Crescere un figlio è un compito difficile, che negli ultimi trent’anni, attorno alla tradizionale idea di famiglia, si porta dietro cambiamenti della struttura sociale, della cultura educativa, nonché dei diversi modi di essere “famiglia” (genitori separati, famiglie monogenitoriali, famiglie allargate, famiglie con genitori dello stesso sesso, famiglie con genitori di diversa etnia).
All’interno di un sistema familiare, semplice o complesso che sia, spesso sono i bambini a presentare le problematiche e a far emergere la richiesta di aiuto; altre volte i genitori sono consapevoli della complessità che stanno affrontando, ma non sanno come “sbrogliare la matassa” e la famiglia entra in un circolo vizioso disfunzionale.
Le situazioni che le famiglie si trovano ad affrontare possono essere semplici, ma non per questo prive di momenti di criticità, come la nascita di un fratellino, l’inizio della scuola, lo stabilire delle regole educative, ma possono essere momenti più complessi come la separazione dei genitori, l’introduzione di un nuovo compagno/a, un lutto o altri eventi traumatici.
I bambini possono mostrare il disagio che stanno vivendo in diversi modi: disturbi del sonno, mal di pancia frequenti, comportamento irritabile, comportamenti regressivi, calo nel rendimento scolastico, problemi di relazione con i coetanei, isolamento.
Principali disturbi che richiedono la consultazione:
- Patologie organiche di pertinenza neuropsichiatrica
- Disturbi dello spettro autistico
- Ritardo cognitivo
- Disturbi da deficit di attenzione/iperattività
- Difficoltà di linguaggio
- Disturbi specifici di apprendimento
- Difficoltà di svezzamento, selettività, scarso interesse verso il cibo
- Disturbi del sonno, pavour notturno
- Disturbi di regolazione
- Disturbi psicosomatici
- Ritardo psicomotorio
- Disturbi della coordinazione motoria
- Disprassia
- Disturbi emotivo-comportamentali
- Disturbi dell’umore
- Disturbo d’ansia
- Problemi di autostima
- Disturbo della condotta
- Ritiro sociale


La neuropsichiatria si occupa della diagnosi e cura dei disturbi del neurosviluppo e della psicopatologia nella fascia di età 0-18 anni.
Il nostro Centro è accreditato dall’ATS di Milano per la diagnosi e la certificazione dei disturbi di apprendimento, garantendo in tal modo l’attivazione delle misure compensative e dispensative previste dalla legge 170, affinché il bambino possa avere quella tutela e salvaguardia al diritto allo studio con interventi individualizzati.
La terapia col bambino prevede la presa in carico del minore tenendo in considerazione anche gli aspetti genitoriali. A seconda della situazione clinica e delle caratteristiche individuali, si terranno sedute solo col bambino o/e con i genitori presenti. Il coinvolgimento dei genitori, anche con colloqui separati, è fondamentale in quanto il terreno familiare è il primo ambiente in cui il bambino impara a muoversi e a relazionarsi; le persone che se ne prendono cura, sono coloro che meglio lo conoscono e meglio possono modificare i comportamenti disfunzionali familiari. Per il benessere del bambino sarà importante anche la rete con la scuola, in quanto egli passa molte ore della sua giornata in questo ambiente, luogo di crescita non solo relativo agli apprendimenti, ma anche agli aspetti sociali, relazionali.
La relazione duale privilegiata è quella tra la mamma e il suo bambino, a partire dalla gravidanza e sicuramente nei primi anni di vita e poi relazione privilegiata ancora per molti anni a venire.
La psicomotricità considera la persona nella sua globalità psico-corporea, si rivolge ai bambini che presentano disordini dell’espressività psicomotoria che comprendono disturbi motori, cognitivi e relazionali ad origine organica e non organica.