmie con il cervello diviso, attraverso i capolavori di Giotto, Klee e Magritte, sino alle riflessioni sulla semiologia e su Winnicott e Lacan, il pensiero di Trevarthen contribuisce non poco ad allargare la nostra visione del mondo. Da questo punto di vista, è utile a psicologi ed educatori, a medici e sociologi, e a chiunque sia interessato a comprendere come l'intelligenza, le emozioni, la capacità di interagire con gli altri e la nostra stessa individualità si sviluppino a partire da un iniziale aggregato di cellule tutte uguali, fondando la propria specificità su basi neurologiche e anatomiche assolutamente uniche, specifiche degli esseri umani.

Raffaello cortina Editore, Milano, 2000 (pag.263). 

Elisabeth Fivaz-Depeursinge insegna all'Università di Losanna ed è tra i fondatori del Centro di studi della famiglia della stessa Università.

Antoinette Corboz-Warnery, psichiatra, psicoanalista e terapeuta famigliare, è condirettrice del Centro di studi famigliari all'Università di Losanna.


Fiz Perez Francisco Javier (a cura di) - Mangiare e crescere. Aspetti cognitivi, sociali e relazionali.

Adottando una prospettiva sistemica, per comprendere l'oggetto cibo è necessario esplorare la relazione che si instaura tra questo e il soggetto. Una relazione complessa difficilmente riducibile all'azione dell'alimentarsi, ma che va estesa anche ad altre dimensioni di atteggiamento: emozioni e cognizioni. Cosa proviamo e cosa pensiamo in relazione al cibo è altrettanto importante - nonché spesso causa - dell'azione del mangiare. In questo senso, alimentarsi e mangiare non possono essere più assunti come sinonimi.

Il volume è rivolto a tutti coloro che si occupano a diversi livelli del complesso tema dell'alimentazione nello sviluppo. È strumento utile per approfondire le principali chiavi di lettura psicologica dei processi cognitivi, sociali e affettivi implicati nell'assunzione di cibo. Il manuale richiede una lettura critica. Si consiglia, infatti, uno studio non lineare ma che, secondo le personali necessità, si soffermi sulla lettura delle ricerche proposte, gli approfondimenti e la spiegazione delle metodologie utilizzate.

Lo scopo è avvicinare il lettore a un uso professionale degli strumenti e dei metodi di analisi 

Edizioni Magi, Roma, 2008 (pag.121)

Francisco Javier Fiz Perez, Professore di Psicologia dell'Età Evolutiva presso l'Università Europea di Roma e di Bioetica Sociale presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Per diversi anni ha diretto centri di formazione per bambini, adolescenti e genitori in Spagna (Salamanca, Madrid e Valencia), USA (Wisconsin), Messico (D.F.) e Italia (Roma).


Fraiberg Selma - Gli anni magici. Come affrontare i problemi dell'infanzia.

Selma H. Fraiberg ci presenta il bambino, di oggi e di sempre, con le sue fantasticherie, le sue angosce, le sue ansie e, talvolta le sue nevrosi. Ed è per scongiurare queste ultime che l'autrice si rivolge ai genitori, in nome della scienza, della psicoanalisi, ed anche, perché no, del buon senso e dell'amore. Amore che è condizione indispensabile del rapporto dei genitori con il bambino e, soprattutto, della sanità mentale di questo; amore che favorisce l'intuizione e la comprensione dei problemi e delle ansie infantili, ma che non è abdicazione dai doveri e dalla fermezza; che è consapevolezza, non acquiescenza. Così pur mantenendo saldi i principi teorici, l'autrice non sdegna di soffermarsi, proprio alla luce di questi, sulle raccoman-dazioni pratiche per i problemi di ogni giorno. L'educazione alla toilette, l'uso delle posate, la paura dei cani, le curiosità e l'educazione sessuale, tutto trova il posto giusto in quest'opera di raro equilibrio e di straordinario interesse. Il titolo del libro va meditato. Gli anni della prima infanzia, ai quali il titolo allude, non sono "magici" in quanto idillici, incantati, paradisiaci. Lo sono in un senso tutto diverso, perché il bambino nel primo periodo della sua vita è un mago: magica è infatti la sua concezione del mondo, crede che le sue azioni e i suoi pensieri possano senza limiti suscitare eventi. Da queste acque profonde il bambino, annaspando, emerge a quella che è per noi la realtà. Per noi adulti il mondo lontano della prima infanzia, che è stato il nostro mondo è irrimediabilmente sprofondato nell'oblio, ci è diventato estraneo. Selma H. Fraiberg sembra invece che sia riuscita a conservare un barlume dell'antica magia, sopravvissuta all'abitudine del rigore metodologico e scientifico. Il suo stesso linguaggio è un felice incontro fra il linguaggio della scienza e quello dell'infanzia, immediatamente accessibile, di piacevole lettura, aderente alla concretezza delle esperienze quotidiane.

Armando Editore, Roma, 1988 (pag. 367) 

Selma H. Fraiberg eminente psicoterapeuta e psicoanalista infantile, scomparsa nel 1981, è stata responsabile del Child Developmental Project e docente di psicoanalisi infantile presso Università del Michigan, ha prestato la sua opera in numerose cliniche americane, nella Wayne State University, nella Tulane University. È stata collaboratrice di importanti riviste di psicoanalisi, di psichiatria e di sociologia.


Fraiberg Selma - Il sostegno allo sviluppo

La psicoterapia di bambini in difficili condizioni socioeconomiche, la formazione psicologica degli operatori sociosanitari, la capacità di coniugare il rigore scientifico con la sensibilità e un vivo interesse per i processi di sviluppo sono i temi centrali di questo volume che presenta per la prima volta in traduzione italiana gli scritti più rilevanti e noti di Selma Fraiberg. I saggi qui pubblicati esemplificano le principali lineee di ricerca della Fraiberg, e cioè gli aspetti cruciali dello sviluppo, le difese patologiche dell'infanzia, la costruzione di un modello d'intervento per i bambini ciechi, permettendo al lettore italiano di apprezzare l'importanza e l'attualità delle proposte teoriche di quest'autrice e del suo modello di psicoterapia congiunta madre-bambino. 

Raffaello Cortina Editore,1999 (pag. 243) 

Selma H. Fraiberg eminente psicoterapeuta e psicoanalista infantile, scomparsa nel 1981, è stata responsabile del Child Developmental Project e docente di psicoanalisi infantile presso Università del Michigan, ha prestato la sua opera in numerose cliniche americane, nella Wayne State University, nella Tulane University. È stata collaboratrice di importanti riviste di psicoanalisi, di psichiatria e di sociologia.


Gobbi Gilberto - Il padre non è perfetto

"Il libro tratta la figura del padre, attraverso ciò che i figli desiderano dal padre: vengono così affrontate le varie fasi della vita del padre e del figlio. Il padre è un archetipo, che rimanda alle radici della propria esistenza e come tale è sempre presente nella via del figlio, anzi, più è assente e più è presente come desiderio. La sua è una presenza reclamata, anche quando lo si nega perché non è quello che dovrebbe essere. Il figlio ha bisogno di riconcigliarsi con il padre "interno" e avere tenerezza per quello "esterno". Il libro tende a favorire la funzione paterna per esserci nelle varie fasi della vita del figlio, che, libero da vincoli, può vivere il suo spazio e il suo tempo, per essere egli stesso un padre o una madre "imperfetto".

Ed. Vita Nuova, Verona 2004. 

Gilberto Gobbi, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo. Direttore dello Studio Kairòs, Verona


Golse Bernard - L'essere-bebè

Il dibattito fra psicoanalisi e teoria dell'attaccamento pervade la scena da molto tempo e ha relegato sullo sfondo un altro dialogo, che si sarebbe potuto affrontare con risultati proficui, tra psicoanalisi e fenomenologia. Il bebè può forse consentirei oggi di affrontare questo argomento fondamentale, perché è il solo in grado di imporre alla psicoanalisi di considerare le realtà emotive quotidiane dei pazienti. Il linguaggio, la musicalità del linguaggio e il paradigma dell'autismo infantile occupano una posizione centrale all'interno di quest'opera e ci permettono di immaginare che tutte le nostre conoscenze sui bebè possano arricchire le nostre teorie dell'interpretazione e creare un ponte fra le neuroscienze, la teoria del1'attaccamento, la fenomenologia e la psicoanalisi. Studenti e professionisti che operano nel campo della prima infanzia troveranno qui numerosi spunti di riflessione per raggiungere una visione d'insieme, utile per migliorare la prassi terapeutica.

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2008 (pag.272).

Bernard Golse, psichiatra infantile e psicoanalista, insegna Psichiatria dell?infanzia e dell'Adolescenza all'Università René Descartes (Paris V) ed è responsabile del servizio di neuropsichiatria infantile all'ospedale Necker-Enfants Malate di Parigi.


Imbasciati Antonio, Buizza Chiara - L'emozione sessuale. Psicoanalisi e neuro psicofisiologia di una emozione negata.

Nella concezione corrente, purtroppo anche in ambito sanitario, la sessualità viene considerata inerente a un funzionamento fisiologico, così come si considera il funzionamento di altri organi corporei. Si ha così del sesso una visione meccanicistica e medicalistica. La sessualità non dà emozioni, ma è un'emozione, neurale, con più visibili effetti somatici. Come tale è regolata da come il cervello di un individuo ha imparato a funzionare nelle relazioni dei primi suoi anni di vita con gli adulti che si occuparono di lui: è pertanto un'organizzazione neurale individuale, acquisita in modo difficilmente modificabile. Da un'adeguata considerazione scientifica discende una valutazione di ogni forma di sessualità assai differente da quella oggi prevalente con le relative ricadute sul piano sociale, giuridico, morale, pedagogico.

Liguori Ed., Napoli, 2011(pag.415).

Antonio Imbasciati è professore Ordinario di Psicologia Clinica e psicoanalista SPI-IPA. Si veda sul sito www.imbasciati.it 

Chiara Buizza, psicologa e psicoterapeuta, è dottore in Psicologia Generale e Clinica e assegnista universitario.


Levine Peter A., Kleine Maggie - Il Trauma visto da un Bambino. Pronto soccorso emotivo per l'infanzia e l'adolescenza.

La ricchezza di questo libro deriva soprattutto dall'ordine e dalla cura con cui gli autori guidano chiunque si occupi di infanzia, indicando strade pratiche e concrete per prevenire le possibili conseguenze traumatiche degli eventi e ridurne così al minimo l'impatto. Gli strumenti indicati sono semplici, ma consistenti ed efficaci, grazie anche a un cospicuo corredo di esercizi atti a sviluppare le qualità di calma e ascolto necessarie per sostenere i bambini e gli adolescenti in stato di shock. Le tecniche variano in base alla fase evolutiva, dalla consapevolezza corporea orientata alla sfera delle sensazioni alla rievocazione del trauma tramite storie, filastrocche, giochi e disegni che aiutino i ragazzi a immergersi nell'esperienza.

Genitori, educatori, operatori sociali e sanitari possono così ampliare la prospettiva con cui considerano fatti comunemente ritenuti normali o non gravi, ma che potrebbero generare sintomi post-traumatici anche a decenni di distanza. In occasione di una caduta, di un incidente stradale, o della separazione dei genitori, i ragazzi hanno bisogno di una figura di riferimento che li sostenga e li protegga, in modo che il corso delle reazioni al trauma possa svolgersi spontaneamente e riportare poi l'organismo a uno stato normale di calma. Il metodo creato da Peter Levine risolve i traumi in modo naturale, perché utilizza la capacità innata nell'essere umano di trasformare le esperienze soverchianti: 'dialogando' con la zona più primitiva del sistema nervoso, che si attiva quando viene minacciata la sopravvivenza, si consente innanzitutto al corpo di scaricare l'iperattivazione energetica connessa alle reazioni difensive di attacco, fuga o paralisi. È grazie a questo processo che il Somatic Experiencing permette di guarire elaborando le reazioni fisiologiche, le emozioni e i sentimenti inespressi e bloccati nell'organismo.

Casa Editrice Astrolabio, Roma, 2009, (pag.393).

Peter A. Levine, è educatore, teorico di psicofisiologia del trauma, praticante e formatore di Somatic Experiencing, il metodo che ha creato per guarire i sintomi post-traumatici, da più di trentacinque anni. Dirige la Foundation for Human Enrichment, organizzazione senza fini di lucro che si dedica alla cura e alla prevenzione del trauma in tutto il mondo, per le vittime di violenza, guerra e disastri naturali. È consulente del Meadows, un importante centro residenziale di ricovero per tossicodipendenti, e autore di Healing Trauma e, con Maggie Kline, di Trauma-Proofing Your Kids.

Maggie Kline, ha una esperienza trentennale d'insegnante, terapeuta dell'infanzia e della famiglia, psicologa scolastica e madre. Membro del programma di formazione personale di Peter Levine, è coautrice di Trauma Proofings Your Kids.


Nucci Flaminia - L'amore che non osa dire il suo nome. Psicologia dell'omosessualità maschile e femminile. 

Il libro esamina la dinamica psichica dell'omosessualità, maschile e femminile, in relazione alla dinamica eterosessuale. Accanto a una sintesi della storia dell'omosessualità e un panorama sulle diverse scuole di pensiero sull'eziologia dell'orientamento sessuale, 

l'autrice indaga le modalità con cui si costruisce l'identità omosessuale, a partire dall'infanzia e dall'adolescenza. Il nucleo del libro è costituito dalla descrizione dell'esperienza soggettiva degli omosessuali: l'accettazione della propria "diversità", quindi, i differenti 

modi di porsi dei componenti della coppia nei confronti del mondo esterno, la clandestinità e l'emarginazione, il confronto con la propria omofobia interiorizzata e con quella "legittima" altrui. La condizione omosessuale, che oggi può essere ancora fonte di grandi 

sofferenze, è - nella convinzione dell'autrice - anche foriera di innovazione e progresso sociale e culturale: l'apertura e l'indipendenza che contraddistinguono gli omosessuali consentono loro di essere portatori di nuovi modi di intendere l'amicizia, l'amore, le relazioni, 

la sessualità e la famiglia. Questo volume, nel mentre indaga i processi psichici e le questioni sociali, ci parla sempre e innanzitutto dell'amore. E, come tutte le forme d'amore, anche quello omosessuale elude qualunque piena comprensione e, infine, rimane un mistero.

Ed. Magi, Roma, 2011 (pag.137)

Flaminia Nucci si è diplomata alla Libera Scuola di Terapia Analitica di Milano (Li.S.T.A.), la cui attività formativa e didattica si fonda sul pensiero e la prassi clinica di Carl Gustav Jung. È socia fondatrice e presidente dell'Associazione culturale "Il filo di Arianna", 

che si prefigge di creare occasioni di incontro, ricerca e dibattito sulle esperienze dell'anima umana, oggi. Pittrice e studiosa della potenza autoriparatrice e costruttiva di ogni gesto creativo, vive e lavora a Milano.


Pergola Filippo - In attesa del padre. Psicodinamica della funzione paterna

Chi e il padre?... Cerchiamo la risposta in un viaggio volto alla ricostruzione dell'imago paterna: insostituibile fattore di crescita della personalità. Oggi e in crisi l'istanza paterna, come arbitro che dirime le questioni. in modo da garantire a ciascuno il diritto a esistere secondo il vero-Sé: nell'epoca post-moderna i membri della "societa liquida" sono più che mai in attesa del "paterno" che attivi processi creativi e fecondi. Tale personaggio non è solo il padre della realtà, ma ciascun educatore che, in quanto tale, può configurarsi come l'autore della legge che regola e contiene, il modello con il quale potersi identificare, il mallevadore che permette la felicità futura, dando il diritto a prender Parola, a divenire soggetto. Padre e colui che ri-conosce il figlio: così conferendogli la propria personalità, con una parola che è insieme norma, vincolo di parentela spirituale e promessa. Nel volume vengono seguite le varie tappe del processo evolutivo, dal concepimento fino all'età adulta, con particolare attenzione al rapporto con il figlio omosessuale, alle condotte alimentari, alle dipendenze e all'uso del virtuale. Il Nome-del-Padre- non dà la soluzione, ma la libertà di andare per il mondo in ri-cerca di se stessi.

Edizioni Scientifiche Magi, Roma, 2010.

Filippo Pergola, presidente dell'Associazione di Psicoanalisi della Relazione Educativa (APRE). Compiuti gli studi di Filosofia, si è laureato anche in Psicologia, seguendo successivamente il corso di Specializzazione in Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo presso la COIRAG. Ha curato diverse attività congressuali presso l'Università Salesiana, ove segue il programma di dottorato di ricerca. È Direttore del "International Journal of Psychoanalisis and Education" e autore di numerosi studi e saggi pubblicati in riviste scientifiche internazionali e in volumi collettanei, tra cui L'insegnante sufficientemente buono (Edizioni Magi. 2010). Vive a Roma. dove si occupa sia di clinica che di formazione.


Renggli Franz - L'origine della Paura. I miti della Mesopotamia e il trauma della nascita.

I miti della Mesopotamia come racconti simbolici delle esperienze e della vita emozionale del bambino nel grembo materno. Il volume, decisamente innovativo e di grande forza espressiva, esplora in modo sistematico l'intero mondo mitologico dal punto di vista della psicologia prenatale. L'autore mostra il radicarsi dei miti nelle prime esperienze di vita e mette in relazione il microcosmo del legame madre-bambino con il macrocosmo della società, rivelando la profonda responsabilità che quest'ultima si assume rispetto al modo in cui al suo interno si configura il rapporto originario con la madre e con i genitori. Le importanti conseguenze che quest'ottica apporta in termini di arricchimento per le scienze culturali, rendono possibile un nuovo livello di discussione Ira psicoterapia e psicologia culturale. L'interpretazione delle più antiche storie dell'umanità, ancora prive di quei processi di rimozione attuati da un successivo sviluppo culturale, si basa qui sul presupposto che il mito e un riflesso e una rielaborazione dell'inizio della vita psichica dell'uomo, di quell'esperienza arcaica alla quale la coscienza non può più accedere in modo diretto. Uno dei motivi più importanti per cui la mitologia continua a esercitare un fascino così intenso. 

Edizioni Magi, Roma, 2004 (pag. 213)

Franz Renggli, psicoanalista, psicoterapeuta a mediazione corporea, specializzato in psicoterapia prenatale, allo studio della quale ha dedicato numerosi articoli e volumi. Svolge la sua attività professionale a Basilea.


Simeti Francesco - Psicologia della maternità. 

Il libro delinea gli sviluppi psicologici della madre in corrispondenza con quelli del bambino, come sono stati definiti dalla psicoanalisi. L'esperienza della maternità conclude l'identità personale della donna e si svolge attraverso una successione di vissuti e immaginazioni: la preparazione fondata sull'educazione ricevuta e sulle relazioni di coppia; la regressione fisica e psichicache ripropone le espserienze d'infanzia; le impronte senso-emozionale sul sé, l'immaginale del teatro familiare, i miti familiari e culturali; il vissuto arcaico del bisogno che si ripeteal momento del parto; Il vissuto di fusione con il bambino che riproduce un vissuto narcisistico; l'attivazione immaginativa che sviluppa la funzione specchio che contiene e filtra il flusso fantasmatico del bambino e orienta i processi di simpbolizzazione del bambino stesso. vengono indicate le tipologie psicopatologiche e le possibilità diagnostiche, soprattutto per una prevenzione dei gravi disturbi evolutivi dei bambini; l'esposizione dei casi clinici ne costituisce una esemplificazione e fornisce l'indicazione per le possibili cure. Così si intende delineare una nuova prospettiva di ricerca scientifica della psicologia evolutiva e relazionale e nuove possibilità di assistenza, anche presso istituzioni che accolgono i bambini e le madri. 

Edizioni Libreria Cortina Verona, Verona, 2006 (pag. 151).

Francesco Simeti, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ha avviato la pratica del laboratorio dell'immaginario e lo studio della psicoterapia analitico-immaginativa; è autore di numerose pubblicazioni e di monografie nel campo della psicoterapia e dell'immaginario culturale; è stato fondatore dell' Associazione per lo Studio dell'Immaginario e attualmente ne è il Presidente. 


Waterman Barbara - La nascita di una madre. Relazioni di attaccamento di madri non biologiche.

Questo libro vuole aiutare i neogenitori non biologici ad attribuire un. significato ai comportamenti più problematici e inesplicalsilidelfiglib contribuendo alla mediazione dei contrasti e alla costruzione dell'attaccamento. Nell'approfondire gli aspetti che accomunano le varie forme di maternità e nell'analisi delle differenze e delle similitudini delle relazioni di attaccamento tra madre non biologica e il figilo adottivo, l'autrice sottolinea i vantaggi del modello di famiglia allargata, l'importanza del sostegno della comunità e il potenziale contributo delle varie figure professionali impegnate in questo campo. I concetti teorici chiave sono illustrati da una serie di esempi tratti dall'esperienza personale dell'autrice e dal suo lavoro con i pazienti. La Waterman suggerisce un'alternativa positiva al mito della madre perfetta e il suo libro costituisce una guida per madri adottive, affidatarie, matrigne, e per la rete di familiari e amici che le sostiene.

Ed. Magi, Roma, 2010 (pag264).

Barbara Waterman ha ottenuto il dottorato in Psicologia e Relazioni Sociali all'Università di Harvard nel 1975. Dopo aver affrontato personalmente il dramma dell'infertilità, e successivamente al fallimento dei suoi tentativi di adottare come madre single, è diventata matrigna di una coppia di gemelle dodicenni. Svolge la sua attività professionale come psicoterapeuta a Oakland, in California.